L'uso dell'aloe nella medicina sportiva

L'aloe, pianta dalle innumerevoli proprietà terapeutiche, si è rivelata utile anche nella medicina sportiva per le sue proprietà calmanti e analgesiche e per il suo potere ricostituente ed energetico.

30 Luglio 2019
L'uso dell'aloe nella medicina sportiva. Salute naturale

L’aloe ha dimostrato di essere uno dei prodotti più efficaci in medicina sportiva. Impareggiabile contro le vesciche e le altre irritazioni della pianta e delle dita del piede, è anche molto valido nelle prime cure dopo storte, slogature, tendiniti, lussazioni, lombaggini. L'aloe è in grado di dare rapido sollievo alla sofferenza, grazie alle sue proprietà calmanti e analgesiche. A questo si aggiunga il grande potere ricostituente ed energetico.

Il dottor J. B. Irving di Chicago ha trattato recentemente centinaia di pazienti affetti da piccoli problemi muscolari e tendinei con Aloe vera, che ha messo a confronto con farmaci chimici abituali. I criteri di confronto presi in considerazione sono stati la riduzione del dolore e del gonfiore, il miglioramento della mobilità, l’azione antinfiammatoria e i tempi del completo recupero. Irving ha notato risultati uguali o migliori con l’uso dell’aloe, senza avere mai alcun effetto collaterale.

Un chirurgo della Florida, Pedro Villa, specializzato in traumi sportivi, ha testato l’Aloe vera stabilizzata in 80 casi di scottature, 50 di slogature e ferite di varia natura, 30 di ematomi dovuti a cadute, 40 di miosite, 20 di tendiniti e altrettanti di igroma. Ha constatato risultati eccellenti sia nella riduzione del dolore muscolare e articolare che nel riassorbimento di ematomi e piaghe.

Alla luce di questi risultati non sorprende che l’utilizzo dell’aloe da parte degli allenatori e dei massaggiatori sia diventato una pratica comune negli ambienti sportivi americani. Un allenatore di alta rinomanza negli USA, Larry Gardner, diventato direttore del centro di riabilitazione al North Texas Sport Medical Center, usa da parecchi anni dei prodotti a base di aloe stabilizzata per curare i traumi e le ferite degli atleti. Nel centro l’aloe viene usata anche dopo le operazioni al ginocchio, come cura da fare a casa. Inoltre viene impiegata regolarmente in sinergia con gli ultrasuoni e come crema da massaggio per aiutare a risolvere più rapidamente il dolore e l’impotenza funzionale.

Spesso si ricorre all’aloe anche per le bruciature provocate dall’erba sintetica dei campi sportivi, con risultati eccellenti nel riassorbimento delle bolle e nell’azione antinfiammatoria e antisettica. In precedenza, prima che venissero adottate le cure a base di crema con aloe, ci volevano da 2 a 4 settimane per guarire da tali inconvenienti, mentre con questi rimedi scompaiono in meno di otto giorni.

L’allenatore sovietico Grigorij Grigorenko, uno degli adepti della prima ora dell’uso dell’aloe, si servì per i suoi sportivi degli stimolatori biogeni di Filatov a base di Aloe arborescens. Egli constatò come questa pianta, sotto forma di biostimolante per via iniettiva, desse dei risultati fantastici e rapidi nel trattamento di contusioni, slogature, distorsioni dei muscoli e dei tendini.

Inoltre il gel proveniente dalle foglie di aloe, conservate per 10 giorni al fresco e protette dalla luce, si è rivelato una soluzione ultrapenetrante che ne veicola le sostanze attive nelle regioni affette.

Il primo gesto, quando una persona è ferita o contusa, è di applicare delicatamente una garza imbevuta di gel di aloe; questo serve per togliere il dolore e limitare l’infiammazione. Inoltre si può somministrare al malato anche una cura di questa pianta per bocca al fine di migliorare il suo tono generale e meglio predisporlo alla guarigione.

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Articolo tratto dal libro Aloe

Da oltre 20 anni il dottor Paolo Giordo studia e utilizza l’aloe nella sua professione, e si è convinto che si tratti di una pianta unica per le proprietà terapeutiche e la capacità di agire in profondità, a livello dei tessuti. Nel libro mettere a disposizione dei lettori la sua vasta esperienza: gli studi scientifici più famosi e approfonditi trovano posto accanto alla descrizione dei principali utilizzi terapeutici di questa versatile pianta, nota a molti grazie alla ricetta del sacerdote brasiliano Romano Zago.

L’autore illustra l’efficacia dall’aloe, da sola o in associazione con altre piante, come lassativo, digestivo, antinfiammatorio, cicatrizzante, immunomodulante, antimicrobico, antifungino e antivirale. Inoltre fa luce sull’applicazione dei formulati a base di aloe nel caso di diabete, AIDS, malattie reumatiche e neurologiche, e di disturbi che riguardano la pelle e l’apparato digerente.

Gli ultimi due capitoli sono dedicati all’impiego dell’aloe in cosmesi e in campo alimentare, con ricette per produrre in casa non solo gel, creme e shampoo, ma anche squisite insalate, succhi, piatti caldi e freddi.

Un libro indispensabile per conoscere una pianta affascinante, dai mille impieghi e quasi «miracolosa», le cui virtù sono ancora tutte da scoprire.

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di Terra Nuova


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