Mariagrazia Pelaia presenta a Treia "La Civiltà della Dea" dell'archeologa Marija Gimbutas Riconoscersi in ciò che è

12/04/2017 di Paolo D'Arpini

La storia dell'uomo comincia dalle donne... e non soltanto perché tutti deriviamo da Eva (o da Lucy, se preferite la linea evoluzionista). Ormai non è più un mistero che la civiltà neolitica fu la culla dalla quale sorse la  vera e propria civiltà umana e questo avvenne soprattutto per merito delle donne.

Mariagrazia Pelaia presenta a Treia "La Civiltà della Dea" dell'archeologa Marija Gimbutas

La conferma di ciò viene da una donna, Marija Gimbutas, celebre archeologa, antropologa e studiosa del simbolismo preistorico, la quale ha illustrato le caratteristiche della  cultura primigenia, basandosi su una serie di ricerche su  reperti da lei reperiti e datati. Le risultanze dei suoi studi sono contenute nei due volumi "La civiltà della Dea" (ed. Nuovi Equilibri), curati e  tradotti in Italiano dalla ricercatrice Mariagrazia  Pelaia. Questa opera di grande importanza  viene da lei  presentata a Treia, il 25 aprile 2017, alle ore 16, nell'ambito della Festa dei Precursori che si tiene al Circolo vegetariano VV.TT.

Mariagrazia Pelaia è impegnata da anni nella riscoperta di valori matriarcali ed  in diverse occasioni abbiamo potuto confrontarci su questo  tema  e sulla visione ecologista profonda.
Circa l'opera  presentata Joseph Campbell e Ashley Montagu ritennero paragonabile il contributo scientifico di Marija Gimbutas alla Stele di Rosetta e la decifrazione dei geroglifici egizi. Campbell scrisse la prefazione ad una edizione del The Language of the Goddess (1989), prima che la Gimbutas morisse, e spesso diceva di quanto profondamente si rammaricasse che le sue ricerche sulle culture del neolitico dell'Europa non fossero disponibili nel tempo in cui lui stava scrivendo The Masks of God. I suoi articoli sono archiviati insieme con quelli della Gimbutas alla "Joseph Campbell and Marija Gimbutas library", al Pacifica Graduate Institute (Wikipedia).

Ed è proprio seguendo la traccia di una  riscoperta della cultura al "femminile"  che  Mariagrazia Pelaia, attraverso le testimonianze artistiche scoperte dalla Gimbutas, renderà evidente  l’influsso del paesaggio  e dell’arte naturalistica, un progetto utile anche a fissare dei nuovi, seri, criteri di vivibilità ambientale.
“Quell'estremo rispetto dei luoghi in cui l’intelligenza e la forza dell’uomo si sono esercitate e sviluppate a diretto contatto con la natura...” (Antonello Palieri).
Il traguardo morale della pratica dell'ecologia profonda  è quello di inserire nella quotidianità lo stimolo alla ricerca ed alla riflessione spirituale integrandolo con gli aspetti laici della nostra esistenza.

Un’altra considerazione che ritengo utile  portare in luce, nell'opera di Mariagrazia, è quella del riallineamento con i canoni della natura. Infatti malgrado la dovizia di doni benefici offerti alla vita di ognuno la Terra sta riflettendo il grande cataclisma di una umanità che vuole ribellarsi alla vita. Il riallacciarsi all’aura della Terra, e l’aiuto spontaneo offerto alla trasformazione spirituale, è il dovere al quale noi umani siamo chiamati in questo momento cruciale della storia dell’uomo.

Da non trascurare, comunque, l’aspetto filosofico della riscoperta di valori gilanici e naturalistici, in chiave di attualità ecologica profonda e spirituale, poiché necessariamente, come evidenzia il filosofo Aurelio Rizzacasa: “…dopo varie forme concepite nella pluralità dei millenni del pensiero occidentale la filosofia deve tornare alle origini per farsi consapevole che la verità si svela e si occulta in una perenne ricerca che coinvolge l’uomo in un dialogo con se stesso e con gli altri. Quanto detto si produce in un’avventura nella quale l’umanità costruisce il suo futuro nel libero spazio della sua spiritualità interiore”.

Volendo inoltre proporre una esemplificazione pratica delle scoperte della Gimbutas, la mattina del 25 aprile 2017, dalle ore 10, sempre a cura  del Circolo Vegetariano  di Treia, si terrà un laboratorio di ceramica neolitica, tenuto dal geologo Stefano Panzarasa. La partecipazione è libera e gratuita ma è necessario prenotare: circolovegetariano@gmail.com
Programma generale della Festa dei Precursori 2017: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2017/02/22/treia-33a-edizione-della-festa-dei-precursori-23-24-e-25-aprile-2017/

Mariagrazia Pelaia durante un precedente incontro al Circolo vegetariano VV.TT, al centro, fra il poeta Jim Koller e Paolo D'Arpini

Nota sul libro    
"La civiltà della Dea" è l’opera più importante di Marija Gimbutas. La studiosa ricostruisce il mondo dell’antica Europa neolitica in base a uno straordinario repertorio di dati archeologici scaturiti da numerose campagne di scavo nel bacino balcanico e mediterraneo meridionale.
Il libro propone una tesi rivoluzionaria che cambia la tradizionale visione della storia del continente europeo. Viene rintracciata la realtà di un’antica Europa pacifica, egualitaria e portatrice di una spiritualità fortemente legata alla terra. Una civiltà dove la Grande Madre guida i popoli verso una convivenza pacifica, cambiando così gli attuali paradigmi culturali e scientifici che considerano la guerra e il dominio maschile una connotazione di progresso della civiltà.

Commento di David Donnini:
"E poi vennero le civiltà patriarcali, coi sacerdoti maschi padroni della carne e dello spirito   e nascosero la religione primigenia al cuore degli uomini e delle donne. E dio divenne padre, signore degli eserciti, creatore che esige il sacrificio umano per espiare le colpe. Tutto questo per possederci, per controllarci, per farci schiavi. La spiritualità antica, che aveva nutrito l'animo umano per  migliaia di anni, fu schiacciata e cancellata. E la vera potenza creatrice, LA MADRE, fu dimenticata..."

dea madre sergio

19/04/2017 22:17

Gentile MariaGrazia
sono uno scultore che ha fatto ricerche sulle diverse dee madri, figure che mi hanno stimolato a riprodurre alcuni modelli in legno . ma anche alcune riproduzioni originali in bronzo di cui ne vado fiero. Purtroppo non è facile commercializzare la buona arte...per cui mi ritrovo ancora 7 riproduzioni originali in bronzo, e visto l'argomento trattato sulla dea madre, propongo una fusione realizzata a cera persa....sono anche interessato al libro dell'autrice Marija, siccome l'argomento mi affascina tutt'ora. Se gradisce le posso inviare la foto dell'opera. Grazie e cordialità
Sergio Gatta 3477497213

Posta un commento