Ogm: i rischi dimostrati

Un nuovo studio russo sulla soia geneticamente modificata trae conclusioni estremamente preoccupanti riguardo ai possibili effetti sulla salute.

09 Giugno 2010
Mentre in Italia si semina illegalmente il mais geneticamente modificato di fronte all'indifferenza e all'immobilismo dei più, arrivano dati allarmanti sulle coltivazioni ogm da uno studio russo. Il team di ricercatori russi, guidati dal biologo Alexey V. Surov, ha infatti concluso uno studio sui criceti alimentati con soia ogm e i risultati sono estremamente preoccupanti: aumenta la mortalità dei piccoli e a partire dalla terza generazione gli animali diventano sterili.

Sappiamo bene quanto sia crudele utilizzare animali per effettuare esperimenti soprattutto in questi campi e mai, in nessun caso, Terra Nuova ha condiviso strumenti e modalità di tali esperimenti. Ma lo studio esiste e i risultati forniscono informazioni che non si possono ignorare. Lo studio, per ora pubblicato su The Voice of Russia1 e che le riviste scientifiche dovrebbero ospitare già dal mese di luglio, è stato condotto in collaborazione tra l'Istituto di ecologia ed evoluzione dell'Accademia russa delle scienze e dall'Associazione nazionale per la sicurezza genetica.

Sterilità e mortalità dei piccoli
Surov e colleghi hanno concluso che la soia ogm della Monsanto (che negli Stati Uniti rappresenta il 91% dei campi di soia), provoca notevoli problemi sia nella crescita degli animali che nella loro riproduzione. Dopo avere nutrito i criceti per due anni, passando quindi tre generazioni, suddividendoli in gruppi, quello che aveva una dieta a base di soia ogm, e soprattutto il gruppo che ne riceveva la quantità massima, ha mostrato conseguenze devastanti. A partire appunto dalla terza generazione, i criceti sono diventati sterili e hanno mostrato difficoltà nella crescita e un'alta mortalità nei piccoli. E, come se non bastasse, sempre a partire dalla terza generazione, i criceti presentavano anche crescita di peli all'interno della bocca, fenomeno rarissimo ma che è apparso più frequente negli animali nutriti con soia ogm.


Sempre nell'articolo:


>> Più ogm, più pesticidi... maggiori rischi per la salute


>> Le pressioni sui ricercatori che studiano i problemi innescati dagli ogm


>> Gli effetti degli ogm sugli animali e sull'ambiente


>> MAS "marker assisted selection": un'alternativa possibile?


La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Luglio/Agosto 2010 di Terra Nuova o come eBook.






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di Beatrice Salvemini

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