Macerato di erbacce

Nell’eterna battaglia per la sopravvivenza tra erbacce e piante coltivate, a vincere sono sempre le erbacce. Le loro radici estraggono sali minerali e microelementi dagli strati più profondi del suolo, le loro foglie assorbono l’azoto dall’aria e sono in grado di rigenerarsi a partire anche solo da un frammento di radice o da qualche seme. Le erbacce contengono la combinazione esatta di nutrienti di cui l’orto è carente: per riappropriarci di tali nutrienti, senza correre il rischio di diffondere semi di infestanti nel compost, facciamone un macerato.

07 Ottobre 2018
Macerato di erbacce. Orto biodinamico

1. Raccogliere le erbacce e metterle in un sacco a rete. È possibile usare radici, steli e foglie di tutti i tipi: più se ne includono, più ricco sarà il macerato. Ogni erbaccia contiene una diversa percentuale di sali minerali: ortiche e tarassaco sono ricchi di calcio, ferro e magnesio; i cardi di fosforo e di microelementi come zinco e manganese.

2. Posizionare le erbacce in un contenitore (idealmente, dovrebbe risultare pieno per un terzo / metà) e coprire fino a riempirlo con acqua piovana.
Gli agricoltori biodinamici aggiungono anche sei diversi preparati speciali per velocizzare la decomposizione delle erbacce e aumentare il contenuto di nutrienti.

3. Per tenere sommerse le erbacce, porre sul sacco a rete un mattone o una grossa pietra.

4. Coprire con un telo e lasciar fermentare, mescolando delicatamente una volta alla settimana.

2-4 settimane dopo

5. Rimuovere quel che resta delle erbacce e compostarlo. Dopo un così lungo periodo trascorso in ammollo, le radici e i semi non saranno più vitali e quindi potranno essere aggiunti al compost senza pericolo.

6. Filtrare il liquido, quindi diluire 1 parte di concentrato in 10-40 parti di acqua piovana, a seconda delle necessità dell’orto.

7. Mescolare energicamente per diversi minuti per aerare la miscela. Ciò stimolerà i microrganismi benefici e renderà il macerato più efficace al contatto con il suolo.

8. Annaffiare abbondantemente il suolo, idealmente in un pomeriggio grigio e nuvoloso d’autunno. Applicare sui terreni che presentano erbacce e sulle aree recentemente messe a coltura.

 

Applicare 1 volta a settimana per 3 settimane consecutive. I nutrienti restituiti al suolo sono facilmente assimilabili dalle piante orticole, e ciò disincentiva la ricrescita delle erbacce.

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Articolo tratto dal libro Orto e frutteto biodinamico

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di Terra Nuova


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