...e il lago diventa magia, fiaba e creatività

Anteprima il 7 gennaio per il cortometraggio realizzato da giovani attori e film maker su uno dei laghi più belli dell'Appennino modenese, il lago di Pratignano.

02 Gennaio 2017

The other side of the lake è “un sogno, un omaggio al territorio in cui viviamo, una celebrazione delle radici del nostro essere, della nostra infanzia, dei nostri ricordi e dei ricordi altrui che tante volte abbiamo sentito, che ci hanno raccontato.” Così Luisa Ciocci, una delle ideatrici del progetto, racconta lo spirito di The other side of the lake, innovativo cortometraggio realizzato da un gruppo di giovani attori e film maker e patrocinato dai Comuni di Sestola e Fanano, che verrà presentato in anteprima il 7 gennaio al Cinema Belvedere di Sestola (Modena), e che racconta il Lago di Pratignano (Fanano, MO) con suggestioni tra mito e realtà.

Una favola della durata di 20 minuti, creata per incantare adulti e bambini e stimolare fantasia e creatività: cosa succederebbe se personaggi archetipici e figure mitologiche si trovassero riuniti intorno a un lago? The other side of the lake racconta la bellezza della natura che si armonizza con la bellezza dell’essere umano, in un intenso percorso narrativo alla scoperta delle consapevolezze di cui abbiamo bisogno per superare i nostri limiti.

Il Lago di Pratignano (altezza 1.307 mt) è uno specchio d’acqua nella natura rigogliosa degli appennini modenesi, meta ideale di escursioni per immergersi nel contatto con terra, acqua e cielo. Paesaggi suggestivi, speroni rocciosi, una grotta chiamata “Grotta delle Fate”, praterie e zone boscose, colori che cambiano velocemente, aria rarefatta e nuvole che corrono: questo il paesaggio in cui si sono trovate immerse nel mese di agosto 2016 le ideatrici del cortometraggio Luisa Ciocci, Carlotta Guidarini e Angela Sarti, nate e cresciute nelle zone tra Fanano e Sestola. “Al Lago di Pratignano c’eravamo già state tantissime altre volte” racconta Luisa “ma questa fu molto diversa: casulmente decidemmo di spingerci oltre il sentiero tracciato, uscendo dal noto e dell’abituale. Davanti ai nostri occhi stupiti si sono manifestate immagini singolari e impattanti: orme gigantesche impresse nella montagna, visi e corpi titanici, antichi simboli inglobati e nascosti dalla roccia. Creatività e suggestione lo hanno reso subito l’ambientazione perfetta per un film: volevamo assolutamente raccontare quello che avevamo visto”.

Come fare per realizzare un film, senza alcuna esperienza precedente, e in pochissimo tempo, per non lasciar sfumare l’ispirazione insieme all’ambientazione del paesaggio estivo?

Organizzandosi, collaborando e coinvolgendo in modo attivo e diretto il territorio di Sestola e Fanano: un giovane regista, un gruppo di giovani attori, una casa di produzione audio-video, un gruppo musicale che ha registrato in quota, collaboratori per grafica, comunicazione e promozione, improvvisandosi poi sarti e costumisti per creare gli abiti di scena. Il tutto autofinanziato e autoprodotto.

Nasce così The other side of the lake, una narrazione tra favola e leggenda, tra mito e suggestione, nata per raccontare lo spirito di un territorio nel vero senso della parola.

Il Lago di Pratignano diventa così cornice, palcoscenico e protagonista stesso della narrazione, dimostrando come un cortometraggio dove la trama è imprescindibile dall’ambientazione, possa rivelare, in 20 intensi minuti, moltissimo dell'interiorità di ognuno di noi.                                             

Il messaggio                                                                                                                   

Il cortometraggio The Other side of the lake vuole comunicare che il territorio prende forma a seconda dell’osservatore, mostrando la sua unica e vera ricchezza, la manifestazione di ciò che siamo stati, siamo e saremo, raccontando ciò che in un dato momento per ognuno è importante capire e vivere. Esistono territori che più di altri hanno il potere di rappresentare l’interiorità umana, e spesso sono definiti luoghi magici, avvolti in misteri e narrati dalle leggende: il Lago Pratignano è uno di questi.                             

The Other side of the lake vuole quindi raccontare di un territorio che ha molto da offrire, a patto che si riesca ad andare oltre il visibile ed il conosciuto, due aspetti concreti che nascondono da sempre l’invisibile. Il messaggio vuole inoltre essere un invito alla sperimentazione, ad osare, a mettersi in gioco, a manifestare il potenziale che risiede in ogni essere umano.

Bisogna avere però il coraggio di esprimerlo, uscendo dal convenzionale, dai ruoli all’interno dei quali ognuno di noi costruisce la propria “irreale realtà”.

Cast, produzione e sperimentazione

Il team che ha ideato e creato The other side of the lake è un gruppo di giovani, per la maggioranza nati e cresciuti tra Sestola, Fanano e zone limitrofe, che ha messo a disposizione la propria creatività, le proprie competenze e passioni per realizzare questo progetto.

Attori e sperimentatori: Karim Salè, Ilaria Biolchini, Nathan Volta, Jacopo Guidarini, Luca Pollacci, Emma Turchi, Valentina Francesca Lugli                    

Regia: Marco Patarozzi

Sceneggiatura: Luisa Ciocci

Video Maker: Edoardo Giacomelli / Sick Pine Video

Colonna sonora: Oligominerali Oligorok

Costumi: Carlotta Guidarini

Trucco: Elena Bertoli

Web Master: Serena Berti

Un progetto di Young for the Land con il patrocinio del Comune di Sestola e Fanano

Main sponsor: JPG stampa digitale di Formigine

Main Partner: Soul Travel, Associazione Vivisostenibile

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di Terra Nuova

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