Le malattie debellate con l'igiene, non con i vaccini

La drastica riduzione del tasso di mortalità infantile non è imputabile all'introduzione dei vaccini di massa. Grazie al miglioramento delle condizioni ambientali, alimentari e igieniche abbiamo debellato le malattie più pericolose

29 Gennaio 2014

Un interessante articolo del dott. Eugenio Serravalle di questi giorni ha tracciato la storia delle malattie infantili, facendo chiarezza sull'effettivo ruolo esercitato dai vaccini. Secondo questa ricostruzione la mortalità dei bambini sotto i cinque anni va soprattutto correlata non tanto all'introduzione delle vaccinazioni di massa, ma alle mutate condizioni ambientali, alimentari e igienico-sanitarie di un Paese.
Nel nostro Paese nel 1895 la mortalità sotto i 5 anni in Italia era del 326 per mille nati vivi, nel 65% dei casi in conseguenza di malattie infettive. Le gastroenteriti, le appendiciti e le febbri tifoidi e paratifoidi rappresentavano circa il 26% di tutti i decessi, l'influenza la bronchite e la polmonite circa il 21%. La tubercolosi era responsabile di circa il 4% della mortalità totale. Le altre malattie infettive e respiratorie rappresentavano il 14% della mortalità, il morbillo il 3%, la meningite il 3%, la pertosse il 2%, e la malaria il 2%. Negli anni successivi, fino al 1931, il tasso di mortalità si dimezzò passando a 170 per 1.000 nati vivi.
Alcune malattie infettive, come vaiolo e difterite (il vaccino verrà introdotto solo nel 1939) arrivarono quasi a scomparire nel periodo in esame, altre (scarlattina, pertosse, morbillo e malaria) diminuirono in maniera consistente (senza alcuna vaccinazione). Le gastroenteriti rimasero tra le cause di morte più importanti fino agli inizi degli anni ‘30 . Nel periodo successivo, dagli anni ‘30 agli anni ‘60, il tasso di mortalità totale diminuì del 72%. Si ridussero drasticamente le malattie infettive e assunsero progressivamente un ruolo predominante le malattie congenite e perinatali. Si arriva così ai nostri giorni con un declino della mortalità di un ulteriore 91%. Nel 2011 il numero di bambini morti nel primo anno di vita è sceso a 1774 e quello tra 1 e 5 anni a 310 (il tasso è di 3,9 per 1.000 nati vivi) con un cambiamento significativo delle cause di morte; le malformazioni congenite e le condizioni di origine perinatale, comprese nel gruppo altre cause di morte, passano dal 34% nel 1895 al 57% nel 1961 al 95% nel 2011.
Come mostrano le tabelle riportate da Serravalle la riduzione della mortalità ha riguardato malattie per cui non esiste il vaccino, come la malaria, o per cui non si è praticata il vaccino di massa, come la tubercolosi, la gastroenterite, la colite, l'appendicite, le febbri tifoidi.
Leggi l'articolo originale con i grafici su http://www.eugenioserravalle.com/

di Dario Scacciavento

Tipico articolo da bar sport Ivan Rettore

26/05/2017 21:58

Articolo privo di contenuti e riscontri scientifici scritto soltanto per avallare una posizione che non trova alcun fondamento nella realtà dei fatti e delle cose. Prima di operare simili affermazioni gratuite, bisognerebbe informarsi in modo adeguato perché come si suol dire "la conoscenza rende liberi". Altrimenti si rimane ancorati a luoghi comuni e nulla più!

Santa ignoranza Cristiano

06/05/2017 21:28

Mi spiace rovinare l'aura ma non posso non sollecitarvi a cercare nel browser la parola poliomielitico e cercare le immagini associate.
I vaccini hanno fatto dimenticare malattie terribili, meglio rinfrescarsi la memoria e rispettare la scienza.

anna

30/10/2015 16:38

Un applauso a Gianni che sicuramente avrà fatto tutti i richiami dei vaccini.... Qual'ora non fosse così glielo ricordo io il calendario vaccinale e mi raccomando non saltare le punturine....
http://www.societaitalianaigiene.org/site/new/images/docs/documenti/20.pdf

anna

30/10/2015 16:35

Un applauso a Giuseppe che sicuramente avrà fatto tutti i richiami dei vaccini.... Qual'ora non fosse così glielo ricordo io il calendario vaccinale e mi raccomando non saltare le punturine....
http://www.societaitalianaigiene.org/site/new/images/docs/documenti/20.pdf

Gianni

19/10/2015 21:22

Siete di una ignoranza enciclopedica. Scrivere articoli del genere è criminale. Parlate di cose che non solo non sapete, ma neanche capite. Vergognatevi.

Federica Terra Nuova

11/06/2015 14:30

Buona educazione e libertà di espressione dovrebbero essere la regola e viaggiare a braccetto in armonia.
La facoltà di lasciare commenti e intervenire con un proprio contributo non significa libertà di offendere o altro.
Federica Terra Nuova

Giuseppe

11/06/2015 14:20

Le persone come voi che scrivete ste cagate andrebbero arrestate.

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