La Danimarca degli ecovillaggi

Durante gli anni '70 e '80 furono le contestazioni giovanili e i numerosi movimenti di base che rivolsero l'attenzione verso nuove forme di convivenza

22 Luglio 2005
Tutte queste esperienze avevano un obiettivo comune: cercare un'alternativa alla società consumistica, alle sue regole e ai suoi "valori". La forte carica idealistica aveva però spesso condotto all'isolamento, alla formazione di comunità chiuse verso l'esterno e con, all'interno, un certo soffocamento dell'individualità. Le "comunità di produzione" e Christiania, rappresentano forse la risposta più radicale all'esigenza di rinnovamento.
I quegli anni nascevano però anche tentativi più moderati di comunità, basati su una comune ideologia, per una vita senza la disgregazione, l'estraniazione, l'isolamento. Si voleva ricostruire qualcosa di quella comunità che in precedenza aveva caratterizzato la società rurale e i quartieri residenziali. La responsabilità verso gli altri e il luogo in cui si vive, le attività comuni, l'autogestione e la democrazia di base.
L'associazione delle comunità ecologiche
Si voleva una comunità locale fondata sulla partecipazione attiva dei singoli, sulla consapevolezza che si è necessari gli uni agli altri con l'idea che si poteva riacquistare identità solo gestendo insieme la comunità locale, affrontando i problemi sociali e quelli ambientali. Creando una nuova comune necessità, si sarebbe così costituita anche la base per la convivenza. Queste sono le idee che hanno accompagnato quella che si potrebbe chiamare una "seconda generazione" di comunità, tra le quali si possono identificare, nella maggioranza dei casi, anche le comunità di.
Landsforeningen for ØkoSamfund o più semplicemente Løs [lett. Associazione nazionale per le Comunità Ecologiche], è nata nel marzo del '93 e oggi conta circa una trentina di comunità che complessivamente coinvolgono oltre un migliaio di persone. Si tratta di realtà apparentemente assai diverse per localizzazione (rurali, urbane); orientamento (ecologiche, sociali, spirituali); attività (agricoltura, zootecnia, trasformazione dei prodotti agricoli, artigianato, edilizia, scuole alternative, banca etica, energie alternative, ecc.), ma unite da uno scopo comune: "favorire e accrescere uno stile di vita che renda possibile cicli sani tra gli Esseri Umani e la Natura, con attenzione e rispetto verso tutti gli esser viventi e le nostre risorse naturali".
La comunità di Svanholm
Svanholm è per dimensione e storia una delle comunità di LØS più interessanti. Conta circa 150 residenti e si trova nello Sjælland a tre chilometri da Skibby, non distante da Copenaghen. La comunità è stata fondata nel 1978 con l'acquisto dell'azienda agricola Svanholm, con circa 415 ettari di terreno. Uno dei motivi che hanno portato alla nascita del "collettivo", è stato quello di voler dimostrare che l'organizzazione della società basata sul modello consumistico ha prezzi troppo elevati sia a livello ambientale che sociale. L'intenzione era quella di creare una comunità che promuovesse uno sviluppo sostenibile nei suoi molteplici aspetti. Oltre a quelli ecologici, diventava fondamentale introdurre principi di democrazia, "né attraverso un modello capitalista, né attraverso un modello comunista", ma con l'organizzazione di una struttura sociale dove fosse prevista una effettiva pari dignità fra tutti i suoi membri. L'autogestione, rappresenta la base su cui è fondata la comunità di Svanholm.
Decentramento, coinvolgimento di collaboratori nei processi decisionali hanno ricevuto molta attenzione in questi anni (ad es. nell'industria, nel commercio, ecc...), ma il modo di costruire l'autogestione in Svanholm è suo, personale, originale.
Si è sviluppato un processo di autogestione che permette all'individuo di crescere, di diventare consapevole del proprio valore individuale e in rapporto agli altri. Questo è reso più facile dal fatto che Svanholm è una realtà piccola, dove tutti si conoscono e l'autogestione si è sviluppata ad un livello di base.
L'individuo viene così ad avere una diretta influenza sulle decisioni che riguardano la propria vita e la comunità in cui vive. Autoge

di Giovanni Romoli

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