AIDS: un filtro per depurare il latte delle mamme

Uno dei pochi casi in cui l'allattamento al seno è sconsigliato è quello in cui la madre risulta sieropositiva. Ora un semplice filtro imbevuto di una sostanza disinfettante potrebbe liberare le neomamme da questo problema.

02 Ottobre 2008
Un'idea semplice ma efficace, realizzata da un ingegnere chimico neolaureato a Cambridge, permette di evitare il contagio dell'Aids da madre a figlio durante l'allattamento. Il dispositivo altro non è che un filtro da applicare sul capezzolo della madre sieropositiva, capace di impedire la trasmissione del virus dell'Hiv al figlio durante l'allattamento.

Stephen Gerrard, questo è il nome dell'inventore, è riuscito a creare un filtro che disinfetta il latte materno usando lo stesso detergente che i biochimici utilizzano per denaturare le proteine prima di analizzarle. Il filtro, applicato sul capezzolo, è costituito principalmente da cotone imbevuto nel Sodium Dodecyl Sulphate, SDS, una sostanza chimica ben nota agli studiosi in grado di inattivare il virus.

Il progetto è frutto dell'International Design Development Summit (IDDS), conferenza che si tiene ogni anno ad agosto presso l'MIT, che ha riunito ingegneri e ricercatori chiedendo loro di sviluppare dei prototipi per riscaldare il latte fino a una temperatura sufficiente per inattivare il virus. Gerrard insieme al suo team composto da 5 persone, ha capito subito che un dispositivo per riscaldare il latte sarebbe stato inutile o comunque di difficile utilizzo nei Paesi in via di Sviluppo. Così, ha cercato di percorrere un'altra strada adottando un apporoccio già sperimentato presso la Drexel University.

La ricerca si è quindi concentrata sul Sodium Dodecyl Sulphate (SDS, sodio dodecil solfato), una sostanza che, come già detto, è in grado da sola di eliminare velocemente il virus dell'Hiv. Inoltre, si è visto che la concentrazione di questa sostanza è minima e quindi risulta per il bambino non-tossica. Applicato sul capezzolo durante l'allattamento, impedisce del tutto la trasmissione del virus da madre a figlio.

Il pregio maggiore di questa idea è il costo estremamente basso: cotone imbevuto in questo liquido, che però deve essere conservato in luoghi refrigerati. Per questo motivo ora il team sta sviluppando un siero capace di resistere bene alla temperatura ambiente.

Per approfondire ecco l'articolo originale in inglese: "Shielding children fron HIV"



Fonte: www.bambinonaturale.it
  

di F.G.