La raccolta delle piante aromatiche

I consigli utili sui tempi e i metodi per la raccolta delle piante aromatiche.

11 Aprile 2019
La raccolta delle piante aromatiche. Giardinaggio

La raccolta delle aromatiche per il consumo fresco non richiede particolari precauzioni se non quelle necessarie per evitare di danneggiare la pianta. Se invece le piante sono destinate alla essiccazione, distillazione degli oli essenziali o altri impieghi specifici, è importante individuare e rispettare il periodo balsamico, ovvero il momento in cui la parte della pianta che interessa è più ricca di principi attivi. Il periodo balsamico cambia con la pianta, con la parte di pianta da utilizzare, con il prodotto che si desidera ottenere e con l’epoca di raccolta.

Per ottenere un buon prodotto non è, però, sufficiente raccogliere al momento giusto, ma è anche necessario rispettare le precauzioni, qui di seguito indicate:

• La vegetazione raccolta non deve essere umida. Al mattino la raccolta può iniziare solo dopo che le piante si sono asciugate dalla rugiada. Dopo una pioggia, è preferibile attendere che siano trascorsi uno o due giorni di sole prima di riprendere la raccolta.

• Le operazioni di raccolta devono essere rapide, soprattutto nelle calde giornate estive. Per questo, appena la superficie coltivata diventa relativamente significativa, è opportuno dotarsi di una falciatrice leggera.

• La raccolta va sospesa nel tardo pomeriggio, perché, il contenuto in aromi delle foglie raggiunge il suo massimo intorno a mezzogiorno, ma poi decresce verso sera.

• La vegetazione appena raccolta va posta in cestini e cassette che permettano il passaggio dell’aria, non deve essere lavata e non deve essere compressa per nessun motivo.

• Il materiale deve giungere, poi, alla trasformazione nel più breve tempo possibile.

Tutte queste precauzioni servono principalmente a evitare perdite di qualità dovute all’innesco di processi di fermentazione causati da eccesso di umidità e/o dalle microlesioni che si possono provocare alle foglie.
Durante la raccolta si esegue anche una prima cernita sommaria del prodotto eliminando le piante estranee e le parti morte, secche, danneggiate o colpite da malattie crittogamiche e parassitarie. Questa operazione è particolarmente importante per le erbe destinate all’estrazione dei principi attivi, perché la qualità delle essenze è correlata anche alla assenza di parti vegetali estranee durante il processo di estrazione.

Seguendo tutti questi accorgimenti è possibile avviare alla successiva trasformazione e conservazione un prodotto di elevata qualità, cioè in grado di conservare al meglio gli aromi e i colori della pianta fresca.

__________________________________________________________________________________________________________________________________________

Articolo tratto dal libro Coltivazione biologica delle piante aromatiche

Le aromatiche, o officinali, rappresentano un gruppo di piante di particolare interesse sia per i loro molteplici impieghi culinari ed erboristici, sia per la relativa facilità di coltivazione.

In queste pagine, Francesco Beldì, agronomo e autore di successo di manuali di coltivazione biologica, guida il lettore in un affascinante viaggio nel mondo delle piante aromatiche, attraverso oltre 50 schede che illustrano in dettaglio: dalla A di acetosa fino alla Z di zafferano, le proprietà, l’impiego e il metodo di coltivazione delle principali specie in grado di prosperare nel nostro clima.

Per ogni pianta sono inoltre riportati preziosi consigli e suggerimenti per il controllo dei parassiti, la raccolta e la conservazione, indispensabili per preservare al meglio le preziose proprietà delle aromatiche.

In OFFERTA SCONTO su www.terranuovalibri.it

 

SFOGLIA UN'ANTEPRIMA DEL LIBRO


di Terra Nuova


Forse ti interessa anche: