Cure naturali per mani belle e sane

Spesso trascurate, ce ne occupiamo solo quando iniziano a screpolarsi, a disidratarsi o a presentare macchie. Ma bastano poche attenzioni quotidiane per mantenerle sempre sane e belle, anche in inverno.

13 Dicembre 2017
Cure naturali per mani belle e sane

Del nostro viso ci prendiamo sempre grande cura: lo detergiamo quotidianamente, utilizziamo le creme giuste, lo proteggiamo dal sole. Delle mani, invece, ci preoccupiamo solo quando iniziano a presentarsi dei problemi. Eppure questa nostra parte del corpo avrebbe bisogno di particolari cure e attenzioni quotidiane, essendo continuamente esposta da una parte al sole e agli sbalzi di temperatura, dall’altra ai lavaggi frequenti. A ben vedere, al contrario di quello che si potrebbe pensare, le nostre mani sono quantomai vulnerabili e delicate.

La pelle delle mani ha caratteristiche uniche, molto diverse da quelle del resto del corpo. Nei palmi l’epidermide è più spessa, presenta solchi e piccole pieghe, non ci sono peli né ghiandole sebacee ma è ricca di ghiandole sudoripare e terminazioni nervose. Si è evoluta nel tempo mantenendo pressoché invariate alcune peculiarità di genere: la pelle maschile è più spessa e robusta, ha una maggiore vascolarizzazione ed è quindi più calda di quella femminile, che invece è più sottile e più sensibile anche agli stimoli tattili.

Mani e unghie sono uno strumento funzionale e comunicativo che contraddistingue la nostra specie e, prima ancora del viso, sono il nostro «biglietto da visita» poiché raccontano molto di noi e delle nostre abitudini.

Dalla detersione alla protezione

Per mantenere sana la pelle delle nostre mani e prevenire disidratazione, screpolature, arrossamenti e macchie, bastano dei piccoli accorgimenti quotidiani: detergere delicatamente, idratare, proteggere e restituire alla cute gli elementi per ripristinare le normali barriere fisiologiche.

Per la detersione è importante scegliere prodotti delicati che rispettino il pH fisiologico della cute e che non alterino la composizione del film idrolipidico. Un buon detergente dovrebbe contenere tensioattivi delicati di origine naturale, sintetizzati a partire da amido di mais o da olio d’oliva, sostanze idratanti come la glicerina e l’aloe vera e restitutive come il pantenolo e le proteine del grano. Le mani vanno poi risciacquate con acqua tiepida e asciugate con cura, così da evitare che l’umidità residua, a contatto con l’aria fredda, le screpoli e le disidrati.

Sono da evitare tutti i prodotti antibatterici, in quanto il loro utilizzo quotidiano altera la flora cutanea sbilanciando l’equilibrio a favore dei «batteri cattivi» ed esponendoci così al rischio di dermatosi e arrossamenti. A meno di non dover eseguire un intervento chirurgico, una corretta detersione è sufficiente a eliminare lo sporco e la stragrande maggioranza dei microrganismi patogeni.

Dopo il lavaggio è consigliabile applicare una buona crema emolliente, idratante e nutriente in grado di ripristinare la «funzione barriera» della cute. Oli e burri vegetali come l’olio di oliva, il burro di karitè e l’olio di girasole, insieme a vitamina E e glicerina, non dovrebbero mai mancare in una buona crema per le mani, mentre possono completare e arricchire la formula altre sostanze attive tra cui estratti vegetali ad azione emolliente e protettiva, pantenolo, allantoina, aloe vera e miele.


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