Senza petrolio

L'era del senza petrolio si avvicina, il passaggio potrebbe essere brusco e costringerci al collasso sconvolgendo i nostri stili di vita. Secondo gli esperti il picco di produzione è già superato, ma le emissioni continuano ad aumentare.

28 Dicembre 2011
Senza petrolio
Sono finiti i tempi di Zio Paperone, in cui bastava dare un colpo di trivella per essere inondati da petrolio zampillante. Che la festa prima o poi dovesse finire era scritto nella storia e nelle leggi della natura. Al pari delle altre fonti fossili, anche il greggio è condannato ad esaurirsi. Inutile raschiare il barile e sperare di racimolare le ultime gocce, tra catrami e sabbie bituminose: al petrolio diremo presto addio, semplicemente perché non ci sarà più convenienza economica nell'estrazione. Come ogni risorsa finita, su questa terra, anche il petrolio ha i giorni contati. Siano anni o decenni, poco importa. È inutile aspettare con il contagocce in mano.

Come ebbe a dire qualche anno fa lo sceicco Ahmed Zaki Yamani, «se l'età della pietra non finì perché finirono le pietre, anche l'età del petrolio non finirà perché è finito il petrolio». La produzione di oro nero andrà in deficit perché non basterà a soddisfare la domanda crescente, i costi aumenteranno e la distribuzione sarà sempre più difficoltosa. Le cartine geografiche sono destinate a cambiare, perché crescerà la caccia all'ultima goccia di oro nero, in aree contese e al centro di tensioni internazionali. Guardiamo al presente. Sarà anche vero che le rinnovabili hanno un costo elevato, ma i soldi spesi in trivellazioni sono ormai insostenibili. Solo nel 2010 la Banca Mondiale ha elargito prestiti nell'estrazione di combustibili fossili per circa 4,5 miliardi di euro. E la somma delle sovvenzioni raggiunge la quota di 409 miliardi di dollari, contro i soli 66 miliardi impiegati per le energie rinnovabili.

Gli stati oggi si indebitano per dar vita a progetti titanici come piattaforme offshore o trivellazioni tra i ghiacci polari, illudendosi di spostare un po' più in là la parola fine. Ma il deficit è inevitabile, per non parlare del collasso climatico e ambientale. Ormai le spese necessarie per riparare i danni delle devastazioni pregiudicano gli assetti finanziari delle nazioni e, come insegna il disastro di Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, non potranno mai risarcire i danni subiti...

Sempre nell'articolo "Senza petrolio":
- L'epilogo di un mondo
- Il picco del petrolio
- Stime truccate
- Il picco dell'inquinamento

Box1: Aspettando gli sbalzi
Intervista ad Ugo Bardi di Aspo Italia.

Box2: Le trivelle in Italia
Secondo l'Eni, con oltre 800 milioni di barili di petrolio nascosti nelle proprie viscere, l'Italia potrebbe dare di più. Ma la società civile pensa che abbia già dato abbastanza...

La versione completa dell'articolo "Senza petrolio" è pubblicata nel numero cartaceo della rivista Terra Nuova - Gennaio 2012 disponibile anche come eBook.


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Libri decrescita:
- Fare cesti
- Pensare come le montagne
- Gli antichi insegnamenti dei nativi americani
- Manuale di sopravvivenza alla fine del petrolio
- Assegni dell'anima
- Biocarburanti fai da te
- Autocostruzione di un pannello solare termico
- Autocostruzione dei pannelli fotovoltaici
- Il campo in conca, l'arte dell'orto
- Cohousing e condomini solidali
- Vivere senza soldi

di Gabriele Bindi

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