Il desiderio di un figlio nella coppia

Rispetto al passato, il desiderio di un figlio nella coppia ha una valenza molto diversa. Oggi ci si interroga molto sulla propria vocazione a essere genitore e le ragioni che spingono verso questa scelta sono molto cambiate.

07 Agosto 2019
Il desiderio di un figlio nella coppia. Genitorialità

Il concetto di “desiderio di un figlio” è abbastanza recente: prima che infatti diventassero disponibili i metodi contraccettivi, in particolare la pillola, le coppie non sceglievano necessariamente il momento della nascita del proprio figlio, ma spesso era il caso a scegliere al posto loro! Ovviamente, ciò non significa che il desiderio di un figlio non esistesse, ma la natura, talvolta prendendo la coppia alla sprovvista, non le lasciava il tempo di porsi delle domande sui propri desideri. Inoltre, fino alla rivoluzione sessuale e all’emancipazione femminile, questa questione era marginale perché i figli facevano parte di una logica sociale praticamente inevitabile. I percorsi di vita erano molto simili e comprendevano il matrimonio, spesso contratto in giovane età, talvolta combinato per ragioni sociali o per potersi emancipare e lasciare la propria famiglia, ma fortunatamente anche per amore. Questo matrimonio era solo il primo mattone per la costruzione di quell’edificio che è la famiglia, in cui l’arrivo di uno o più figli ne rappresentava il completamento, indipendentemente dal proprio livello sociale!
Per le famiglie borghesi o comunque agiate, quindi, un figlio rappresentava la logica conseguenza della vita di coppia.
Ciò permetteva alle donne, le quali non avevano l’opportunità di affermarsi professionalmente al di fuori delle mura domestiche, di realizzarsi attraverso l’esperienza della maternità. Per gli uomini, invece, diventare padre permetteva di tramandare il proprio nome, ma anche di preservare l’eredità familiare.
Per le famiglie di grado sociale modesto, in un primo momento un figlio veniva percepito come “una bocca da sfamare”, prima che potesse iniziare a lavorare e quindi a diventare una fonte di reddito per la famiglia!

Ai nostri giorni, il desiderio di un figlio è una questione centrale per le persone e per la coppia. Infatti, sia l’uomo sia la donna si interrogano sul proprio desiderio di diventare genitori, e le domande che si pongono gli uomini sono molto diverse da quelle delle donne.
La questione dei figli nella coppia diventa a tutti gli effetti un argomento di discussione e, contrariamente a ciò che avveniva in passato, per certe coppie un figlio non è sempre una conseguenza logica, qualcosa di scontato. E per la maggior parte delle attuali coppie le ragioni per cui diventare genitori non sono quelle del passato. Osserviamo infatti che il desiderio di avere un figlio, sia da parte dell’uomo che della donna, è spesso un desiderio “egoista”. Ancora oggi tutti noi desideriamo tramandare il nostro nome, continuare a vivere dopo la nostra morte attraverso i nostri figli, che il nostro ricordo sia perpetuato, ecc. Ma questo desiderio di un figlio esprime anche altri aspetti.

Il desiderio di un figlio è chiaramente una prosecuzione della coppia: materializza l’amore di due persone e lo suggella attraverso un figlio. Più che il matrimonio, al giorno d’oggi rappresenta la vera forma di impegno nei confronti dell’altro. I divorzi sono di sicuro sempre più numerosi, ma qualsiasi cosa succeda, anche dopo una separazione, il figlio resta.
Il desiderio di avere un figlio può anche essere un modo per compensare la propria infanzia, dando al figlio ciò che non si ha avuto!
Inoltre, può anche permettere a un individuo di entrare a far parte di un gruppo, di una comunità. Alcune culture, per le quali la figura del bambino è fondamentale, accolgono a braccia aperte i giovani genitori e donano loro un posto speciale o addirittura una legittimazione o una forma di riconoscimento. Inoltre, avere un figlio significa far parte del clan delle “mamme” o dei “papà”, e quindi di un gruppo di persone che condivide lo stesso tipo di linguaggio, le stesse forme di stress e le stesse storie.

Un figlio può anche permettere a certe persone di ritrovare l’autostima e la fiducia in se stesse: “Sono riuscito ad avere un bambino e sono responsabile nei suoi confronti”. Ogni risultato nell’ambito dell’educazione del figlio, o più in generale, ogni risultato raggiunto da mio figlio, è in grado di nutrire l’ autostima del genitore. Ecco perché molte persone tendono a “vantarsi” più del dovuto per i risultati dei propri figli: il loro successo li fa sentire più forti.

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