Vaccini e asili: atteso il caos dopo il 10 marzo

Dopo le dichiarazioni del ministro della salute Beatrice Lorenzin che annuncia multe dal 10 marzo in poi e l'inammissibilità ad asili nido e scuole materne per i bimbi non vaccinati secondo le nuove disposizioni, facciamo chiarezza su cosa prevede alla scadenza del termine la legge 119 del 2017.

11 Febbraio 2018

Vaccini e scuola: il 10 marzo scadrà il termine posto dalla criticatissima legge 119 del 2017 entro il quale, ai fini scolastici, i bambini dovrebbero risultare in regola con i nuovi obblighi (dieci vaccini con relativi richiami da 0 a 16 anni). Oltre quella data, almeno sulla carta (secondo quanto diramato dallo stesso Ministero della salute), ai bambini nell’età di asilo nido e scuola materna non vaccinati o solo parzialmente vaccinati dovrebbe essere preclusa la frequenza per il resto dell’anno scolastico (nessuna preclusione alla frequenza invece è prevista dalla scuola primaria in poi). Sono decine e decine di migliaia le famiglie con figli che non hanno ancora assolto l’obbligo e tutte sono in attesa di capire cosa accadrà nel concreto. Come, infatti, verrà impedita la frequenza ai bambini che già hanno iniziato a frequentare le comunità educative insieme ai loro compagni e amici? E chi si assumerà l’onere di applicare e far rispettare l’esclusione?

Alcune Regioni, per cavarsi d’impaccio, hanno preferito sancire ufficialmente una deroga e permettere a tutti la conclusione dell’anno scolastico. Altre invece si dovranno organizzare per capire come affrontare la data citata nel provvedimento legislativo.

Ma questo termine è effettivamente così “lapidario”? «Assolutamente no» spiega l’avvocato Stefano De Paolis, romano, coordinatore del team legale dell’associazione Assis, «ed è bene esserne consapevoli»...continua sul numero di febbraio di Terra Nuova .

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