Germogli fai da te

Fare in casa i germogli è semplice ed economico: un po' di attenzione, pochi strumenti e nel giro di qualche giorno possiamo gustare tutta la bontà e vitalità di legumi, cereali e semi germogliati.

21 Aprile 2019
Germogli fai da te. Alimentazione naturale

La primavera ci regala tante gustose e benefiche piante spontanee.
Tarassaco, ortica, borragine, selene, cicoria selvatica... la lista è infinita, con nomi diversi da regione a regione, colorata e molto appetitosa! Andar per campi a raccogliere cimette fresche e vitali non solo fa bene alla mente, libera da pensieri e alleggerisce fatica e stress, ma ci permette di portare in tavola tutto il sapore e l'energia offerta dalla natura che in questa stagione dell'anno ha voglia di rinascere, lasciare posto al nuovo, rifiorire.

Insieme alle piante spontanee nascono anche i germogli, un concentrato di benessere e vitalità che con pochi accorgimenti possiamo autoprodurre.

I benefici di introdurre nella propria dieta i germogli sono molteplici, dovuti in primis al fatto che nel processo di germinazione i semi vedono crescere la quantità di vitamine A, C ed E, oltre ai sali minerali, come calcio, magnesio, fosforo, ferro e potassio. I germogli più indicati, da consumare crudi aggiunti alle insalate, sono quelli di alfa alfa, ricchi di amminoacidi essenziali, di cavolo rosso, lino, crescione e trifoglio, ricchi di omega 3, di avena, ricchi di proteine, fosforo e magnesio, e di miglio, ricchi di fluoro e lecitina.

Cosa possiamo germogliare?

Tutti i cereali e i legumi possono essere fatti germogliare, basta un angolino della cucina, pochi strumenti, buona volontà e un po' di pazienza. Si possono far germogliare cereali (come miglio, avena, riso, orzo...), legumi e semi di crucifere (broccoli, cavoli, crescione ecc.), e ancora finocchio, sedano, erba medica, fieno greco, piselli ecc. Da evitare invece i semi delle solanacee (come patate, melanzane e pomodori) troppo ricchi di sostanze tossiche.

Cosa serve?

Un barattolo di vetro sterilizzato, acqua corrente, un colino a maglia stretta, un angolino della cucina... e la pazienza di veder germogliare il seme.

Come si fa?

La tecnica è molto semplice e a costo zero: come prima cosa si sciacquano in acqua tiepida i semi e si tengono in un barattolo completamente coperti di acqua per 12-15 ore; non serve chiudere il contenitore ermeticamente, basta appoggiarci sopra il tappo o un telo. Trascorso questo tempo si scolano in un colino a maglia fitta, si sciacquano bene, si lasciano scolare dall'acqua in eccesso per qualche minuto e si rimettono nel barattolo di vetro coperto con un telo o un foglio di carta inumidito, si chiudono appoggiando sopra il tappo e si lasciano in un angolo della cucina ombreggiato.

L'attenzione in questo passaggio, che verrà ripetuto anche nei giorni seguenti è quella di evitare acqua di ristagno sul fondo del barattolo, quindi fate scolare bene i germogli nel colino prima di riporli a germogliare.

I germogli devono essere sciacquati due volte al giorno, la mattina e la sera, sempre seguendo il procedimento sopra descritto: si pongono in un colino a maglia fitta, si sciacquano bene sotto acqua corrente, si fanno scolare e si ripongono nel barattolo come spiegato.

Saranno pronti quando il germoglio avrà raggiunto una lunghezza sufficiente (1-2 cm per i cereali e 4-5 per i legumi). A questo punto si raccolgono, si mondano della cuticola del seme residuo se necessario, si sciacquano bene e si mangiano. Potete anche conservarli in un barattolo di vetro in frigorifero ma solo per pochi giorni, perché si deteriorano facilmente e perdono la maggior parte delle loro qualità benefiche e nutritive.

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I GERMOGLI NEL PIATTO

Croccanti, ricchi di vitalità e assortiti: nonostante queste caratteristiche i germogli - cioè quegli alimenti ottenuti dai semi germogliati di legumi, cereali, oleaginose o ortaggi - stentano a entrare nelle nostre abitudini alimentari. Ma i germogli sono più diffusi di quanto non si pensi: infatti per fare la birra e il whisky si usa l'orzo germogliato, e tutte le volte che mettiamo a bagno i legumi prima di cucinarli pratichiamo una pregerminazione. Questo per quanto riguarda i semi. Non dimentichiamoci, infatti, delle gemme che nascono direttamente dalle piante, come gli asparagi e le puntarelle, i germogli di luppolo, molto usati in primavera, o quelli di bambù tanto apprezzati nella tradizione orientale.

Tutto questo, e molto altro, lo scoprirete durante la lettura di questo ricettario. Che già apprezziate i germogli o che ancora non lo facciate, questo libro intende introdurvi al loro mondo saporito e vitale, conducendovi pagina dopo pagina alla scoperta di una dieta biologica e vegetale, con alimenti vivi e freschi succhi di erbe. Imparerete inoltre a scegliere i semi e a trattarli, ad acquistarli e a conservarli, e precise indicazioni sono fornite per produrre in casa i vostri germogli preferiti, utilizzando il germogliatore, delle semplici vaschette o dei vasi di vetro.

Nella seconda parte del ricettario oltre 100 ricette, illustrate, vi forniranno idee e combinazioni per mettere in tavola i vostri beniamini nelle più diverse occasioni.

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di Federica Del Guerra


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