Chi può definirsi bioregionalista? Riconoscersi in ciò che è

22/10/2014 di Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana - bioregionalismo.treia@gmail.com

Nel sottotitolo del libro “Riciclaggio della Memoria” che viene presentato a Treia, nella Sala Consiliare, il 31 ottobre 2014, è scritto: “Appunti, tracce e storie di bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica”. A questo punto una domanda sorge spontanea: Chi può definirsi bioregionalista?

Chi può definirsi bioregionalista?

Chi può definirsi bioregionalista?

Questo termine non denota una appartenenza etnica bensì la capacità di rapportarsi con il luogo in cui si risiede considerandolo come la propria casa, come una espansione di sé.

La definizione diviene appropriata nel momento in cui si vive in sintonia con il territorio e con gli elementi vitali che lo compongono. Infatti chiunque può essere bioregionalista indipendentemente dalla provenienza originaria se si riconosce nel territorio e nella comunità in cui vive.

L’approccio bioregionale comprende la visione dell’ecologia profonda e della spiritualità della natura (o laica). Questi tre aspetti sono inseparabili.

L’ecologia profonda è il riconoscimento dell’inscindibilità della vita ed il bioregionalismo non è altro che la descrizione dei vari processi vitali e delle forme visibili della vita e della materia nella consapevolezza di tale inscindibilità.

La spiritualità laica (o naturale) è l’intelligenza- coscienza che pervade la vita, è il suo profumo. Questa spiritualità -o senso di presenza- si manifesta nella consapevole pratica, sincera ed onesta, del condurre la nostra esistenza considerando che noi tutti siamo presenti in ogni aspetto del processo vitale.

Quindi l’ecologia profonda, il bioregionalismo, la spiritualità naturale (o laica) sono espressioni del vivere consapevole, amorevole, gentile e solidale sulla Terra.

Per fornire un esempio concreto di ciò, durante la giornata del 31 ottobre 2014 a Treia (vedi locandina in allegato al termine dell'articolo), vivremo insieme varie esperienze significative, come l'escursione erboristica mattutina alla ricerca di erbe spontanee commestibili ed officinali.

Una condivisione del cibo vegetale reperito. Una passeggiata nel centro storico per conoscerne l'architettura e le persone che lo abitano.

E poi godremo di alcuni esempi di musica popolare e spirituale, delle opere d'arte e d'artigianato locale, delle testimonianze di vita armonica portate da diversi relatori, ed altro ancora che potrete scoprire partecipando a questa iniziativa di libera partecipazione.

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