“I nostri figli ci accuseranno”

Il film documentario di Jean Paul Jaud ha fatto il giro del mondo. Parte dai dati sulle malattie e le morti causate dall’inquinamento ambientale e arriva a raccontare l’esperienza di un paesino della Francia dove viene introdotto cibo biologico nelle scuole. E inizia una presa di coscienza. Ve lo proponiamo in versione integrale.

27 Dicembre 2012

Il film inizia durante un simposio di medicina internazionale tenutosi all’Unesco a Parigi. E vengono forniti dati: ogni anno in Europa muoiono oltre centomila bambini per malattie causate dall’ambiente. Il 70% dei malati di cancro è in qualche modo legato a cause ambientali, di cui il 30% all’inquinamento dell’aria e il 40% all’alimentazione. Ogni anno in Francia i casi di cancro nei bambini aumentano dell’1,1%. Tenendo conto di questi dati allarmanti, il sindaco di un piccolo paese nella regione della Charentes ai piedi delle montagne Cévennes, decide di introdurre il cibo biologico nella mensa scolastica. E inizia un percorso di consapevolezza per fare in modo che i nostri figli non ci accusino un domani. I bambini di Barjac imparano a gustare nuovi sapori, più naturali e più nutrienti, e imparano anche come crescono le verdure praticando loro stessi la coltivazione di insalate, cavoli, carote, in un orto della scuola. Per non parlare della consapevolezza e del rispetto verso la natura.

Jean-Paul Jaud, nato nel 1946 è sceneggiatore, produttore e regista televisivo; collabora dal 1980 con Canal +. Dal 1992 si dedica con passione al genere documentario, sensibile alle tematiche ambientaliste. I suoi film Nos enfants nous accuseront e Severn sono stati selezionati da importanti festival internazionali.

Vi proponiamo il film nella sua versione integrale.

di Alexis Myriel

Video

“I nostri figli ci accuseranno”
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felice

22/06/2016 23:47


E riprendiamo un’altra volta il mare.
Chiara la rotta, impegnativa la navigazione.

Ma siamo tante donne e tanti uomini.
Tutte/i diversi tutte/i assieme.

Vogliamo Un nuovo mondo sano per poter far crescere i nostri figli e nipoti, vogliamo acqua pulita e pubblica, vogliamo posti di lavoro sani che non siano causa di malattie per noi e per chi ci sta intorno, vogliamo democrazia e un altro mondo necessario.

Salpiamo con intelligenza e fiducia.

Presenti nel presente.
Allegri di futuro.
Abbiamo scaldato i cuori e le menti.

E’ tempo di avviarci.

A tutte e tutti noi il più forte abbraccio.

ELSA

02/01/2013 08:33

vorrei vorrei vorrei.....
innanzitutto più divulgazione e che almeno le scuole e gli asili affrontassero questo GRAVE problema . Ci stiamo/ stanno a poco a poco avvelenando. consigli???? ma io piccola goccia nel mare cosa posso fare??? grazie

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