Diversamente assicurati… per un consumo critico e consapevole

Assicurazioni. Quando sentiamo questa parola, bombardati come siamo da slogan promozionali on-line o (peggio) telefonate a casa negli orari più impensabili, vorremmo pensare ad altro.
Ma perché è utile conoscerle? E soprattutto esiste un’assicurazione che sia in linea con il nostro modo di vivere e di pensare, un’assicurazione “etica”? Con CAES sì.

07 Novembre 2016

CAES , il Consorzio Assicurativo Etico e Solidale, è un’agenzia assicurativa che si rivolge prettamente al Terzo Settore con prodotti costruiti ad hoc, che rispondono alle reali esigenze assicurative di associazioni, cooperative, gruppi di acquisto, botteghe del mondo, banche del tempo ma anche di famiglie e piccole realtà imprenditoriali.

Le polizze del consorzio si caratterizzano per il contenuto, realmente tutelante nei confronti degli assicurati: nelle nostre polizze infatti la “descrizione del rischio” è molto ampia e strutturata in modo tale da comprende tutto ciò che viene fatto dall’assicurato, senza che le singole attività svolte debbano essere menzionate esplicitamente. Ciò è di fondamentale importanza per evitare “scoperture”: in altri contesti infatti, spesso le compagnie utilizzano il fatto che quell’attività specifica che ha determinato il sinistro non è inserita nella descrizione del rischio come appiglio per evitare di pagare.
CAES è nato come gruppo di acquisto in ambito assicurativo dall’esigenza di alcuni consumatori critici del milanese che volevano orientare “eticamente” anche i propri acquisti assicurativi e, mantenendo i suoi principi fondanti, da lì si è via via strutturato, coinvolgendo nel proprio percorso di crescita diverse realtà del Terzo Settore. Proprio per questo si può dire che i prodotti di CAES siano stati costruiti insieme ai destinatari delle stesse e tendano a garantire il principio di mutualità.

Ma perché è importante assicurarsi?

L’assicurazione nasce come strumento di sostegno al disagio e secondo il principio di mutualità. Le prime assicurazioni infatti si chiamavano appunto “mutue” e nascevano, all’interno di gruppi di conoscenti, per condividere la possibilità di un imprevisto: ognuno versava un piccolo importo e, in caso di imprevisto che avesse colpito un aderente, tutta la somma raccolta sarebbe andata a suo beneficio. La condivisione del rischio quindi era e resta il principale obiettivo dell’assicurazione.
CAES e i suoi prodotti
CAES innesca meccanismi per garantire un ritorno a questa mutualità e vuole affiancare i suoi assicurati nei due momenti più importanti del rapporto assicurativo:

  • La fase di preventivo ed emissione del contratto; qui è importante capire le esigenze del cliente e sapergli consigliare al meglio per evitare eventuali sottoassicurazioni. In questo momento CAES garantisce chiarezza espositiva e trasparenza;
  • La fase di accadimento del sinistro, il momento più delicato in cui l’utente ha effettivo bisogno dell’assicuratore; CAES, per garantire un servizio efficiente, dispone di due persone che si dedicano all’attività di gestione del sinistro, con cui l’assicurato può quindi confrontarsi al momento dell’accadimento. E’ CAES stesso che poi tratta i singoli sinistri con la compagnia, rappresentando quindi il cliente in modo diretto.

I prodotti del consorzio si distinguono per contenuti e per forma.
Si rivolgono alle reali esigenze dell’utente perché, se parliamo di un assicurato sociale (cooperativa, associazione), la nostra copertura garantisce tutte le attività svolte (principali, accessorie e complementari), senza esclusioni, e considera la necessità di assicurare tutti i vari soggetti che ruotano attorno all’attività sociale, anche per situazioni ben precise: l’affidamento ad un operatore di un’auto della cooperativa o i danni da proprietà o conduzione del locale in cui si opera; non c’è poi bisogno di dichiarare in fase preventiva la presenza di menomazioni fisiche o psichiche (tutti sono assicurati), solo per fare qualche esempio.
Le condizioni delle polizze CAES utilizzano poi termini semplici e comprensibili e semplice è la gestione del contratto stesso, grazie al meccanismo della regolazione del premio che consente di includere nella copertura anche quei soggetti che ci vengono dichiarati in momenti successivi alla loro entrata nell’associazione/cooperativa; in questo modo sull’assicurato non gravano inutili burocrazie.

L’obiettivo politico

Al di là del “fare assicurazione” (seppur in modo diverso), CAES si pone anche un obiettivo politico di lungo periodo molto chiaro: contribuire con iniziative e proposte ad accrescere l’affidabilità e la trasparenza del settore assicurativo italiano. Per raggiungere questo obiettivo il consorzio cerca di orientare le compagnie con cui collabora verso una maggior eticità. Per orientare è necessario conoscere, o meglio essere parte integrante della realtà che porta il cambiamento. Questa realtà è il Terzo Settore e noi vogliamo continuare a farci contaminare dalle buone pratiche che da esso scaturiscono.
Per tutti questi motivi, essere assicurati con CAES significa fare una scelta critica e consapevole.

“Abbiamo lanciato questa sfida ad una finanza, quella gestita speculativamente dai grandi colossi assicurativi a tutto discapito di una Società di accoglienza, convivialità e attenzione ai bisogni delle persone e abbiamo cominciato a dimostrare che l’alternativa è proponibile e praticabile anche in un settore così estraneo alle logiche della solidarietà e del non-profit”

Per saperne di più visita il nostro sito www.consorziocaes.org
Conosci il nostro mondo di riferimento attraverso il blog www.consorziocaes.org/blog

di Sergio Tonon

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