Consigli per la coltivazione dei bulbi primaverili

Quando ancora l'inverno non è finito questi bulbi dagli straordinari colori abbelliscono le nostre case. Scopriamo come fare per coltivarli al meglio e assicurarci una splendida fioritura.

30 Marzo 2019
Consigli per la coltivazione dei bulbi primaverili. Giardinaggio

Crocus, narcisi, giacinti a grappoli, giacinti e tulipani possono abbellire la vostra casa quando l’inverno non è ancora finito. I vivaci colori delle loro fioriture – rosso, rosa, arancione, giallo, azzurro, viola scuro, lavanda e bianco – costituiranno un balsamo, scacciando via il grigiore invernale.

Questi bulbi interrati per la creazione di bouquet in vaso hanno bisogno di starsene almeno 3 mesi al freddo, prima di essere ritirati in casa, annaffiati per una fioritura precoce. Solo il narciso papiraceo (Narcissus papyraceus) fa eccezione, perché è sensibile al freddo.

Per indurre i bulbi primaverili a una fioritura precoce dentro casa vanno piantati in autunno e lasciati all’aperto: il clima fresco stimolerà la crescita del loro apparato radicale. Riportateli poi in casa verso metà inverno, esponendoli così alla luce e al calore, e in questo modo verrà stimolata la fioritura. Al termine della fioritura, rimetteteli all’aperto ed esponeteli al sole: a quel punto le foglie appassiranno e il bulbo entrerà nella fase dormiente, ma il freddo e umido clima autunnale stimolerà la pianta a riavviare questo ciclo.

Se vivete in un luogo dal clima caldo, in cui gli inverni non sono sufficientemente freddi, dovrete riporre i bulbi in frigorifero oppure c’è la possibilità di acquistare bulbi pre-refrigerati da un fornitore fidato.

Per far fiorire nuovamente i bulbi primaverili, lasciate seccare il terriccio durante il periodo di dormienza estivo. In autunno, estraeteli dal vaso, sostituite il vecchio terriccio con terriccio fresco. Probabilmente i bulbi avranno prodotto dei nuovi piccoli bulbi o bulbilli durante il loro ultimo periodo di crescita. Separate i bulbi più piccoli da quelli più grandi e interrateli separatamente. I bulbi più piccoli impiegano un paio di anni a diventare sufficientemente grandi e a fiorire. Quelli più grandi, invece, probabilmente fioriranno, ma non stupitevi se i fiori saranno più piccoli rispetto a quelli della stagione precedente. Annaffiate dopo aver messo a dimora i bulbi, così che le radici possano svilupparsi con l’arrivo del freddo.

CONDIZIONI AMBIENTALI OTTIMALI

LUCE ABBONDANTE. I bulbi primaverili necessitano di pieno sole.

TEMPERATURE BASSE. 18-24°C di giorno e 13-18°C di notte.

ACQUA MEDIA. Annaffiate tutte le volte che la parte superficiale del terriccio è asciutta fino a una profondità di 2,5 cm.

UMIDITÀ. Ponete il vaso su un sottovaso o in una bacinella piena d’acqua, assicurandovi che poggi su appositi piedini o ciottoli e quindi che non sia immerso direttamente nell’acqua.

TERRICCIO. Scegliete terriccio universale per piante in vaso contrassegnato dalla dicitura “consentito in agricoltura biologica”, contenente fertilizzante organico, funghi micorrizici e altri microrganismi benefici.

FERTILIZZANTE. Organico, in polvere o liquido, ricco in fosforo così da favorire la fioritura della pianta. Va applicato una volta al mese fino a quando la pianta non diventa dormiente.

INVASATURA. I bulbi vengono di solito collocati in vasi bassi non più alti di 15 cm.

PROPAGAZIONE. I bulbi primaverili si moltiplicano facilmente. Si diradano interrando i nuovi bulbilli.

PROBLEMI PIÙ COMUNI

Caduta dei boccioli, acari e marciume radicale.

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di Terra Nuova


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