Sommario n. 198 - SETTEMBRE 2005

INCHIESTA - Negozi e gruppi di acquisto: un'alleanza possibile
ALIMENTAZIONE E SALUTE - Curare la sinusite
NUOVI PARADIGMI - Fritjof Capra: dal Tao della fisica alla scienza della vita
BIOEDILIZIA - Una finestra ecologica
ECOBIRCOLAGE - Una vetrata fatta di bottiglie
ENERGIE RINNOVABILI - Fusione fredda, un'occasione da non perdere
ECOLOGIA DOMESTICA -Il compost in giardino
A QUATTRO ZAMPE - Antipulci sotto accusa
INCHIESTA SALUTE - Ipofertilità: le cure naturali
PARTO NATURALE - Parto consapevole
PSICOFARMACI - Ritalin: genitori e medici contro
COSMESI NATURALE - Segreti e virtù dei fanghi

28 Settembre 2005
Acquista

INCHIESTA
Negozi e gruppi di acquisto: un'alleanza possibile
di Mimmo Tringale


ALIMENTAZIONE E SALUTE
Curare la sinusite
di Catia Trevisani


IL PRODOTTO DEL MESE
Coste d'argento
di Lisa Costacurta Rosset


NUOVI PARADIGMI
Fritjof Capra: dal Tao della fisica alla scienza della vita
di Manuel Olivares


BIOEDILIZIA
Una finestra ecologica
di Giulia Romeo


COMUNIC/azioni
Notizie, flash, lettere, piccoli annunci


ECOBRICOLAGE
Una vetrata fatta di bottiglie
di Claudio Pozzi


LE RICETTE DELLO CHEF
I frutti dell'Albero della Vita
a cura di Nicholas Bawtree


ENERGIE RINNOVABILI
Fusione fredda, un'occasione da non perdere
di Roy Virgilio


ECOLOGIA DOMESTICA
Il compost in giardino
di Alida Nepa


EQUO E SOLIDALE
Vent'anni di commercio equo
di Mimmo Tringale


A QUATTRO ZAMPE
Antipulci sotto accusa
di Claudia Benatti


 
Sommario Salute è


INCHIESTA
Ipofertilità: le cure naturali
di Claudia Benatti


PARTO NATURALE
Parto consapevole
di Clara Scropetta


GRAFOLOGIA & PSICOLOGIA
Il segno dell'anima
di Marisa Aloia


FARMACI
Ogm in farmacia
di Valerio Pignatta


MEDICINA NATURALE
Influenza: sono davvero indispensabili i farmaci?
di Giulio Murero


NUOVA PSICOLOGIA
Matti da slegare
di Nicholas Bawtree


PSICOFARMACI
Ritalin: genitori e medici contro
di Claudia Benatti


FORMAZIONE
Rebirthing, ovvero il respiro che aiuta a guarire
di Monica Bocelli


COSMESI NATURALE
Segreti e virtù dei fanghi
di Teresa De Monte


ARTI PER LA SALUTE
Pa Tuan Chin: la ginnastica cinese tradizionale
di Roberto Fassi e Ignazio Cuturello


QUELLO CHE I MEDICI NON DICONO
Libertà di scelta terapeutica
di Valerio Pignatta
Libertà di scelta del farmaco o libertà di scelta del medico?
di Giulio Murero
Hiv-Aids: via alla sperimentazione del primo vaccino italiano
di Antonio Tagliati
Veterinaria: le vaccinazioni in medicina veterinaria
di Ronald Plörer
Mnc: Medicine non Convezionali all'Università
di Paolo Roberti
Vaccinazioni Extracomunitari: sono più vaccinati di noi
a cura di Vaccinetwork
Integratori: non più vendita libera alle vitamine
di Cristina Michieli
 



Editoriale a cura di Mimmo Tringale

Perché lo sviluppo crea povertà
Che relazione c'è tra sviluppo e povertà? Secondo Edward Goldsmith, fondatore di The Ecologist, la risposta è molto semplice: lo sviluppo non è la ricetta contro la povertà, bensì una delle principali cause. Le prove? Dal 1997 a oggi in Indonesia, la povertà è aumentata del 50%, nella Corea del Sud è raddoppiata durante lo stesso periodo, in Russia è cresciuta dal 2,9% al 32,7% solo tra il 1966 e il 1998. Un fenomeno comune a tutto il globo. Solo negli ultimi cinque anni il numero di persone che vivono in condizioni di povertà estrema nel mondo è aumentato di 200 milioni, non solo nell'Africa sub-sahariana e in Asia centrale, ma anche nel ricco mondo industriale, dove il tasso di disoccupazione tra il 1997 e il 1998 è più che raddoppiato, crescendo dal 2,8% al 6,3% per gli uomini e dal 3,2% al 7,4% per le donne.

Negli Stati Uniti, ci sono 35 milioni di poveri (un sesto circa della popolazione) e nei Paesi europei, la povertà riguarda, mediamente, dal 12 al 15% della popolazione. In Italia, L'Eurispes ha calcolato che oltre 4.700.000 famiglie italiane (circa il 22 per cento del totale) sono povere, o quasi povere. Ancora più gravi sono le conseguenze dello sviluppo economico sull'ambiente e sul clima. Per arrestare lo sviluppo che incrementa il Pil, ma impoverisce la Terra e la stessa qualità delle nostre vite, è necessario promuovere una decrescita economica e produttiva, in grado di accrescere la felicità individuale, salvaguardare gli ecosistemi terrestri, produrre relazioni più eque e serene tra gli individui e tra i popoli. Creare, come afferma Maurizio Pallante, una nuova cultura capace di superare i terribili problemi che il sistema economico industriale, fondato sulla crescita illimitata della produzione di merci, pone all'umanità e a tutte le specie viventi.
 
 

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