Coltivare in casa la Kentia

Una pianta da appartamento dall'aspetto imponente, che saprà dare un tocco di eleganza ad ogni casa. Impariamo a prendercene cura.

11 Gennaio 2019
Coltivare in casa la Kentia. Piante da appartamento

Entrambe le specie, Howea forsteriana e H. belmoreana, sono delle palme imponenti dal fusto singolo e caratterizzate da una crescita lenta, coltivate ovunque come piante da appartamento di grandi dimensioni. La kentia era molto di moda durante l’epoca vittoriana e continua a essere una delle palme da interno più popolari in tutto il mondo. Al giorno d’oggi alcuni esemplari sono spesso presenti, nella loro maestosità, nei grandi atri degli edifici pubblici, nei centri commerciali e nelle abitazioni private.

Negli ambienti chiusi, all’interno di vasi, raggiungono 2,5-3 m di altezza e 1,5-1,8 m di ampiezza: delle dimensioni notevoli rispetto agli standard di una normale pianta da appartamento.

Il sottile fusto di queste piante è liscio, verde e dotato di cicatrici fogliari biancastre.
Le grandi foglie, di colore verde scuro, sono composte e pennate, lunghe 1 m e larghe 30 cm. Quelle giovani, poste sulla sommità della corona, si sviluppano verticalmente, mentre quelle più basse hanno un andamento orizzontale, determinando così l’ampiezza della pianta. Le 60 singole foglioline – ma possono essere anche di più – di cui si compone ciascuna foglia sono lunghe, appuntite e s’incurvano delicatamente verso il basso da entrambi i lati della nervatura centrale.

Quando si acquista una kentia sembra che la pianta abbia più fusti, ma in realtà non è così: i vivaisti mettono in ogni vaso da 2 a 5 piante per conferirle un portamento rigoglioso e attraente.
Se decidete di separare queste piante, fatelo con cura perché le radici sono fragili e possono danneggiarsi con facilità.

CONDIZIONI AMBIENTALI OTTIMALI

LUCE MEDIA. Queste palme non amano il pieno sole: le foglie si strinano e sviluppano delle macchie nere nei punti in cui il sole ha bruciato i tessuti. L’ ideale è posizionarla vicina a una finestra esposta a sud, a est o a ovest, velando la luce diretta tramite tende leggere. La kentia tollera l’ombra, che però non le permette di crescere rigogliosa.

TEMPERATURE BASSE. 8-24°C di giorno e 13-18°C di notte. La kentia predilige le notti fresche, ma non a temperature notturne inferiori a 10°C.

ACQUA MEDIA. Annaffiate tutte le volte che la parte superficiale del terriccio è asciutta fino a una profondità di 2,5 cm. In inverno bagnatela con una frequenza minore ma non lasciate mai seccare completamente il terreno.

UMIDITÀ. Nebulizzate più volte a settimana creando una nuvola di vapore con uno spruzzino oppure con un nebulizzatore portatile. Ponete il vaso su un sottovaso o in una bacinella piena d’acqua, assicurandovi che poggi su appositi piedini o ciottoli e quindi che non sia immerso direttamente nell’acqua. Considerate l’utilizzo di un umidificatore nella stanza in cui si trova la pianta.

TERRICCIO. Scegliete terriccio universale per piante in vaso contrassegnato dalla dicitura “consentito in agricoltura biologica”, altamente drenante, contenente fertilizzante organico, funghi micorrizici e altri microrganismi benefici.

FERTILIZZANTE. Organico, in polvere o liquido, ricco di azoto. Il fertilizzante in polvere deve essere applicato una volta al mese, mentre per quello liquido è consigliata metà dose ogni due settimane in primavera e in estate. Non fertilizzare in autunno e in inverno.

INVASATURA. Anche gli esemplari più grandi di kentia possono crescere rigogliosi in un vaso di piccole dimensioni. Dopo due o più anni, quando la vostra pianta sarà cresciuta abbastanza da dover essere rinvasata, trasferitela in un contenitore dal diametro di 10 cm più grande di quello attuale. Rinvasatela di nuovo ogni tre anni fino a quando non avrà raggiunto le dimensioni desiderate. Le sue radici sono fragili, quindi maneggiatela con cura.

PROPAGAZIONE. Si propaga solo dai semi, che sono difficili da reperire. È impossibile creare nuove piante per talea apicale così come avviene con molte palme; la kentia rischia il deperimento se tagliata alla sommità.

PROBLEMI PIÙ COMUNI

Necrosi dell’apice fogliare, cocciniglie e marciume radicale.

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Articolo tratto dal libro Curare le piante da appartamento senza veleni

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di Terra Nuova


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Buongiorno, da qualche settimana le foglie della mia amata kentia avvizziscono. La nebulizzo ogni 2gg circa, la bagno (poco) ogni 2 settimane, è a 20° di temperatura, no sole diretto, nulla. Praticamente le foglie piccole sono rigide, quasi secche, ma verdi (anche se più scure). Quelle grandi iniziano anche loro...sono disperato, mi date una mano? Grazie.

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