Piante selvatiche: è tempo di raccolta!

Come riconoscere, raccogliere e preparare le piante selvatiche più comuni per fare insalate, tisane, decotti ma anche oleoliti, pomate e detergenti naturali.

06 Maggio 2009
Ogni elemento vegetale che ci circonda può sembrare indistinto senza un nome, un riconoscimento. Ma lentamente si impara a distinguere, a riconoscere. Non è un bisogno di tenere sotto controllo, catalogare, ma diventa un conoscere e apprezzare le diversità. Non è desiderio di possesso, ma consapevolezza di essere parte esternamente ed interiormente della stessa bellezza.

Insalate, tisane, oleoliti, decotti

Un cibo veramente a chilometri zero, freschissimo, di stagione; adattato al nostro clima e adatto quindi al nostro corpo. Originali, varie e saporite insalate fresche, oppure preparazioni con erbe selvatiche cotte o spezie: ciò che possiamo trovare nei nostri boschi o campi può essere impiegato davvero in molti modi.
Bevande dissetanti per l'estate o gustose tisane che sostituiscono gli esotici tè provenienti da molto lontano, donano a chi ci viene a trovare un pezzo della nostra appartenenza.

Le piante hanno spesso degli usi terapeutici, tradizionalmente condivisi, sia in forma di tisana che come decotto.
È bene usare sempre pentole in acciaio inox o vetro pyrex. La tisana si prepara portando ad ebollizione l'acqua, versando un cucchiaio di erbe sbriciolate per ogni tazza e lasciando in infusione circa cinque minuti, poi si filtra. Il decotto si prepara mettendo un'abbondante quantità di erbe sbriciolate in acqua fredda, portandolo ad ebollizione e lasciando bollire a fiamma bassa per almeno una decina di minuti, poi si filtra spremendo bene le erbe. Il decotto si usa solo per via esterna come un impacco. Erbe medicamentose possono essere applicate localmente sotto forma di oleolito, che è un estratto di erbe in olio. Si mettono a macerare, ben secche, in un vaso di vetro in olio extravergine d'oliva bio, per almeno tre settimane, scuotendo il vaso quotidianamente.

A seconda della pianta vanno lasciate al sole o al caldo all'ombra. Si conservano fino a due anni. Con gli oleoliti si possono poi preparare assieme alla cera d'api delle creme in forma di pomata. Con la saponaria, l'erba medica (alfalfa), l'edera e i frutti di ippocastano si possono fare dei decotti per estrarre la saponina, che lava gli indumenti......

A corredo dell'articolo un box a colori con le immagini, la descrizione, il tempo di raccolta e il corretto uso in cucina e medicina naturale di 22 fra le più comuni piante spontanee presenti nel nostro territorio.

La versione completa dell'articolo è diponibile nel numero di  Maggio 09 di Terra Nuova.

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di F.G.