Da Calcata a Treia: epopea del Circolo vegetariano Riconoscersi in ciò che è

21/11/2013 di Paolo D'Arpini

Vorrei lasciare su questo blog una traccia del percorso e delle attività portate avanti dal Circolo Vegetariano VV.TT. Comincio con la breve introduzione di una speciale "compagna di viaggio" l'amica scrittrice, vegetariana, ecologista e spiritualista, Marinella Correggia: Zeep…

Da Calcata a Treia: epopea del Circolo vegetariano

Nel suo "viaggio intorno al sé" Paolo D’Arpini ha incontrato luoghi, persone, viventi non umani, idee e pratiche. Lui dice che il suo viaggio si è sempre svolto in un metro quadrato, lo spazio della sua presenza – ma c’è o non c’è il mondo in una sua minuscola porzione? –  Il suo percorso si può dire che  è iniziato  stando di vedetta dall’alto di una bellissima, tenebrosa rupe, sospesa sul fiume Treja nella Tuscia. L'esperimento per un vivere ecologista è maturato a Calcata, un antico borgo che fu etrusco e falisco e che decenni fa, dopo un lungo abbandono, fu ripopolato da “cercatori” di ogni genere che gli diedero un’impronta artistico-alternativa.

Scrittore bioregionale, esperto di erbe selvatiche, dinamizzatore di eventi culturali ed ecologisti, esperto di oroscopo cinese, trent’anni or sono fondò sulla rupe il Circolo Vegetariano VV.TT. che  è un punto di riferimento “laico-spirituale” per molti. Non chiedetevi che vuol dire quel VV.TT., non lo sa nessuno e forse nemmeno lui. E’ probabilmente un gioco.

Come la vita, gioco serissimo al quale bisogna con attento impegno lavorare o viceversa lavoro al quale bisogna con attenta disinvoltura giocare? Sei in ricerca di non sai nemmeno bene che cosa (alla fin fine, il senso della vita)? Chiedi di lui. Sarà un incontro che è un viaggio, parte di quella scoperta del sé che tocca a tutti noi. (Marinella Correggia).

Ed ora una silloge del percorso:

Fine anni ’70 e primi anni ’80

Apprendimento di un nuovo modo di rapportarsi, socializzazione semplificata senza scale gerarchiche né poteri stabiliti, compartecipazione in base alla funzione svolta e alla capacità espressiva. Teatro di strada, psicodrammi, lezioni zen, effervescenza creativa libera da impegni economici ed istituzionali. Dura fino al 1982. Poi segue la valorizzazione dell’agricoltura biologica e naturale e rapporto con gli animali, ovvero la qualificazione di un percorso che era già nei fatti. Ostello per animali erbivori, incontri di coordinamento dei primi mercatini biologici in Italia (Clab, L’Isola di Peter Pan, etc). Prime proposte culturali di mostre (la prima galleria di Calcata è Depend’Arp, fondata da noi, benedetta dal critico Cesare Vivaldi).

Fine anni ‘80

Esperimenti “dal vivo” per una sopravvivenza rurale, per qualche anno vivo solo dei prodotti dell’orto e di una piccola quota di gestione del Circolo, faccio l’eremita e mi occupo a tempo pieno di mio figlio Felix (nato nel 1984) che mi è stato affidato dal Tribunale (credo di essere stato il primo "ragazzo padre" d’Italia)

Anni ‘90

Lancio del Movimento Uomini Casalinghi,  con Antonio D’Andrea, 2 festival nazionali per un nuovo modello sociale di famiglia.
Battaglie per la potabilità delle acque.
Battaglie per le eccedenze latte CEE.
Fondazione del Comitato per la Spiritualità Laica e del Tempio della Spiritualità della Natura.
Teoria della  Pansessualità con Peter Boom
Carcere cooperativo autogestito con Mario Dumini
Fruibilità della città in chiave bioregionale.
Bioregionalismo per la riaggregazione delle aree omogenee.
Partecipazione alla fondazione della Rete Bioregionale Italiana.
Lunga e costante battaglia per la riduzione del consumo e salvaguardia degli animali e della natura.
Boschi come monumenti (poi diventata legge)
Proposta di inumazione nel proprio terreno.
Proposta di apertura dei campi del libero amore.
Proposta di libertà di coltivazione della canapa.
Proposta di ampliare la tutela etica agli erbivori.
Proposta per la salvaguardia delle tradizioni antiche.
Pubblicazione regolare del Bullettin (inizia nel 1991).
Apertura del primo sito telematico, a quel tempo una rarità, si chiamava "calcata.net" (l’abbiamo presentato a Roma nell’atelier di Cinzia Modiano, c’erano rappresentanti dell’Adnkronos, dell’Agi, della Rai, di quotidiani e periodici).
Lancio di gruppi artistici emergenti.
Lancio di politici emergenti (tanti son passati dal Circolo: verdi, socialisti, repubblicani, comunisti, liberali, radicali, etc.)
La proposta di pedonalizzare i centri storici, ripristinando l'uso di asini e cavalli.
Lotta contro l’elettrodotto di Radio Vaticana.
Battaglia contro l’inceneritore con discarica che si voleva istallare al confine del Parco del Treja (Civita Castellana).
Battaglia contro multinazionali petrolifere che volevano fare un mega lunapark a Civitavecchia e poi a Campagnano, l'opposizione a questo ultimo progetto causò la mia messa in naftalina mediatica (troppi poteri forti contro e troppa rabbia per l'affare mancato, mi resta la consolazione di aver impedito un obbrobrio ambientale). Da questo momento se prima era sufficiente che inviassi un fax alle agenzia di stampa, ai giornali nazionali  ed alle TV, e la notizia veniva immediatamente ripresa, dopo la storia del mega luna-park venni oscurato quasi totalmente. Da allora iniziò anche il controllo stretto  generalizzato, da parte del potere politico ed economico, sugli organi di stampa e d'informazione. Mi rendo conto che  la cosa sembra incredibile però avvenne proprio così, di punto in bianco, se per anni non passava giorno che i nostri comunicati apparissero sui giornali (conservo migliaia e migliaia di articoli pubblicati) poi improvvisamente la pubblicazione fu interrotta.

Anni 2000

Si intensifica la campagna per la spiritualità laica e per il bioregionalismo con diversi convegni e proposte. Nel 2004 il Circolo cambia sede (dalla storica Piazza Roma passa a Via del Fontanile Lavatoio). Cominciamo ad occuparci più intensamente di rapporti locali, collaboro con la scuola elementare, con il comune con il parco, con la provincia di Viterbo, con la Regione Lazio.

Dicembre 2007
Riapriamo un nostro sito: www.circolovegetarianocalcata.it

Maggio 2011
Il Circolo vegetariano VV.TT. si trasferisce in quel di Treia (Macerata), il nuovo indirizzo è Via delle Sacchette 15/a. Il telefono è 0733 216293.

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