Peter Berg: anima del bioregionalismo (1937-2011)

Il 28 luglio scorso ci ha lasciato Peter Berg. Aveva 74 anni. Con lui scompare una delle più lucide menti del movimento controculturale degli anni Sessanta e, successivamente, del movimento bioregionale.

27 Settembre 2011
Originario della East Coast, si trasferisce a San Francisco nei primi anni '60, dove contribuisce a fondare il gruppo di teatro di strada San Francisco Mime Troupe. Peter amava definirlo «teatro di guerriglia», in difesa dei diritti civili. Nel 1966 è con i diggers, uno dei gruppi più radicali, visionari e socialmente impegnati del distretto di Haight-Ashbury. Con loro, e in contrapposizione alla società consumista, lancia i free shop, luoghi in cui la gente barattava indumenti e accessori usati.

Distribuivano free food, prestavano assistenza sanitaria gratuita durante i concerti nei parchi e pubblicavano i free paper, per diffondere le idee e la creatività del movimento. Verso la fine degli anni '60 il movimento si evolve, e per molti inizia l'impegno ecologista. Nel 1972 Berg partecipa alla prima Conferenza per l'ambiente delle Nazioni Unite a Stoccolma, e si rende conto che l'emergenza ecologica non colpisce solo i paesi del mondo sviluppato, ma che ovunque ci sono popoli che hanno problemi di inquinamento, approvvigionamento idrico e produzione di cibo, ai quali la nascente monocultura globale non sa o non vuole dare risposta.

Dagli studi naturalistici sulle interazioni degli ecosistemi di Allen Van Newkirk, Peter Berg riprende il termine di «bioregione» e lo sviluppa in senso culturale aggiungendovi la componente umana. L'idea è quella di salvaguardare le risorse e gli equilibri ecosistemici rifondando nell'umanità un senso del luogo, nel rispetto di tutte le forme viventi e di una giustizia sociale tra i popoli.

Nasce così l'idea bioregionale, ossia la consapevolezza che la terra è un organismo vivente e che i luoghi sono un insieme di relazioni di cui l'uomo è parte (non dominante). Nel 1973, con la moglie Judy Goldhaft, fonda l'associazione Planet Drum Foundation, con lo scopo di  divulgare e articolare il concetto bioregionale sia in America che nel resto del mondo. «L'idea bioregionale non è un'idea americana» specifica Berg sulla rivista Lato Selvatico nel 1995 «ma un'idea della biosfera». Come abitante e attivista della Bioregione Shasta, Peter contribuisce a fermare il progetto del Peripheral Canal, che avrebbe deviato le acque del fiume Sacramento mettendo a serio rischio il delta e la Baia di San Francisco.

Bioregionalismo in città
Convinto che anche le città facciano parte della bioregione, sviluppa il Green city program per San Francisco, ed elabora studi come Reinhabiting cities and towns (1981), che s'immaginano le città piene di orti urbani, case costruite con materiali ecologici e fonti di energia alternativa, risparmio d'acqua, riciclaggio, riuso e così via. L'impegno di Peter Berg tuttavia non si limita alla baia di San Francisco: negli anni '90 fonda il gruppo internazionale Guard fox watch, con il compito di limitare l'impatto dei giochi olimpici invernali sui versanti montani, e relativi bacini idrografici.

Nei primi anni del 2000 viene chiamato dalle autorità di Bahia de Caraquez in Ecuador, per guidare il recupero della città in ottica ecologica dopo due eventi disastrosi: El Niño e il terremoto. È recente l'inaugurazione, a Bahia de Caraquez, dell'Istituto per la sostenibilità bioregionale, che accoglie studenti da ogni parte del mondo1. Ha inoltre diretto per una ventina d'anni Raise the Stakes, il giornale del movimento bioregionale (oggi Pulse), e pubblicato i libri Reinhabiting a separate country, Green city program, Discovering your life-place e Envisioning sustainability. Ha partecipato, tra le tante, alla conferenza sulla sostenibilità urbana nell'ambito della Giornata mondiale per l'ambiente delle Nazioni Unite del 2005 e nel 2008 è stato all'Ecocity world summit.

Peter Berg in Italia
La sua venuta in Italia (vedi l'intervista su Terra Nuova di novembre 1994, pag. 9) ha posto le basi per lo sviluppo del movimento bioregionale nel nostro paese attraverso la Rete bioregionale, oggi anche Sentiero bioregionale. Tornò anni dopo per delle conferenze e nell'inverno del 2003, come Guard fox watch, per monitorare i preparativi dei Giochi olimpici invernali, Torino 2006. Peter Berg aveva un carattere forte ed era consapevole delle complessità politiche, economiche e sociali del mondo d'oggi. Sapeva essere pragmatico, ma non ha mai smesso di credere nelle potenzialità dell'idea bioregionale di offrire alla società una possibilità concreta per rinnovare se stessa. Peter aveva il grande potere dell'immaginazione che gli permetteva di tradurre le idee in azioni. Mai banale o ripetitivo ma creativo, poetico e combattivo per la Terra e per tutte le sue componenti, animate e inanimate.
 

Per saperne di più sul movimento bioregionale in Italia: Sentiero Bioregionale, str. Digagnola 24, 46027 Portiolo (Mn), tel 0376 611265 - morettig@iol.it - www.sentierobioregionale.org


Articolo tratto da Terra Nuova Ottobre 2011 disponibile anche come eBook.


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di Giuseppe Moretti

Stefano Panzarasa

09/10/2011 21:44

Per conoscere la Rete Bioregionale Italiana, movimento che invitò Peter Berg in Italia nel 1994, si può andare sul sito www.retebioregionale.ilcannocchiale.it

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