Colui che si interroga su se stesso è la risposta! Riconoscersi in ciò che è

18/09/2013 di Caterina Ragazzi

Lo spirito è qualcosa di estremamente semplice e naturale, in verità è la nostra stessa coscienza...

Colui che si interroga su se stesso è la risposta!

Premessa: qualche mese fa io, Paolo ed alcune amiche abbiamo messo in piedi una piccola recita che, ad un primo impatto, assistendovi senza la dovuta attenzione e quindi senza penetrare il significato profondo, poteva sembrare quasi superficiale o priva di significato. Era basata su due brevi storie, che qualcuno ha definito “storie molto zen”. In una delle due storie, tre monache di diversi “ordini” si incontrano ed ognuna di esse cerca di evidenziare, magnificandoli, gli aspetti positivi, “superiori”, del proprio impegno religioso, rispetto alle caratteristiche dell’attività che si svolgeva negli altri conventi. Come dire che ci può essere una via spirituale "migliore" di un’altra.

Ecco, il confronto religioso agonistico che si mostrava in quella sede, stavolta, naturalmente, non compare; non a caso Paolo ha proposto di  chiamare l’incontro “Concilio della Spiritualità Laica”, dove per concilio si intende il trovare il comune denominatore di tutte le vie.

Nessuno che stia percorrendo una via veramente spirituale può ritenere la propria via migliore di quella di altri.  La Spiritualità deve unire, non può dividere. Anzi, io, personalmente, ho anche qualche reticenza ad esprimere, a mettere in piazza, la mia spiritualità, perché per me la spiritualità, è qualcosa che pervade l’essere; può manifestarsi anche esteriormente, con atti e parole e comportamenti, ma principalmente è un fatto interiore e personale, pur che, necessariamente, si riflette nel nostro modo di stare al mondo.

Un breve cenno alla mia storia personale. Ci sono alcune persone, a vari livelli ed in vari gradi, che nonostante abbiano tutto quel che gli abbisogna per vivere ed essere felici, vivono in un perenne stato di insoddisfazione, di straniamento. Io sono stata una di queste.

Cercavo soddisfazione prima nell’affetto dei genitori, che percepivo carente, oppure in quello degli amici e amiche, di un compagno (che però, guarda caso, non soddisfaceva mai le mie aspettative), in un lavoro gratificante,  nella lettura, nella musica, nel cinema.  Da bambina mi rivolsi anche alla religione cattolica, che poi, intorno ai 18-20 anni, abbandonai. Ma tutte queste cose, che io chiamerei tentativi, mi davano solo un senso di soddisfazione passeggero. Quando si dice “una persona eternamente scontenta”.

L’unico posto dove non cercavo era dentro di me, oppure cercavo sì dentro di me, ma solo per scoprirci tutto il male possibile, il difetto, le manchevolezze, il  disagio che attribuivo ad un brutto carattere, alle carenze affettive dell’infanzia, alle colpe del mondo che secondo me non era l’ideale.

Tutto questo annebbiamento mi impediva di scorgere il mio essere,  quella "coscienza" che sono sempre stata e sempre sarò, senza le sovrastrutture ed i condizionamenti.  Partendo da quell'io individuale che, con amore e rispetto, può fiorire e dare, per prima a me stessa e poi, potendo, agli altri,  amore e gioia di stare al mondo.

Questo percorso io lo chiamo “Spiritualità” e non ho bisogno di credere in un Dio personale che mi guarda e che mi giudica e che dovrei temere, per sentire che c’è più della semplice intelligenza ed istintualità nell’uomo e che questo qualcosa, questo “nocciolo” va coltivato, nutrito, coccolato, osservato, affinché possa fiorire ed emanare la sua fragranza.

L’altra certezza per me è che questo senso di consapevolezza o intelligenza-coscienza è lo stesso che pervade, in misura maggiore o minore, più o meno manifestamente, tutte le creature dell’Universo.

Quindi l'esprimere, con atti e parole, la propria spiritualità naturale, può creare un flusso di energia positiva, che convogliando assieme diversi singoli afflati, si moltiplica, si espande e si diffonde dentro e fuori di noi.

Ed è quel che avverrà il 28 settembre 2013 al Concilio sulla spiritualità laica a Monteorsello di Guiglia, assieme a voi, se vorrete esserci....