Italia a rischio OGM

Su 27 paesi europei, solo 6 hanno accettato gli ogm. La sentenza del Consiglio di Stato ora apre le porte dell'Italia al mais geneticamente modificato. Cosa si può ancora fare per tutelare la nostra sovranità alimentare?

23 Marzo 2010
Il problema ogm ci è esploso fra le mani tra febbraio e marzo scorso; dopo anni di tentennamenti e immobilismo, l'Italia si è trovata, nel giro di poche settimane, faccia a faccia con due sentenze della giustizia amministrativa che imponevano l'autorizzazione alle semine di organismi geneticamente modificati e con un provvedimento dell'Unione europea che, in un colpo solo, ha autorizzato la coltivazione della patata antibiotico-resistente e tre nuove varietà di mais ogm.

La velocità con cui il problema è stato catapultato all'attenzione di tutti gli italiani ha colto alla sprovvista tutti, dal governo agli ambientalisti, dalle Regioni ai consumatori. Eppure non avrebbe dovuto essere così, perché la volontà dell'Unione europea di far coesistere colture ogm e tradizionali è nota da anni, ci sono state direttive, autorizzazioni, intimazioni all'Italia ad adempiere. Ma in questi anni si è andati avanti senza mai affrontare il problema di petto, rappezzando quanto occorreva, giocando di rimessa e in difesa. E oggi le linee sono sguarnite; ci siamo svegliati tutti dal sonno e ci siamo resi conto che l'immobilismo e l'attesa non hanno pagato.

Prime semine ad aprile
Ora ci troviamo ad affrontare momenti in cui ci si gioca tutto, in cui il valore aggiunto dei prodotti agricoli «made in Italy» potrebbe essere spazzato via irrimediabilmente. In poche parole, ci stiamo «giocando» ciò che mangiamo. La minaccia incombente è costituita dalle semine di mais ogm che, stando agli annunci di Futuragra e Confagricoltura, dovrebbero iniziare proprio a partire da questo mese. Una volta partite, tali coltivazioni contamineranno le altre, come dimostra quanto sta succedendo negli Stati Uniti, dove gli ogm si coltivano già da tempo...

Sempre nell'articolo:

>> La sentenza del Consiglio di Stato di gennaio e la Sentenza del Tar del Lazio di febbraio
>> Una clausola potrebbe bloccare le semine
>> Cosa succede nel resto dell'Europa?
>> La posizione e le direttive dell'Unione Europea


Plus: La battaglia legale contro gli ogm
intervista a Mattia Crucioli, avvocato esperto di diritto ambientale con alle spalle molte battaglie sul fronte della tutela dell'ambiente.


La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Aprile 2010 di Terra Nuova o come eBook.






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di Claudia Benatti

violet

22/04/2010 16:02

Anche i semi del mais non ogm sono di proprietà delle ditte che producono le sementi ed i contadini li comprano ogni anno.

Silvia

22/04/2010 10:41

Violet, qua non si parla di bloccare la ricerca, ma di bloccare le semine di mais di proprietà di multinazionali. Questo mais secondo alcune ricerche (chiaramente non quelle finanziate dalla stessa multinazionale!) non aumenta le rese, non c'è la certezza che non ci saranno contaminazioni... cosa lo si semina a fare?

violet

15/04/2010 08:40

Forse bisognerebbe capire meglio cosa sono questi ogm. L'impressione è che ci sia una forma di pregiudizio come se gli ogm fossero il male assoluto. In alcuni casi gli ogm potrebbero essere una risorsa utile sia per gli agricoltori che per l'ambiente. Da valutare caso per caso, naturalmente ma bloccare a priori anche la ricerca scientifica, come in Italia, alla fine serve solo a lasciare tutto questo settore in mano alle multinazionali.

Stefano

14/04/2010 15:34

sto maledetto ogm...non dovrebbe neanche esistere...è assurdo come il mondo, o meglio le persone che lo governano vadano sempre dalla parte sbagliata...anche qui...interessi sempre e solo verso i soldi..

violet

10/04/2010 08:56

Il Brasile coltiva ogm da tempo e probabilmente vende agli allevatori italiani parte dei mangimi che servono per nutrire gli animali. Risultano danni da consumo di parmigiano prodotto da mucche alimentate con mangime ogm?

roberto

08/04/2010 18:19

quando c`e` da prendere una decisione sbagliata sembra che i nostri governi scelgano sempre quella direzione.se si dovessero sommare le varie mappe di qualsiasi argomento a rischio,ci accorgeremmo che l`italia si colora sempre di rosso allarmante9solo in questo caso si colora di rosso).e` un vero peccato,perche` di cittadini veramente coscienti,l`italia ne ha parecchi.gente alternativa che sa quello che vuole,ma i piu` si fanno condurre come un gregge,senza sapere che chi li conduce,e chi li aspetta sono lupi malefici.io sono tornato a vivere in brasile da 3 settimane.anche qua il problema ogm esiste,ma la vita e l`alimentazione sono piu naturali.un saluto a tutti e grazie ad AAM TERRA NUOVA

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