La mappa della scuola che cambia

Una mappatura delle esperienze di scuola nuova, differente, “altra”, fresca, aperta, “che respira”, appunto: la scuola che cambia. È l’idea che Terra Nuova, rivista che propone stili di vita sostenibili, lancia, promuove e porta avanti insieme a un tavolo tecnico composto da realtà rappresentative della scuola che hanno scelto di mettere il bambino al centro. Potete anche scaricare il questionario dal Pdf allegato.

14 Febbraio 2015

Una mappatura delle esperienze di scuola nuova, differente, “altra”, fresca, aperta, “che respira”, appunto: la scuola che cambia. È l’idea che Terra Nuova, rivista che propone stili di vita sostenibili, porta avanti insieme a un tavolo tecnico composto da realtà rappresentative della scuola che hanno scelto di mettere il bambino al centro: la libera scuola Steiner-Waldorf “Novalis” di Conegliano Veneto con il suo presidente Sabino Pavone, anche docente della scuola; Silvana Rossello, docente della scuola Rudolf Steiner di via Clericetti a Milano; la rete delle Scuole Senza Zaino, rappresentata dalle professoresse Iselda Barghini e Daniela Pampaloni; l’associazione Le Nuvole di Civita Castellana con la presidente, dottoressa Adele Caprio; Centro Educativo CampoVolo Faenza con la dottoressa Cecilia Fazioli e il dottor Valerio Donati; Paolo Mottana, professore di filosofia dell’educazione all’università Milano Bicocca e animatore del blog http://contreducazione.blogspot.it; la dottoressa Micaela Mecocci, direttrice della Casa dei Bambini di Vezia (CH), diplomata AMI (Association Montessori International) e formatrice presso l'Opera Nazionale Montessori; Erika Di Martino, ideatrice del sito www.controscuola.it e uno dei punti di riferimento dell’homeschooling in Italia; Christian Mancini educatore esperienziale; Andrea Sola che cura il sito web www.educareallaliberta.org; Gloria Germani, autrice di “Alice Project. A scuola di felicità e decrescita” (Terra Nuova Edizioni).

Il cambiamento epocale che stiamo vivendo nel mondo, nelle relazioni sociali e in tutti i settori della vita ci offre l’opportunità di avviare una rivisitazione del concetto di pedagogia. Anche senza attendere un cambiamento dall’alto, cioè dalle istituzioni, ci si accorge che esso è già in atto da tempo grazie al pionierismo di tante persone di buona volontà che hanno a cuore il destino dei propri figli e dell’umanità in genere.

Da alcuni anni sempre più genitori si rivolgono a scuole con metodologie non tradizionali o ad insegnanti “alternativi” perché insoddisfatti dello standard e della situazione della nostra scuola pubblica, che appare in grande difficoltà a prendersi cura dei bambini di queste ultime generazioni, spesso particolarmente sensibili ed estremamente intelligenti. Anche molti operatori del settore si sono accorti del fenomeno.

Ci pare dunque il momento giusto per conoscersi e riconoscersi. Per questo abbiamo deciso di unire le forze e di indire un censimento di queste scuole, gruppi, genitori, operatori ed esperienze che in Italia stanno, in maniera più o meno silenziosa, compiendo una rivoluzione nel mondo dell'educazione.

Invitiamo tutti coloro che sono vicini al tema a compilare IL QUESTIONARIO CHE TROVATE CLICCANDO QUI

L’intento è quello di dare voce e sostegno a coloro che vogliono cambiare il modo in cui far crescere i nostri bambini in questa straordinaria epoca di transizione; la conoscenza permette di tessere reti, di moltiplicare le forze, di scambiare esperienze e vissuti. Allora: la nuova scuola faccia rete.

Chi volesse far girare il questionario stampandolo e facendone fotocopia, lo alleghiamo anche in formato Pdf scaricabile. In questo caso occorre rispedirlo per posta all'indirizzo: Terra Nuova Edizioni, via Ponte di Mzzo 1, 50127 Firenze. Sottolineiamo comunque come la raccolta dei dati sia molto più efficiente ed efficace se il questionario viene compilato online utilizzando il link che VI RIPROPONIAMO CLICCANDO QUI

La mappatura della scuola che cambia potrà diventare una pubblicazione (cartacea o digitale) per fornire così una "fotografia" delle opportunità ai fruitori primari: famiglie e operatori.

di Beatrice Salvemini

Documenti allegati

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Rosanna

15/06/2015 01:20

Da poco trasferiti ad Ivrea ( to)...bimbo di 5 e 2 anni....inizio ora a informarmi sulla scuola "alternativa" di cui non immaginavo nemmeno l'esistenza!, o meglio, non conoscevo tutto questo bellissimo mondò.ringrazio i miei figli che mi fanno provare queste nuove esperienza!questo vostro lavoro potrebbe essermi molto utile, grazie!

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