Danza degli opposti e meditazione ecologica Riconoscersi in ciò che è

23/03/2015 di Paolo D'Arpini, Rete Bioregionale Italiana, bioregionalismo.treia@gmail.com

Occorre sempre tenere in conto che la vita è una mescolanza di cose buone e cattive. Se si cerca di dare solo cose buone alla fine quelle che risultano  sono cattive e se si vuole dare solo cose cattive certamente ne risulteranno cose buone...

Danza degli opposti e meditazione ecologica

Danza degli opposti e meditazione ecologica

Occorre sempre tenere in conto che la vita è una mescolanza di cose buone e cattive. Se si cerca di dare solo cose buone alla fine quelle che risultano  sono cattive e se si vuole dare solo cose cattive certamente ne risulteranno cose buone. Come Goethe fece dire a Mefisto, interrogato dal dottor Faustus.

l dialogo è il seguente: "Chi sei tu che dal nulla mi appari davanti?" - "Io sono espressione di quella forza che sempre persegue il male e solo produce il bene".

Chissà cosa avrebbe avuto da dire un certo Gesù?

Così quando perseguiamo uno scopo  facciamo in modo che il nostro sforzo non sia motivato da semplice idealismo, teniamo conto dei movimenti energetici che si manifestano in natura e nelle situazioni.

Ad esempio quando organizziamo un incontro ecologista non tentiamo di renderlo il più possibile coerente con le idee ecologiste, lasciamo che qualche sfilacciatura si manifesti, nel suo modo spontaneo. Forse qualcuno non è vegetariano? Forse qualcuno di tanto in tanto beve coca cola o fuma sigarette? Forse qualcuno vive in città ed usa la macchina, il computer, etc.? Forse qualcuno non sempre riflette sulle conseguenze dirette ed indirette delle sue azioni?...

Non giudichiamo, osserviamo se nell'insieme degli elementi positivi e negativi una qualche armonia viene a manifestarsi.  

Ciò vale anche per la meditazione. Chiamiamola "meditazione ecologica". Se siamo in grado di rilassarci completamente senza perseguire uno scopo nel nostro rilassamento, scopriamo che quella calma neutra della mente rivivifica l'animo ormai stanco di "giusto e sbagliato" e lo rigenera. Sediamoci e rilassiamoci, stiamo già meditando. In fondo la mente è in perenne movimento, salta da un giudizio all'altro da una scelta all'altra, e la preoccupazione di mantenere una coerenza con "l'ideale" prescelto aumenta la preoccupazione.

Magari proprio mentre vorremmo esprimere un parere su qualcosa, su qualcuno, su noi stessi... quello è il momento di rilassarsi di restare in silenzio.  Rilassamento significa pace.  Pace che non viene da droghe o da volontà.

In fondo non tutto quello che scopriamo  o riceviamo durante il nostro percorso ecologico e spirituale sarà vero, ci capiteranno anche degli inganni. Talvolta smetteremo di navigare nel grande flusso per fermarci sulle sponde. La nostra visione ideologica del bene e del male non è che il grado di sofisticazione mentale in cui noi osserviamo. Il nostro "ideale" ecologico e spirituale è compreso nella circonferenza della mente. Se vogliamo percepire e ricevere influssi dal vero "fluire", da qual Grande Flusso che è la vita, dovremmo sapere che tali influssi non possono arrivarci sotto forma di messaggi coerenti e congrui con il nostro pensiero, nel modo in cui noi consideriamo dovrebbe essere...

I  naviganti nel Grande Flusso possono indulgere per un po' nelle loro convinzioni, tanto per restare coscienti del loro navigare, ma infine imparano che c'è qualcosa di più importante  delle convinzioni stesse.

Questa continua esplorazione consente di superare la condizione di schiavitù in cui ci relegano le convinzioni. Solo dopo aver raggiunto questa  estrema consapevolezza potremo vedere la realtà in maniera adeguata

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(Riflessioni per l'Incontro Collettivo Ecologista che si tiene il 20 e 21 giugno 2015 a Montecorone di Zocca - Vedi anche: www.aamterranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/In-preparazione-del-Collettivo-Ecologista-2015)

antonella

24/03/2015 08:33

articolo davvero interessante, un modo di procedere che conosco. inviate più spesso riflessioni e approfondimenti...

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