"Suolo vivente": il progetto per una "buona agricoltura"

Si chiama "Suolo vivente" il progetto che vede capofila un'azienda agricola del Polesine con l'idea di costruire una "buona agricoltura". Convegno il 30 settembre.

14 Settembre 2017

«L’idea di costruire una “buona agricoltura” e un’agricoltura ecosostenibile è la base del progetto “Suolo Vivente” » spiega l'agronomo Francesco da Schio, titolare dell'omonima azienda agricola di Villadose in Polesine.

Da oltre sette anni Da Schio, insieme ad un gruppo di aziende agricole del Veneto, all’Università degli Studi di Padova, al Centro Istruzione Professionale e Assistenza Tecnica del Veneto, sta lavorando allo sviluppo e divulgazione delle particolari tecniche di minime lavorazioni e non lavorazioni del terreno agricolo. «Un progetto innovativo per le Regioni del Nord Italia, culminato nella costituzione del Gruppo Operativo GO SUOLO VIVENTE, premiato dalla Regione Veneto nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 - spiega l'agronomo - Una sperimentazione, quella di “Suolo Vivente”, che vede con la realizzazione anche di attrezzature adatte alla minima e alla non lavorazione del suolo che per composizione chimica, tessitura, sostanza organica e presenza di essere viventi, deve essere concepito come un vero e proprio organismo vivente da preservare. Il progetto “Suolo Vivente” propone all’agricoltore di alternare tra una coltura principale e la successiva, una coltura di copertura per dare nutrimento ai lombrichi e microrganismi che sono i produttori di humus. L'intervento non si concentra solamente sul terreno ma è volto alla salvaguardia del territorio agricolo e rurale in senso più ampio, prevedendo, per esempio, la forestazione del perimetro dei campi coltivati, un’operazione che riduce l’erosione del suolo e favorisce la biodiversità».

Queste tematiche saranno approfondite il 30 settembre durante il convegno dal titolo “Il Suolo Vivente per una nuova agricoltura. Attrezzature e tecniche agroecologiche innovative per coltivare la biodiversità del suolo con minime e non lavorazioni e per combattere l’erosione”. I lavori si apriranno dalle ore 9 alle ore 13 nella Sala Parrocchiale del Comune di Bressanvido in provincia di Vicenza.

All’evento, promosso da ODAF in occasione del Festival dell’Agricoltura di Bressanvido, manifestazione che si svolge in concomitanza con la Festa della Transumanza - parteciperanno Francesco Da Schio, Agronomo Innovation Broker GO Suolo Vivente; il professore Maurizio Guido Paoletti, Dipartimento Biologia Università di Padova; dei professori Dipartimento DAFNAE dell’Università di Padova Andrea Squartini, Giuseppe Concheri; Luigi Sartori, Prof. Dipartimento TESAF, Università di Padova e Andrea Povellato, CREA-PB Research Director, Council for Agricultural Research and Economics – Centre for Policy and Bioeconomy.

“La pianura polesana è produttrice di cereali per l’alimentazione sia animale che umana; in un contesto come questo, per il consumatore finale, sarebbe auspicabile promuovere un marchio di qualità per tutti quei prodotti che vengono coltivati con un’agricoltura sostenibile, come quella realizzata con le tecniche di Suolo Vivente” spiega Da Schio. «Suolo Vivente è un progetto che si pone come obiettivo la promozione di un corretto approccio alla lavorazione del terreno, la conoscenza degli strumenti di monitoraggio della biodiversità e dei fabbisogni nutritivi del terreno, lo studio di attrezzi innovativi per la lavorazione del terreno, nell’ottica di combattere l’erosione e mantenere una sostenibilità economica».

di Terra Nuova

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