12 settembre: giornata mondiale senza sacchetti di plastica

Ritorna il 12 settembre 2017 la Giornata mondiale senza sacchetti di plastica, istituita nel 2009 dalla MCS (società inglese no profit dedicata alla conservazione dell’ecosistema marino). Ma la cosa migliore sarebbe evitare la plastica ogni giorno dell'anno!

12 Settembre 2017

Ogni europeo usa in media 198 sacchetti l’anno per circa un massimo di 20 minuti. Il 90% dei sacchetti è monouso, finisce nell’immondizia e nell’ambiente anche per 1000 anni. Per produrli si consumano ingenti quantità di petrolio, hanno una vita breve anzi brevissima, sono difficili di smaltire e non sono biodegradabili. Causano la morte per soffocamento di numerosi animali e disintegrandosi a causa degli agenti atmosferici rientrano facilmente nella catena   alimentare.

In un’ottica ancora più ampia, l’utilizzo dei sacchetti di plastica genera enormi spese alle attività agricole, alla pesca e alle attività turistiche.

Fortunatamente anche il nostro paese si è reso conto della problematica approvando il 9 novembre 2016 un decreto legislativo di attuazione della legge comunitaria dell’anno precedente. Meglio tardi che mai, insomma. A partire dallo scorso anno, in breve, nessun negoziante può più fornire buste di plastica ai propri clienti, che   vanno sostituite con sacchetti di cartone o buste 100% biodegradabili.

Le regolamentazioni esistono e sono decisamente severe: i produttori devono rispettare normative specifiche sulla produzione di sacchetti perché non siano inquinanti. Nonostante questo si stima che almeno l’80% dei negozianti utilizzi sacchetti illegali, senza contare gli ambulanti. Il nostro paese, a giugno 2017, ha ricevuto una richiesta di chiarimento dalla Commissione Europea pena il deferimento alla Corte di Giustizia.

Cosa può fare ognuno di noi concretamente? Ridurre lo spreco di plastica è ormai una necessità per tentare di diminuire il nostro impatto sull’ambiente. Gli italiani sono abbastanza attenti a queste problematiche e lo dimostrano i dati dell’Osservatorio di StarOfService: più del 60% degli utenti, infatti, nel momento in cui ricerca i servizi di un architetto per la propria abitazione, richiede esplicitamente informazioni sulla riqualificazione energetica, energie rinnovabili ed ecosostenibilità.

Per aumentare la funzionalità di una giornata come questa è fondamentale, innanzitutto, incrementare la nostra consapevolezza su quello che è possibile fare nel nostro   piccolo.

1.Sacchetti lavabili e riutilizzabili

Tutta la frutta e la verdura che acquistiamo, sia al supermercato che nei mercati, ci viene spesso offerta in sacchetti di plastica che si rompono subito. Acquistate qualche sacchetto di rete da utilizzare per frutta e verdura ed individuate un piccolo scomparto della vostra borsa tutto per loro. In questo modo non li dimenticherete   e   anche   in   caso   di   spese   veloci   sarà   più   facile   averli   a   portata   di   mano.

2.Riutilizzate quelli che avete già

Alcune volte è impossibile averli a portata di mano: ce ne siamo completamente dimenticati o abbiamo cambiato borsa all’ultimo secondo. Bene, usate un sacchetto di plastica e fate in modo di non strapparlo una volta a casa in modo che possa essere utilizzato più e più volte. Una volta terminata la sua vita utile può   diventare   un   comodo   contenitore   per   il   riciclo.

3.Evitate cibi nelle confezioni di plastica

Preferite i mercati e scegliete cibi non confezionati. Ne gioverà l’ambiente e la vostra salute. Il packaging è   spesso   in   materiale   plastico   ed   incrementa   notevolmente   il   prezzo   finale.

4.Preferite il vetro

Conservate il vetro, lavatelo accuratamente e riutilizzatelo senza paura. Si tratta di un materiale più sostenibile della plastica e facilmente sterilizzabile. Acqua, succhi di frutta, bevande, pasta, riso, cereali: la maggior parte degli alimenti nelle nostre case può essere contenuti nel vetro e giovare del passaggio al vetro.

di Federica Maranza


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