Sommario n. 228 - MAGGIO 2008

INCHIESTA: Farmaci nel rubinetto
ALIMENTAZIONE E SALUTE: La fertilità vien mangiando
CUCINA NATURALE: Facciamo il pane
BIOEDILIZIA: L'edilizia sostenibile ha fatto scuola
AGRICOLTURA NATURALE: Il gesto dei vignaioli
DECRESCITA: Come sopravvivere alla fine del petrolio
SPECIALE ECOTURISMO: Viaggiare lento - le nostre proposte per l'estate
CONSUMO CRITICO: Bevande sportive
SALUTE: Pubertà precoce, non basta una radiografia

18 Aprile 2008

Acquista

ATTUALITA'
BIONEWS
CONSIGLI PER I NON ACQUISTI
La nouvelle cuisine
Silvia Ricci
Via libera al mais ogm Syngenta
DALLA PARTE DEI CONSUMATORI
Siamo tutti banditi del clima!
PENISOLA ECOLOGICA
Tappi di sughero
Federica Seneghini
INCHIESTA
Farmaci nel rubinetto
Claudia Benatti
ALIMENTAZIONE
ALIMENTAZIONE E SALUTE
La fertilità vien mangiando
Giuliana Lomazzi
CUCINA NATURALE
Facciamo il pane
ricette di Annalisa De Luca
ECOLOGIA DEL CORPO E DELLA MENTE
BIOEDILIZIA
L'edilizia sostenibile ha fatto scuola
Gabriele Bindi
AGRICOLTURA NATURALE
Il gesto dei vignaioli
Federica Riva
DECRESCITA
Come sopravvivere alla fine del petrolio
di Albert K. Bates
ENERGIA
Cogenerazione
Roy Virgilio e Filippo Prezzi

ECOVILLAGGI
AMICI ANIMALI
Non uccidiamo in buona fede
Silvia Ricci
SPECIALE ECOTURISMO
Viaggiare lento
a cura di Fenerica Seneghini
Domus Amigas: una Sardegna conviviale
Camminare lento
Proposte di turismo responsabile
Campeggio selvaggio
Estate a Findhorn
L'ALMANACCO DI AAM TERRA NUOVA
RARITA' DI STAGIONE
Il ravanello
IL PICCOLO ERBORISTA
Olio per la cellulite
MITOLOGIA DEGLI ALBERI
Il Tiglio
Silvia Moro
A RIVEDER LE STELLE
Marte in Cancro
Annagrazia Sola
PREPARAZIONI SELVATICHE
Marmellata di fragoline
Silvia Moro
SEMI DA SALVARE
Cicoria
Eleonora Serrati
L'ANGOLO CASALINGO
Addio alle macchie, naturalmente - 3a puntata
a cura dell'Associazione Uomini Casalinghi .

I libri di Aam Terra Nuova

Partnership
Gianni Verdoliva

Tibet: vittima dello sviluppo
Alessandro Michelucci

ALIMENTAZIONE
Bevande sportive
Giuliana Lomazzi

COSMESI
Denti brillanti?

ECOTESSUTI
Jeans equo e solidale

BIOEDILIZIA
Tetto verde: ci protegge la natura. - A. A. A. tesi da premier cercasi.

La penna ai lettori

MONDO CICLABILE
A maggio le biciclette prendon coraggio!
Pla.To.

SPUNTI DI VISTA
Il soldato D
Silvia Ricci

Sommario: Salute è

LA PIANTA DEL MESE
Il lampone "grato alle dee"
Ferdinando Alaimo

INCHIESTA
Pubertà precoce: non basta una radiografia
Claudia Benatti

NUOVA ONCOLOGIA
Nella tempesta impariamo a navigare
Giuliana Lomazzi

PAGINE VERDI DELLA SALUTE
Indirizzario degli operatori, Scuole, Centri benessere, Associazioni, Ambulatori e Aziende della medicina naturale, suddivise per attività.
Sergio Tonon - tel 055 3246122 - pr@aamterranuova.it

Editoriale
Sopravvivere alla fine del petrolio di Mimmo Tringale

Nel libro «Manuale di sopravvivenza alla fine del  petrolio» di cui pubblichiamo a pag. 28 la prefazione, l'autore Albert Bates prospetta i possibili scenari causati dal declino dell'oro nero. Secondo Bates, i governi saranno abbastanza ragionevoli da non farsi trovare impreparati e riusciranno in qualche modo ad attuare una transizione soft. In realtà, fino ad oggi solo due paesi al mondo sembrano aver compreso l'urgenza di prepararsi a un'economia senza petrolio.
Il governo islandese ha affidato al professor Bragy Arnason, dell'Università di Reykjavik, la direzione del progetto Icelandic New Energy, il cui obiettivo è liberare interamente il Paese dai carburanti fossili entro il 2040; mentre in Svezia, il ministro per lo sviluppo sostenibile Mona Sahlin ha recentemente
presentato un programma energetico dettagliato per uscire dalla dipendenza
da petrolio entro il 2020.
E in Italia? Accanto al confuso e timido programma di sostegno per le fonti rinnovabili, si fanno sempre più insistenti le voci di scienziati e politici che ripropongono l'energia nucleare come soluzione economica e sicura per sfuggire alla servitù del greggio. Pochi di questi signori si ricordano del 26 aprile 1986, quando un incidente alla centrale nucleare di Chernobyl causò uno dei peggiori disastri della storia civile contemporanea: 6 milioni di cittadini contaminati, almeno 200mila vittime (stima Greenpeace) e un fallout radioattivo di oltre
150mila chilometri quadrati, con intere regioni, come parte della Bielorussia, dove tuttora la popolazione continua a convivere con livelli di radioattività esorbitanti.
Non ci si libera dal petrolio cadendo nella trappola di una fonte energetica, quale l'uranio, che oltre a non essere rinnovabile, risulta ancora più pericolosa. Per evitare di passare da una schiavitù all'altra è necessario, oltre che ridurre i consumi, puntare su fonti energetiche rinnovabili, diversificate, non inquinanti e decentrate. È questa la ricetta energetica per dare un futuro al nostro Pianeta.

di Admin

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