Amici del Ticino: 30 anni in difesa del fiume

Essere amici di un fiume si può. E ci si può anche unire per difenderlo.  Dal 1987 l'associazione "Amici del Ticino" ha l'obiettivo di sensibilizzare e far apprezzare il Ticino, la sua flora, la sua fauna e i 90 km di parco che lo circondano.

05 Agosto 2016
amici del Ticino

Essere amici di un fiume si può. E ci si può anche unire per difenderlo.  Dal 1987 l'associazione "Amici del Ticino" ha l'obiettivo di sensibilizzare e far apprezzare il Ticino, la sua flora, la sua fauna e i 90 km di parco che lo circondano.

"Svolgiamo un'azione sociale e cerchiamo di trasmettere l'amore per queste acque e per le tradizioni delle terre attorno a Vigevano con la speranza che i più piccoli, nel conoscere questo territorio imparino a preservarlo - Spiega Giancarlo Aguzzi, presidente dell'associazione. -  Abbiamo 11 percorsi didattici lungo il fiume dove ogni anno conduciamo i bambini delle scuole primarie e i ragazzi delle secondarie. I nostri volontari raccontano loro del bosco, delle piante presenti e degli animali: dai cinghiali ai daini agli scoiattoli fino al piccolo toporagno. Il volatile più grande che abita i cieli del parco del Ticino è il nibbio. Purtroppo la micro fauna è quasi tutta scomparsa a causa dei corvi e delle galve, con più risorse a disposizione potremmo tenere sotto controllo le specie nocive."Il fiume nasce in Svizzera ed è lungo 248 km, il parco che lo circonda tocca il passo di Novena e i comuni di Milano, Pavia e Varese. Qui un tempo, nei comuni rivieraschi, venivano a passare le vacanze o anche solo i week end  i signorotti delle città; oggi in ricordo di quei tempi sono rimaste le " casotte ", vecchie ville di campagna in parte abbandonate o in vendita."Il vigevanese vanta una tradizione contadina fatta di pesca e raccolta della legna, di questo vivevano un tempo le persone dei comuni sul litorale. Oggi è tutto cambiato e anche il fiume, un tempo soprannominato fiume azzurro per le sue acque pulite, soffre degli abusi dei primi anni '80 che hanno fatto riversare nel Ticino lo scolmatore di nord ovest senza installare ne' il depuratore ne' la vasca di decantazione."L'associazione nasce proprio in difesa delle tematiche ambientali che hanno a che fare con il Ticino. Un anno fa la lotta e la raccolta firme dei volontari contro il progetto di Ast e dello Studio tecnico agroforestale Terraviva Sguazzini-Sormani contro un recupero discutibile dell'area e la costruzione di aree picnic che mettevano a rischio la marcite di Leonardo. "La marcite è una tecnica irrigatoria tipica della pianura padana che consiste nell'irrigazione utilizzando l'acqua proveniente dalle sorgive anche in periodi invernali. La marcite della sforzesca, qui a Vigevano, è stata persino riconosciuta patrimonio Unesco, eppure sembra non importare a nessuno. Abbiamo fatto le nostre rimostranze segnalando il degrado che si è venuto a creare nella zona ma non ci ha sostenuto nessuno. In questi anni abbiamo bloccato l'apertura di una discarica e di alcune cave in zone protette, ma per fare di più serve l'attenzione delle istituzioni, di forze nuove nell'associazione e ovviamente servono risorse".

L'associazione continua a  vivere grazie ai volontari che la sostengono e che mettono a disposizione il loro tempo per organizzare la gara dei barce' - gara delle barche- giunta quest'anno alla sua 24esima edizione che vede competere goliardicamente diversi equipaggi in una discesa di 4 km dal ponte del Ticino di Vigevano fino alla L'anca Ajala, la gara di pesca alla trota e, tra le altre iniziative, anche la festa di Ferragosto con un pranzo a base di prodotti tipici del territorio lomellino."Associarsi per un anno costa solo 6 euro, una cifra esigua che consente però di organizzare eventi ed iniziative per preservare il fiume e vivere momenti conviviali conoscendo persone nuove. Periodicamente organizziamo anche le giornate del verde: armati di sacchi ripuliamo il parco, spesso maltrattato da turisti di passaggio poco educati - dice il volontario Fabrizio Giannella -. Vorremmo tanto che la nostra associazione si riempisse di forze nuove e giovani, sono loro il futuro dell'organizzazione ma anche del territorio e della preservazione del fiume che tanto amiamo."

Per informazioni www.amicidelticino.it

di Marta Valota

AMICI DEL TICINO GIANCARLA

12/09/2016 20:19

grazie per l'articolo speriamo che leggendolo altri si innamorino del Ticino

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