In bicicletta fino a Capo Nord

Vent’anni, residente a Sassuolo (città in provincia di Modena), la sua più grande passione è viaggiare. Federico Fiorentini, dopo avere percorso la Modena-Abetone-Lucca-Massa Carrara, si appresta in bicicletta ad arrivare fino a Capo Nord. E raccoglie fondi per finanziarsi.

26 Maggio 2016

Per Federico Fiorentini comincerà presto una nuova avventura. Tutto è pronto, o quasi, per il suo prossimo viaggio. A luglio partirà con destinazione Capo Nord: circa 45 giorni dall’Italia all’Estonia per poi attraversare e risalire la Finlandia fino a raggiungere la Norvegia lungo una galleria (250 m sotto il livello del mare); poi arrivo a Honningsvåg e quindi a NordKapp. Federico pernotterà il più delle volte in tenda e qualche volta in campeggi per ricaricare il necessario.

Chi è Federico Fiorentini
Federico, ha 20 anni e la sua più grande passione è viaggiare. «Adoro stare a contatto con la natura e fare tutto ciò che è legato ad essa – spiega - dal nuoto, che mi permette di cullarmi tra le onde del mare, al trekking e alla bicicletta che mi danno l’opportunità di immergermi nella natura. Credo che ognuno di noi abbia dei sogni nella vita e penso fortemente che questi vadano realizzati». Per questo motivo ha deciso di armarsi di coraggio e di concretizzare un progetto, un viaggio in bici dall’Emilia alla Norvegia in solitaria. «Voglio conoscere nuove realtà, nuovi paesi, vedere il mondo da nuovi punti di vista, visitare città nuove, ecovillaggi, musei, mescolarmi fra la gente ed inseguire il mio sogno fra una pedalata e l’altra, unendo la passione per i viaggi alla possibilità di aiutare gli altri».

Nato a Sassuolo (Modena) nel 1996, è sempre stato da sempre interessato a tematiche ambientali e sociali di vario genere: «Oltre alla natura, mi piace anche cucinare e fotografare e apprezzo le cose semplici» spiega.
Queste sue attitudini lo hanno portato a scegliere l’Istituto Tecnico Agrario: gestione dell’ambiente e del territorio.

Ha fatto esperienza scoutistica con l’Agesci «e esperienze personali forti mi hanno forgiato il carattere» spiega. Nel 2013 ha percorso la route estiva, con il gruppo scout, pedalando lungo la tratta Passau-Vienna. «Scoprii proprio lì la bellezza dello viaggiare in modo sostenibile e come cicloturista iniziai già a pensare a nuovi tour».

«Amo la vita, l’avventura, il senso di libertà ed il contatto con la natura; osservo sempre le cose dal lato positivo e coinvolgendo chi lo circonda. Ho svolto varie attività di volontariato, tra le quali un anno di servizio all’interno dell’associazione San Gaetano, che ospita ragazzi e persone con handicap mentale, in cui vengono svolte attività di riabilitazione per mantenere le abilità acquisite e di socializzazione nel grande gruppo per mantenere le capacità relazionali».

I viaggi di Federico

«Chi non viaggia vive solo una vita a metà. Questo è quello che penso da ormai 5 anni, da quando il viaggio è diventato il mio stile di vita, la concretizzazione del concetto di libertà. Il mio primo vero viaggio è stato un cicloviaggio. Avevo 18 anni e ricordo che i miei amici per il loro compleanno chiedevano ai loro genitori come regalo una festa di compleanno con i fiocchi in ristoranti super costosi. A me del cellulare super tecnologico, del ristorante di lusso, delle grandi marche non è mai importato nulla e non ho voluto una festa così. Il primo viaggio l’ho fatto quindi ecosostenibile con un mio amico e siamo state ospiti a casa dei genitori di un’ amica conosciuta in una vacanza studio.. Crescendo, il viaggio è diventato per me una costante ed infatti le mie partenze sono diventate sempre più numerose. Ho continuato a fare viaggi anche in Europa e il viaggio mi ha cambiato tanto. Ho avuto la possibilità di conoscere nuove culture, persone adorabili diverse da me che mi hanno arricchito tantissimo».

«Cosí da qualche mese dentro di me si è scatenato un uragano di emozioni, una forte voglia di viaggiare che mi caratterizza da sempre, mi ha spinto ad unire due mie grandi passioni: la bici e i viaggi e mi sono detto: "perchè non partire in bici dall’ Emilia alla Norvegia da solo come viaggio di maturità?". Circa un mesetto fa ho scritto su un po' di siti per trovare b&b disposti ad ospitarmi per un giorno durante questo viaggio in cambio di recensioni sulla mia pagina Facebook; sono ancora alla ricerca di altre strutture che possano ospitarmi soprattutto all'estero. Se c'è qualcuno disposto ad aiutarmi, si faccia avanti e si metta in contatto subito con me!».

«La cosa più bella dei viaggi è proprio tornare diversi, con la consapevolezza che c’è sempre però ancora qualcosa da scoprire. I 4.400 km fino a Capo Nord saranno percorsi in 45 giorni ad una media di 130 km al giorno per circa 8-9 ore di bici quotidiane, con qualche pausa negli uffici turistici.
Il percorso prevede dieci stati europei da attraversare, con il passaggio in prossimità di sette grandi capitali. La data prescelta per la partenza è il 10 luglio circa, con la luce del sole che sarà sempre più a lungo al mio fianco all’avvicinarsi alla meta».
«Paesi che attraverserò: Italia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Svezia, Norvegia».

Perche’ in solitaria?

«Viaggiare da soli è importante perchè impari a risolvere problemi in un paese straniero e ci dà la consapevolezza che alla fine possiamo farcela anche da soli. Quando non si ha un compagno di viaggio, si deve comunicare necessariamente con la gente del posto, si viene a contatto maggiormente con le culture locali (mentre partendo con un amico quasi sicuramente si finisce per parlare italiano e isolarsi senza conoscere fino in fondo le tradizioni del paese che si è deciso di visitare). Gli amici li ho sempre trovati nei paesi che decidevo di visitare e sono diventati in quel contesto, la mia famiglia. Ciò che ho imparato da tutti questi viaggi è che non bisogna mai smettere di sognare, non bisogna mai fare in modo che gli altri decidano per noi. Bisogna vivere di sogni, vivere in base a ciò che davvero vogliamo fare noi, perchè come ha affermato Galeano “l’utopia è all’orizzonte, mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare”».

Il progetto

“E’ andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese perchè devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese. In questo modo te le ricordi come sono veramente, mentre in automobile ti restano impresse solo le colline più alte e non hai un ricordo tanto accurato in macchina come ce l’hai passandoci in bicicletta”.Sono questi i suggestivi versi di E. Hemingway che hanno ispirato il viaggio di Federico.

«La vista è uno dei sensi più importanti che abbiamo e a volte siamo così immersi nella routine quotidiana da dimenticare che la bellezza delle cose sta soprattutto nell’osservare nuovi paesaggi, viaggiare, guardare con occhi curiosi il mondo, stupirci anche scoprendo che a pochi km di distanza, ci sono già usanze diverse, nuove lingue, piatti tipici differenti. E’ questo ciò che amo dei viaggi, la scoperta. Spesso siamo così concentrati sul tempo che scorre, guardiamo costantemente l’orologio e dimentichiamo di vivere nel presente perchè siamo già in ansia per quello che verrà. Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri».

«Quello che mi accingo ad affrontare sarà un viaggio affascinante e molto duro, che ha richiesto una grande preparazione non solo fisica, ma anche mentale e psicologica, per avere la giusta forza d’animo nei momenti di fatica, affrontando con lucidità ogni inconveniente, compresi guasti meccanici e forature. Ma un viaggio è anche godere della libertà, come un motore che a benzina infinita spinge sui pedali. Amo il senso di libertà di quel metro quadrato rappresentato dalla mia bici, svuoto la mente. Quel senso di conquista e di avventura che la strada e la conoscenza di nuovi luoghi mi danno, sembrano annullare quasi la fatica nelle gambe».
Si può seguire il viaggio di Federico Fiorentini sulla pagina facebook “Fife on the raod_ from Modena to Nordkapp ”, nella quale pubblicherà giorno dopo giorno le tappe. «Rimane fondamentale sostenermi anche da casa e seguirmi virtualmente per vivere in seconda persona le avventure che dovrò attraversare!» conclude

Come sostenere Federico

«Per realizzare questo grande sogno, ho bisogno di tutti. Se credete nei valori che voglio diffondere e volete seguire quest’avventura, aiutatemi a portarla a termine dando il vostro contributo! Per non perdere gli aggiornamenti iscrivetevi alla pagina e tra poco sarà possibile visitare anche un sito-blog».
Si può sostenere Federico contattandolo alla mail ffederico1996@gmail.com: «Vi invierò il codice IBAN su cui versare l’importo desiderato con causale “Fife on the road 2016”».
«Potete anche sostenermi inviandomi sconti o per testare vestiari e altri oggetti sportivi, oltre che a dare notizia sulle vostre pagine facebook di questa avventura che mi vedrà protagonista».

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di Terra Nuova

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