Come ridare vita a un vecchio mobile

Non ci si improvvisa restauratori: non è possibile dedicarsi a questa arte nobile e antica senza l'adeguata cultura e una notevole esperienza. Vediamo come procedere.

30 Novembre 2018
Come ridare vita a un vecchio mobile. Fai da te

Vecchi mobili: ecco cosa fare

Se vogliamo ridare vita a un vecchio mobile di famiglia, è bene avvicinarsi a esso con il dovuto rispetto e tanta sensibilità. Rispettare il mobile significa salvaguardare i segni che il tempo gli ha impresso, intervenendo sulla struttura senza alterare il sapore e l'omogeinità della patina.

Anche se considerazioni moderne hanno cambiato tradizioni antichissime, per un corretto restauro è necessario il ricorso a prodotti impiegati nell'epoca di costruzione dell'oggetto. Quindi niente coloranti sintetici, sverniciatori, colle viniliche e altri prodotti chimici.
Restaurare mobili d'antiquariato, usando solo prodotti naturali, equivale a seguire scrupolosamente le regole a cui gli artigiani si sono attenuti per secoli e che solo di recente hanno abbandonato.

La breve sintesi che seguirà, intende indicare la procedura standard. Ma attenzione, le innumerevoli tipologie di mobilia che un restauratore incontra nella sua attività, obbligano l'artigiano a ideare nuove e creative soluzioni che impreziosiscono il già variegato e affascinante mondo dell'antiquariato.

Il restauro

Nella prima fase è fondamentale verificare le condizioni della struttura del mobile. Innanzitutto l'incollaggio: inserire nelle parti scollate colla di ossa di bue, precedentemente scaldata a bagnomaria, dentro un pentolino di rame.

Se ce n'è bisogno è possibile stringere la struttura con dei morsetti utilizzando ritagli di legno e carta di giornale. La ragione? Salvare la superficie del mobile.
Infine, ripulire con una spugna imbevuta di acqua calda la colla eccedente.

Per il ripristino delle parti mancanti è consigliabile adoperare lo stesso legno di costruzione, tenendo conto del verso della venatura. La parte rimessa va fermata con morsetti o mollette ricavate da vecchie imbottiture, per poi spianare con scalpelli e pialletti ben affilati.

Se il mobile è impiallacciato o listrato, useremo ovviamente impiallacciatura o listra. La listra e i piccoli pezzi di impiallacciatura si fermano ribattendo dei piccoli chiodini senza testa sopra dei ritagli di compensato e carta di giornale.

Una volta asciugata la colla, si tolgono i listelli di compensato e si leviga bene il legno aggiunto con dei ritagli di vetro e con carta vetrata molto fine.
La tecnica per impiallacciare superfici più ampie è fondamentale per il lavoro di restauro ed ebanisteria. L'impiallacciatura a mano richiede un lavoro veloce e organizzato: ogni foglio è applicato con colla caldissima, che deve rimanere tale fino a che il ritaglio non è posizionato.

Per impiallacciare a mano c'è bisogno di un martello sulla cui parte posteriore è applicato un rettangolino metallico.
L'operazione di impiallacciatura va effettuata alla temperatura ambiente di almeno 21 gradi, tenendo a portata di mano tutti gli attrezzi e i materiali, in modo che la colla non si raffreddi. Poi si raduna assieme: colla animale, un taglierino, una riga, una matita, un pennello, un ferro da stiro elettrico, acqua bollente, un spugna, un panno umido e un martello da impiallacciatura.

Prima si ritaglia a misura il piallaccio, subito dopo si spennella di colla la parte posteriore del pezzo e la superficie del mobile e, una volta posizionato, si applica la colla anche sulla parte superiore premendo decisamente con il martello fino a spianare il tutto.

Trascorso qualche minuto conviene ripulire la parte con una spugna imbevuta di acqua calda.
Se compaiono rigonfiamenti e se occorre riscaldare nuovamente la colla, bisogna appoggiare sull'impiallacciatura un panno umido, per poi passare leggermente sopra il ferro da stiro caldo, cercando di premere nei punti rialzati.

Operando su mobilia di pregio è facile imbattersi in oggetti costruiti con legni esotici, tipo il mogano, il palissandro brasiliano e l'ebano. Per evitare di contribuire alla distruzione indiscriminata della foresta amazzonica, e in assenza di materiale di recupero, è possibile utilizzare prodotti eco-sostenibili certificati.

-

LETTURE CONSIGLIATE

IO LO FACCIO DA ME

Il libro che avete tra le mani è una vera e propria mini enciclopedia del recupero e del riuso. Prodotti per la pulizia, alimenti, mobilia, regali e giocattoli per i bambini possono essere autoprodotti nel segno del risparmio economico e delle risorse ambientali.

L'autrice ha rigorosamente sperimentato tutti i suggerimenti che offre. Così scopriamo che aceto e bicarbonato sono sufficienti per mantenere una casa pulita e sana, non contaminata da prodotti per la pulizia costosi e spesso nocivi per la salute. Entusiasmo e pazienza sono invece gli ingredienti per coltivare ortaggi e frutta, rigorosamente biologici, e anche un piccolo pollaio per uso familiare. Con un po' di creatività la carta viene trasformata in decorazioni e regali originali, e gli indumenti smessi diventano zaini resistenti e marionette per i più piccini. Non mancano i suggerimenti per lavori più impegnativi: il legname usato viene convertito in una credenza, un appendiabiti o una scarpiera, e anche tinteggiare e piastrellare sembreranno operazioni alla portata di tutti.

I bambini sono invece i protagonisti del capitolo finale: insieme a loro cucineremo, disegneremo e inventeremo giocattoli con materiali di recupero. Una guida pratica che non solo insegna l'arte del fare, ma anche a riscoprire il piacere della cura di sé e dell'ambiente, e del tempo passato a creare insieme ai più piccolini.

In OFFERTA SCONTO su www.terranuovalibri.it

 

FARE IN CASA VERINICI NATURALI

Proteggere il legno e renderlo più bello impiegando solo prodotti naturali, è questo il tema sviluppato in modo semplice e competente in questo manuale. L'autore si basa sulla propria esperienza decennale per proporre ricette di vernici, oli, smalti, cere e velature prodotte rigorosamente con ingredienti naturali come la cera di carnauba e la cera d'api, la birra, l'olio di lino e quello di noce, la gommalacca e tanti altri prodotti di origine naturale e facilmente disponibili. Le ricette sono spiegate con precisione e, grazie anche alle foto, il lettore può realizzare in casa tutte le vernici necessarie per curare e abbellire porte, finestre, mobili, parquet...

Oltre alla preparazione casalinga, il manuale svela tutti i segreti per trattare il legno e scegliere la finitura più adatta, prodotta in casa o acquistata sul mercato. In definitiva, un libro rivolto sia agli esperti dell'ecobricolage che a coloro che muovono i primi passi nel fai da te per rendere più salubre e sostenibile la propria abitazione e i manufatti in legno che l'arredano.

In OFFERTA SCONTO su www.terranuovalibri.it

di Nicola Fontana


Forse ti interessa anche:

Come ridare vita a un vecchio mobile
  • Attualmente 3.5 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 3.3/5 (60 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!