L'Etna a piedi: fascino primordiale

L'Etna è il vulcano più alto d'Europa, uno dei più attivi del mondo e un posto magico e primordiale. Per visitare questi luoghi di rara bellezza, il modo migliore è andarci a piedi.

18 Maggio 2010
Visitare l'Etna è come immergersi in un tempo e in uno spazio concentrati. In pochi chilometri si attraversano ambienti che vanno dal tepore delle spiagge siciliane (si fa il bagno anche in primavera e in autunno inoltrato) alla neve, che a volte è ancora presente in maggio sulla cima situata ad oltre 3300 metri di quota, e sulla quale si può salire solo a patto di avere con sé attrezzatura alpinistica.

Quanto al fluire del tempo, il paesaggio modellato dal vulcano più alto e più attivo d'Europa muta così in fretta che i cambiamenti possono già essere osservati nel breve arco di una vita: altrove invece sono inseriti in cicli geologici della durata di milioni di anni. Soprattutto, oltre i 700-800 metri di quota sull'Etna non ci sono più tracce di attività umane, perché non merita dissodare campi, piantare vigne, coltivare castagni e costruire case su cui da un giorno all'altro può abbattersi la furia della lava: anche i beni immobili he normalmente si lasciano in eredità a figli e nipoti qui da un momento all'altro possono essere risucchiati nel vortice transeunte che comunque, nell'arco di qualche secolo, riduce in polvere ogni opera umana.

È come se il vulcano mettesse sotto gli occhi dei visitatori l'impermanenza e l'irresistibile tendenza al cambiamento di tutto ciò che ci circonda: un elemento che il pensiero occidentale prende in considerazione di rado....


Sempre nell'articolo:


>> Turismo lento: a piedi sull'Etna

>> Una flora straordinaria: ginestre, margherite, violette, betulle, faggi,

>> Un paesaggio lunare

>> L'impronta estrema del vulcano



La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Giugno 2010 di Terra Nuova o come eBook.






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