L’Ecologia Profonda in sintesi Riconoscersi in ciò che è

11/09/2013 di Guido Dalla Casa

Proverò a riassumere qualche punto fondamentale dell’Ecologia Profonda, in accordo con il Manifesto per la Terra di Mosquin e Rowe (www.ecospherics.net) e con la Piattaforma in otto punti di Naess e Sessions.

L’Ecologia Profonda in sintesi

Sono idee di base dell’Ecologia Profonda:

  • La posizione dell’uomo in Natura come specie animale, parte di un Tutto, che è più della somma delle parti;
  • Il diritto ad una vita degna e all’autorealizzazione di tutti gli esseri senzienti (animali – piante - esseri collettivi – ecosistemi - Gaia);
  • Una visione sistemica-olistica della Terra e di tutti i suoi sottosistemi;
  • La spiritualità e sacralità della Natura.

Quest’ultimo punto, anche se molto importante, è assente in un’ala “materialista” dell’Ecologia Profonda, perché la situazione globale del Pianeta e la possibilità di rimediare ai disastri attuali possono essere esaminate anche con una visione sistemica-olistica del Tutto senza implicazioni spirituali. Personalmente, penso che l’assenza di un solido sottofondo spirituale (se preferite, “panteista”) renda meno accettabile l’Ecologia Profonda, in accordo con il punto 4 della seguente sintesi di Michael Asher, ecologista profondo inglese (www.deep-ecology.com).

Secondo Asher, l’Ecologia Profonda è:

  • una filosofia, cioè un sistema coerente eco-centrato;
  • una visione del mondo, cioè un paradigma che intende sostituire la visione tecnologica-industriale;
  • un movimento, in quanto chiama all’azione;
  • in via facoltativa, una specie di religione, in quanto considera la Natura dotata di valore in sé, cioè sacra.

In pratica, per aderire all’Ecologia Profonda dobbiamo prendere coscienza che:

  • La situazione stazionaria è il modo di vivere del Pianeta. Tutti i processi devono essere ciclici e quindi non comportare il consumo di “risorse” e l’accumulo di “rifiuti”;
  • Lo sviluppo economico, anomalia nata in una cultura umana e che ha invaso tutto il mondo, è una grave patologia della Terra;
  • L’incremento indefinito dei beni materiali non è un desiderio naturale dell’umanità: ha portato anche malessere e gravi infelicità.

Vediamo infine quali sono attualmente i grossi guai del Pianeta, cui non si potrà rimediare senza un pensiero basato sull’Ecologia Profonda:

  • Spaventosa sovrappopolazione umana e crescita continua: 7 miliardi di umani che crescono di 90 milioni all’anno (tre bambini in più ogni secondo);
  • Perdita della biodiversità: scompaiono circa venti specie al giorno;
  • Distruzione delle foreste e di altri ecosistemi (paludi, praterie, ecosistemi acquatici);
  • Enorme consumo di territorio in atto in tutto il mondo (passaggio da terreno naturale a terreno urbano, strade, costruzioni, impianti);
  • Alterazione dell’atmosfera terrestre, con gravi conseguenze climatiche, perché le modifiche sono troppo veloci per la scala dei tempi della Terra.

La causa principale che ha portato ai guai sopra elencati è la filosofia completamente antropocentrica che sta alla base della civiltà occidentale, che è la cultura oggi dominante.

(Intervento originale per il libro "Riciclaggio della Memoria", Edizioni Tracce 2013)

Guido

13/09/2013 16:23

L'uomo è un animale a tutti gli effetti, anche facilmente classificabile: l'uomo occidentalizzato ha iniziato a distruggere il mondo di cui comunque fa parte integrante, come un gruppo di cellule impazzite che invade l'organismo cui appartiene. E' proprio perchè ritiene di non essere un animale la causa dei guai. Il fenomeno non può durare ancora a lungo. Consiglio di leggere il bellissimo libro "Liberi dalla civiltà" di Enrico Manicardi (Ed. Mimesis).

MARIA TERESA MATTU

11/09/2013 18:34

tutto è diventato patologico e compulsivo nel comportamento dell'uomo nei confronti della natura. La creazione delle societa' ha "strozzato" l'uomo con regole e leggi...schiavizzandolo insieme alla natura. L'infelicita' dell'uomo è nella mancanza di quella liberta' che dovrebbe godere immerso nel "verde". La schiavitu' del danaro e del potere ha reso vittima l'uomo...cosi anche la natura che si lascia dominare. Non c''e bisogno di scomodare la filosofia antropocentrica o lo spirito, parole difficili e inutili per parlare della cosa piu naturale del mondo che dovrebbe essere il nostro habitat. Non so quando l'arroganza dell'uomo ha preso il sopravvento ma quel giorno che e' ha iniziato ha portato disastri ovunque e la natura in tutto il suo splendore andra' scomparendo. Inquinamento, guerre, distruzioni di alberi....sono i segnali che non abbiamo più speranzeeeeeeeee. Quella che e' la casa naturale dell'uomo lui stesso la distruggera' perché l'animale che c'e' in lui, il residuo della scimmia come lo definisco io, ha preso il sopravvento. Quando sara' abbattuto l'ultimo albero e avra' bevuto l'ultima goccia di acqua puta mangera' polvere