New breeding techniques. I nuovi OGM. Conosciamo le procedure

È concreto il rischio che vengano liberalizzati anche in Europa, viste le pressioni di molti Stati membri, tra cui l’Italia. Conosciamo meglio le procedure delle Nbt, le nuove tecniche di manipolazione genetica, di cui le multinazionali sostengono l’innocuità.

13 Novembre 2017
New breeding techniques: conosciamo le procedure

• Nucleasi a dita di zinco: è una tecnica definita di modificazione genetica (gene editing) usata per tentare di cancellare, sostituire o inserire nuove sequenze di Dna create in vitro in punti predefiniti del genoma. Le nucleasi sono proteine che agiscono come «forbici molecolari», tagliando il Dna e poi lasciando la saldatura ai meccanismi di riparazione della cellula. Altre tecniche di gene editing sono la meganucleasi, l’economico CRISPR/Cas e il TALENs.

• Mutagenesi oligonucleotide diretta: ha l’obiettivo di alterare punti specifici del gene, per modificare la funzione di una proteina da esso prodotta o per interrompere la sua produzione.

• Cisgenesi/intragenesi: invece di ricavare il Dna da specie completamente diverse o costruire sinteticamente una nuova sequenza, quella inserita dovrebbe essere prelevata dalla stessa specie o da specie strettamente correlate. Nella cisgenesi, il Dna inserito è realizzato secondo la sequenza di un gene reperito nell’organismo donatore. Nell’intragenesi è il risultato di un mix di sequenze provenienti da diverse specie affini.

• Metilazione del Dna ed Rna dipendente: questa tecnica può essere utilizzata all’interno della cellula per tentare di silenziare un gene ed evitare che produca proteine per diverse generazioni. Si usa per ottenere la più lenta maturazione dei frutti, un diverso colore dei fiori, l’aumento di nutrienti specifici o la sterilità maschile.

• Innesto (su portainnesti GM): utilizzare un portainnesti geneticamente modificato permette di creare innesti Ogm.
Tuttavia, molte delle molecole prodotte dal portainnesto GM, come proteine e ormoni, possono diffondersi in tutto l’impianto.

• Selezione varietale inversa: è una tecnologia il cui obiettivo è quello di ricostituire geneticamente, partendo da un ibrido, le linee parentali non più esistenti. Il seme ibrido selezionato subisce un intervento di ingegneria genetica per sopprimere la ricombinazione genetica.

• Agroinfiltrazione: è una tecnica che opera modificazioni genetiche che dovrebbero durare una generazione. Si utilizza un vettore batterico (Agrobacterium tumefaciens) come nella transgenesi.

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Brano tratto dall'articolo "NBT: i «nuovi» OGM alle porte dell’Europa"

Leggi l'articolo completo sul numero di Terra Nuova Novembre 2017

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