Stop alle semine ogm

In Italia è allarme per le semine ogm che, già avvenute in Friuli con seguito di polemiche e battaglie giudiziarie, potrebbero non arrestarsi. Per questo Terra Nuova lancia la Campagna "Stop alle semine ogm" insieme ad Aiab. Federbio, Associazione Agricoltura Biodinamica, Greenpeace e Slow Food. Intanto è arrivato lo stop dalla giustizia amministrativa a chi vuole un'Italia transgenica. Aderite e mobilitatevi, l'unione fa la forza. 

24 Aprile 2014

In Italia è allarme per le semine ogm che, già avvenute in Friuli con seguito di polemiche e battaglie giudiziarie, potrebbero non arrestarsi nemmeno di fronte alla mobilitazione che si è rafforzata negli ultimi mesi anche grazie alla Task Force per un’Italia libera da ogm, di cui fanno parte 39 associazioni. Fortunatamente il Tar ha respinto il ricorso presentato da un agricoltore del Friuli, che già aveva seminato ogm lo scorso anno e che aveva impugnato il decreto interministeriale che vieta la posa di sementi geneticamente modificate. E il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar. Terra Nuova, insieme a Aiab, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Greenpeace, Federbio e Slowfood, lancia una campagna che punta a coinvolgere i cittadini affinché facciano sentire la loro voce presso le autorità competenti (tutti i dettagli e gli approfondimenti sul numero di maggio della rivista). Invitiamo dunque tutti i lettori a fotocopiare e inviare la lettera che trovate allegata di seguito in formato Pdf al fine di esercitare pressione sul governo per non permettere che si imbocchi una strada senza uscita.

E’ proprio la task force a spiegare: «La coltivazione di ogm può avere ricadute molto pesanti per le produzioni agricole e alimentari italiane basate sull’identità e il legame con il territorio d’origine, vanificando tutte le azioni portate avanti finora per tutelare il nostro made in Italy e compromettendo l’intera filiera del biologico, perché dove si semina ogm la certificazione per la produzione biologica rischia di decadere a causa dei livelli di contaminazione genetica che si determinano». Sono arrivate comunque parole rassicuranti dal ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti: «La nostra posizione è consolidata ed è di inibire lecoltivazioni ogm in Italia». Resta però la spada di Damocle delle azioni giudiziarie contro i provvedimenti dei ministeri. Per questo serve oggi più che mai una normativa chiara, definitiva e inattaccabile che fermi una volta per tutte le semine ogm.

Intanto, mentre l’Italia rischia di mettere a repentaglio un patrimonio agricolo inestimabile, la Francia invece ha vietato con un nuovo decreto la coltivazione e la commercializzazione del Mon 810, citando nuovi dati scientifici relativi all’impatto negativo di questa varietà transgenica sull’ambiente. 

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di Alexis Myriel

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carla capaccioni

07/05/2014 10:19

l'Italia è veramente il fanalino di coda dell'Europa:abbiamo dei punti di forza del nostro territorio, che dovremmo valorizzare, ma la superficialità dei nostri governanti, il prevalere della logica del profitto, hanno la meglio su un settore di eccellenze che hanno un ruolo importante nella nostra economia.

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