Detox di primavera: iniziamo dal fegato

Siamo nella stagione ideale per alleggerire e depurare il corpo partendo proprio dall’organo che più risente di tossine e stress. Facciamolo naturalmente, prendendoci cura dell’alimentazione e integrando con spezie, erbe e sane abitudini. Vi proponiamo una dieta di tre giorni per iniziare a stare subito meglio.

02 Giugno 2019
Detox di primavera: iniziamo dal fegato. Salute naturale

La primavera è la stagione migliore per depurarsi, eliminare le tossine accumulate durante l’inverno (e magari anche i chili in più) e rimettersi in forma per affrontare l’estate nel pieno delle proprie potenzialità.
La cosa più utile da fare è partire dal fegato, organo deputato alla rimozione delle sostanze tossiche dal circolo sanguigno, ma non solo. Svolge innumerevoli e importantissime funzioni nel nostro organismo, produce la bile, interviene in processi quali lo stoccaggio del glicogeno (la forma in cui si deposita il glucosio), produce anche numerose proteine, effettua la trasformazione di sostanze potenzialmente dannose per la nostra salute e dà il via a complesse attività biochimiche, il cui insieme può essere definito «funzione metabolica».

Il nostro «laboratorio chimico»

Il fegato è soprannominato anche «laboratorio chimico dell’organismo», e a giusta ragione e merito.
Quest’organo, infatti, ha una funzione determinante per il metabolismo delle sostanze che vi elenchiamo di seguito.

Proteine. Produce la maggior parte di quelle del sangue.

Zuccheri. Elabora la quasi totalità degli zuccheri. Il principale di essi, il glucosio, può essere immagazzinato negli epatociti sotto forma di glicogeno, che può a sua volta essere degradato in glucosio e reimmesso nel circolo sanguigno per fornire energia al corpo.

Grassi. Può usarli, trasformarli e in parte eliminare quelli assorbiti dall’intestino e quelli provenienti dai depositi lipidici; particolarmente importanti sono i trigliceridi e il colesterolo.

Vitamine e ormoni. È il principale responsabile della metabolizzazione delle vitamine e influisce anche sul metabolismo degli ormoni.

Depurarsi mangiando

La cura del fegato dovrebbe far parte delle buone abitudini da mantenere tutto l’anno ma, come detto, un momento molto importante in cui dovremmo rivolgergli la massima attenzione è proprio la primavera.

Molto si può fare iniziando dall’alimentazione quotidiana, che va alleggerita, preferendo soprattutto alimenti di origine vegetale, e che va integrata con spezie o erbe che favoriscono il processo di detossificazione.

«Quindi, via libera ad aneto, curcuma, zenzero fresco, rosmarino, origano, peperoncino, basilico» spiega il dottor Andrea Coco, medico pisano, esperto di nutrizione e medicina tradizionale cinese, autore del libro Che fegato! (Terra Nuova Edizioni). «A questi aromi, nell’ottica della depurazione epatica, è utile affiancare anche erbe e piante dalle caratteristiche biochimiche detossificanti e drenanti, quali cardo mariano, tarassaco, betulla, genziana, verbena, arancia amara, anice stellato, chiodi di garofano, tè verde e kukicha. Possono tutte essere utilizzate per preparare infusi o decotti, come ingredienti singoli o in associazione tra loro, per potenziarne l’efficacia; oppure preparate secondo i propri gusti».

Un piano alimentare detox

«Volendo entrare nel vivo di ciò che possiamo fare per aiutare il fegato e l’organismo a ripulirsi, può essere molto utile seguire per alcuni giorni un regime alimentare controllato e bilanciato» spiega il dottor Coco.

Si può partire con un programma di tre giorni; i più tenaci e determinati possono cimentarsi anche con diete di una settimana. «Consiglio di mettere in pratica questi programmi almeno due volte l’anno» aggiunge Andrea Coco «a inizio autunno e in primavera, ma in ogni caso sono entrambi ripetibili ogni volta che ne sentiamo il bisogno, oppure dopo un periodo in cui abbiamo sottoposto il fegato a forti stress».

Innanzitutto, comunque, a prescindere dalla durata, è bene mettere in atto alcune pratiche salutari:

• Al risveglio, prima di fare colazione, assumere sempre un bicchiere (150 ml) di acqua calda e aspettare almeno venti minuti prima di mangiare.

• Tra i frutti andrebbero evitati la banana e l’avocado.

• La cena deve essere leggera e non va consumata in tarda serata; l’orario ideale è intorno alle 19.30-20.00.

• È utile assumere semi di lino con acqua, che devono essere ridotti in polvere con un macinacaffè, facendo attenzione a non scaldarli durante il procedimento.

• Lo yogurt è un alimento utile in questi periodi, per una quantità di circa 100 grammi.

• Alternare ogni giorno la tipologia di frutta fresca, scegliendo in base alla stagione tra: mela, pera, melone, pesca, albicocca, ananas, kiwi, frutti di bosco, susine.

Piano detox di tre giorni

Per questo programma alimentare depurativo della durata di tre giorni, trovate di seguito la suddivisione nei menù per i vari momenti della giornata e in fondo alcune ricette per la preparazione delle pietanze menzionate.

Primo giorno

Colazione: macedonia di frutta fresca di stagione; tè verde.
Spuntino: infuso di cardo mariano.
Pranzo: insalata di carote, sedano e mele (cui si possono aggiungere 4-5 fettine di zenzero fresco).
Spuntino: tè verde.
Cena: insalata di carciofi, spinacino e tarassaco.

Secondo giorno

Colazione: yogurt bianco con quattro mandorle e fiocchi di avena (per la variante veg, scegliere yogurt vegetali); tè verde.
Spuntino: un frutto e una noce; infuso di verbena e arancia amara.
Pranzo: riso rosso con verdure.
Spuntino: tè verde.
Digiuno per il resto della giornata.

Terzo giorno

Colazione: yogurt bianco con uvetta, semi di lino macinati, due mandorle e due noci (per la variante veg, scegliere yogurt vegetali); tè verde con una fetta di limone.
Spuntino: quattro mandorle con un frutto; infuso di ortica e tarassaco.
Pranzo: piselli, carciofi e zucchine alla menta; frittata veg con asparagi.
Spuntino: tè verde.
Cena: zuppa di miso con shiitake, carote e daikon.

Altri consigli utili

Anche quando non si segue un programma di depurazione alimentare, e durante tutto il periodo dell’anno, è utile adottare alcuni accorgimenti che aiutano l’organismo a restare reattivo agli stimoli, sano e leggero.

Per esempio è buona norma osservare orari regolari nei pasti, sono sufficienti tre pasti principali leggeri e uno o due spuntini. Utile anche scegliere grassi di qualità, limitando al massimo quelli saturi, e consumare non più di tre cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva, meglio se a crudo. Una buona scelta, inoltre, riguarda gli alimenti ricchi di omega 3 e occorre fare attenzione a non eccedere con gli omega 6. Meglio ridurre drasticamente, se non eliminare del tutto, cibi fritti, affumicati e grigliati.

Sono da preferire gli alimenti biologici, privi di additivi chimici, vanno evitati il junk food e i cibi industriali molto lavorati e va limitato il consumo di scatolame.

«Ricordatevi di non scaldare troppo i cibi cotti» aggiunge ancora il dottor Coco. «Limitate poi il consumo di sale e di zucchero, consumate pochi latticini e provvedete a ridurre nettamente le carni rosse. È bene invece aumentare il consumo di cibi ricchi di fibre, come cereali integrali, legumi, frutta e verdure fresche di stagione.
Eliminate i superalcolici, anche se possono essere concessi poco vino o birra, solo però durante i pasti. Non assumete farmaci insieme a bevande alcoliche, mantenete un peso corporeo corretto, praticate regolarmente attività fisica e non fumate».

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Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Maggio 2019

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IL LIBRO

CHE FEGATO!

Il fegato è l’organo più complesso del corpo umano e la più grossa ghiandola dell’organismo. Svolge tante e importantissime funzioni, tra cui la produzione della bile, la formazione del glucosio che nutre le cellule, la sintesi del colesterolo; inoltre funge da deposito di vitamine, distrugge le sostanze che non servono più e demolisce quelle tossiche che penetrano nel corpo.

Ma nonostante la sua importanza, il fegato non sempre viene trattato bene. Questo libro insegna a prendersi cura di questo organo, anche per prevenire le patologie che possono interessarlo.

L’autore, partendo da una descrizione dell’anatomia del fegato, passa in rassegna le malattie epatiche e i fattori di rischio, per giungere infine al cuore della trattazione: come disintossicare il fegato seguendo un dettagliato piano detox, e quale alimentazione seguire per mantenerlo in salute, privilegiando cibo biologico e integrale, legumi e verdure. Una parte del libro è inoltre dedicata all’approccio della Medicina tradizionale cinese, che insegna a tenere in considerazione molteplici fattori, ambientali, psicologici e fisici, per ripristinare l’equilibrio a livello epatico.

Chiude il volume un utilissimo e saporito ricettario suddiviso per stagioni, realizzato da Cristina Fusi, da anni impegnata nella divulgazione della cucina naturale, macrobiotica e senza prodotti di origine animale. Oltre 60 saporitissime ricette aiuteranno il nostro fegato a ritrovare armonia e salute in ogni momento dell’anno.

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di Beatrice Salvemini


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