Come riciclare gli scarti di sapone

Può capitare spesso di avere dei residui di sapone di cui non si sa cosa fare. Troppo piccoli per essere utilizzati come micro-saponette da viaggio, possono essere reimpiegati in diversi modi.

24 Settembre 2016
Come riciclare gli scarti di sapone

Nuove saponette

Grattugiare il sapone, aggiungere qualche cucchiaio di acqua (o latte o infuso) per ogni 100 grammi e metterlo a sciogliere a bagnomaria. Coprire col coperchio e mescolare frequentemente, per almeno un’ora. Aggiungere altro liquido se necessario.

La consistenza dovrà risultare cremosa e omogenea. Versare in uno stampino di qualsiasi forma, unto d’olio, battendolo su di un piano duro per compattare e livellando con un cucchiaio. Lo si lascia asciugare qualche giorno prima di toglierlo dallo stampo. Può anche essere usato subito.

Al sapone così rilavorato si possono aggiungere altri ingredienti come oli nutrienti, argilla, erbe, prima di versarlo nelle formine.

Quando ci si fa il sapone tipo Marsiglia è bene lasciare seccare i residui di sapone sugli utensili, in modo da poterli riutilizzare.

120 grammi di sapone privo di oli insaponificati, grattugiato, sciolto in un litro d’acqua e portato ad ebollizione, costituisce un ottimo detergente liquido universale.

Un fornelletto portatile di emergenza lo si fa con 30 grammi di sapone grattugiato e 100 millilitri di alcol denaturato. Si scioglie a bagnomaria, mescolando per amalgamarlo per una decina di minuti. Si ripone la pasta in scatolette di recupero di latta con coperchio. Quando è asciutta si versa altro alcol finché ne assorbe. Quando gli si dà fuoco produce fiamme per una decina di minuti. Quando si spegne, lo si volta e si dà fuoco anche all’altro lato.

Un’ultima idea è mettere i pezzetti di sapone in un sacchetto di tela chiuso e utilizzarlo come spugna da doccia!
Articolo tratto dal mensile Terra Nuova

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di E. Nicoli

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