Ecovillaggio in kibbutz

Nel cuore del deserto del Negev, a 250 chilometri a Sud di Gerusalemme, troviamo uno dei pochi kibbutz israeliani che ha mantenuto quasi intatti i principi che ispirarono cento anni fa la nascita di queste comunità uniche nel loro genere, sicuramente pionieristiche.

23 Giugno 2011
Siamo a 50 chilometri da Eilat, la città israeliana sul Mar Rosso che confina con l'Egitto e con la Giordania. Il Lotan kibbutz è un piccolissimo villaggio in mezzo alla Valle di Arava, circondato dal deserto brullo e roccioso e dalle splendide montagne giordane, che cambiano continuamente colore a seconda di come le guarda il sole. Ci arriviamo in pieno inverno, quando la temperatura oscilla tra i 10 e i 20 gradi. Senza la calura estiva e il caldo che opprimono questa valle per sei-otto mesi all'anno, il Lotan è veramente un posto magico, ed è estremamente piacevole girare tra le casette di fango e paglia tutte decorate in modo diverso, tra le panchine e i gazebo di sabbia che sembrano delle opere d'arte, incontrando qua e là vecchi mobili e cassapanche trasformati in forni solari dislocati negli spazi aperti come fossero barbecue.

Il tutto immerso in un verde che sorprende e stupisce visto il contesto in cui ci si trova. Nato solo negli anni '80, il kibbutz ospita oggi una cinquantina di famiglie, circa 150 membri di cui più di 40 sono bambini. È isolato, in un ambiente naturale destinato a dare poco. Forse proprio per questo ha mantenuto gli ideali originari: vita di comunità, condivisione e suddivisione dei compiti, economia «socialista». In più viene posta una grande attenzione all'ambiente, con una ricerca sperimentale su riciclo e recupero dei rifiuti e sulla bioarchitettura. L'obiettivo? Ridurre il più possibile l'impatto e l'impronta ecologica del proprio stile di vita per salvaguardare il pianeta e i suoi abitanti. Lotan è un kibbutz che aderisce al movimento riformista giudaico. Non ci sono rabbini o sinagoghe, ma si mangia kasher e la sera di shabbat la comunità si ritrova in mensa per onorare la festa.

Da New York a Israele
Dalia è un'ebrea americana di New York di origini indiane. È arrivata un anno fa con il marito e i due figli piccoli e non è più ripartita. «Qui sto bene» racconta. «Ci dividiamo i compiti e facciamo dei turni per svolgere i servizi a favore della comunità: la cucina, la lavanderia, le pulizie della guest house, la gestione della tea house con l'annesso negozietto di artigianato». Dalia racconta di essersi avvicinata al kibbutz per fare un'esperienza diversa rispetto alla sua vita frenetica di New York. «Io e mio marito all'inizio lavoravamo come volontari; in molti vengono qui per un breve periodo, ma poi abbiamo deciso di rimanere». La cosa che li trattiene sono i ritmi tranquilli del posto e soprattutto la vita di comunità. «Avere tutto e non avere niente allo stesso tempo»....


La versione completa dell'articolo è disponibile nel numero cartaceo Luglio-Agosto 2011 di Terra Nuova oppure nella versione eBook.



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di Sabrina Sganga

Alex

01/09/2011 11:37

Informazioni su visita Kibbutz Lotan sono disponibili www.kibbutzlotan.com

ettore nitti

05/07/2011 13:58

grazie mille di questo articolo , vi leggo spesso e se ci fosse la possibilità di un riferimento per contattarte il LOTAN KIBBUTZ vi sarei grato !!! i miei cordiali saluti nitti ettore ubaldo da ancona 3489209608 ciaooooo

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