Il sorpasso del solare

Un nuovo studio rivela che il solare fotovoltaico è ora una valida alternativa al nucleare anche dal punto di vista prettamente economico. Malgrado l'evidenza però, in Italia i «fan» dell'energia atomica sembrano avere la meglio.

28 Settembre 2010
Che le energie rinnovabili vere siano assolutamente sicure rispetto ai pericoli del nucleare è ormai acclarato, ma ora, grazie ad uno studio che viene direttamente dagli Stati Uniti, è anche possibile affermare che i costi delle rinnovabili, in special modo dell'energia solare, sono inferiori rispetto a quelli dell'atomo. Conviene, dunque, scegliere il solare rispetto alle centrali atomiche non solo da un punto di vista della salute umana e dell'ambiente, ma anche dal punto di vista prettamente economico. Ad affermarlo è il professor John Blackburn, docente di economia alla Duke University, il cui studio è stato anche ripreso e rilanciato dal New York Times1.

«Il solare fotovoltaico è ora diventato la reale alternativa a più basso costo rispetto alle centrali nucleari» ha concluso Blackburn, dal momento che negli Usa il costo del solare è di 16 centesimi di dollaro per kW/h. Ciò è dovuto al fatto che, mentre negli anni i costi degli impianti solari sono diminuiti, i costi degli impianti atomici sono immensamente aumentati, passando per esempio negli Usa dai 3 miliardi di dollari a centrale nel 2002 ai 10 miliardi per reattore di oggi, «e sono destinati a crescere ancora» spiega Mark Cooper, esperto di analisi economica dell'Institute for Energy and Environment della Vermont Law School.

Ma Blackburn e Cooper non sono i primi a bocciare il nucleare dal punto di vista economico; basti pensare che già nel 1985 la prestigiosa rivista Forbes aveva definito la costruzione degli impianti nucleari americani di prima generazione come «il più grande disastro gestionale nella storia del business». E, se dal 1943 al 1999 il governo americano ha speso circa 151 miliardi di dollari (dell'epoca) in sussidi per l'energia eolica, solare e nucleare, è vero anche che il 96,3% di questi soldi sono andati alle centrali atomiche.


Sempre nell'articolo:

>> I rischi finanziari delle nuove centrali nucleari in costruzione

>> La situazione europea

>> Il caso Italia

>> Ombre sul Forum nucleare italiano

>> Finanziamenti: chi ci mette i soldi in Italia?


La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Ottobre 2010 di Terra Nuova o come eBook.






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di Alexis Myriel

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