Sommario n. 229 - GIUGNO 2008

INCHIESTA. Allarme scie chimiche: cosa c'è di vero?
ALIMENTAZIONE E SALUTE. Celiachia: colpa delle nuove varietà?
CUCINA NATURALE: Scegli la salute
BIOEDILIZIA: Autocostruirsi la casa
DECRESCITA: Condividere trapano e martello
FINANZA ETICA: Monete locali
COSMESI NATURALE: Bagnoschiuma a confronto
SALUTE E': Il ritorno dell'elettroshock

07 Maggio 2008
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BIONEWS
a cura di Gabriele Bindi
Biocarburanti: quelli buoni e quelli cattivi

DALLA PARTE DEI CONSUMATORI

CONSIGLI PER I NON ACQUISTI
Lo spazzolino elettrico
Silvia Ricci

PENISOLA ECOLOGICA
Cd, dvd e fantasia
Federica Seneghini

INCHIESTA
Allarme scie chimiche: cosa c'è di vero?
Claudia Benatti

ALIMENTAZIONE

ALIMENTAZIONE E SALUTE
Celiachia: colpa delle nuove varietà?
Giuliana Lomazzi

CUCINA NATURALE
Scegli la salute
Paolo Bellingeri

ECOLOGIA DEL CORPO E DELLA MENTE

BIOEDILIZIA
Fare casa
Gabriele Bindi

DECRESCITA
Condividere trapano e martello
Dave Wortman

POST PETROLIO
Le prime città post petrolio
Cristina Spada

NUOVI PARADIGMI
Voglia di oscurità
Silvia Ricci

RICERCA 
Starhawk: spiritualità e attivismo
di Luisa Valeria Sapia

FINANZA ETICA
Monete locali
Gabriele Bindi

COSMESI NATURALE
Bagnoschiuma a confronto
di Elisa Nicoli

L'ALMANACCO DI AAM TERRA NUOVA

NELL'ORTO A GIUGNO
Tempo di diserbare, irrigare... e farsi strada
Maria Pagnini
ANTIPARASSITARI NATURALI
Equiseto
RARITA' DI STAGIONE
La borragine
IL PICCOLO ERBORISTA
Preparazioni d'argilla
MITOLOGIA DEGLI ALBERI
Cedro del Libano
Silvia Moro
A RIVEDER LE STELLE
Liridi
Annagrazia Sola
PREPARAZIONI SELVATICHE
Strangolapreti alle ortiche
Silvia Moro
SEMI DA SALVARE
Cipolla
di Eleonora Serrati
L'ANGOLO CASALINGO
Addio alle macchie, naturalmente - 4a puntata
a cura dell'Associazione Uomini Casalinghi

ALTROMONDO

I libri di Aam Terra Nuova

SEGNALIBRO
La biblioteca di Tolbà: editoria solidale multilingue
di Federica Del Guerra

Scambio di semi: ora è legale di Federica Seneghini

Bolivia: l'ora dell'autonomia indigena
Alessandro Michelucci

MONDO CICLABILE
Bici alla spina
Pla.To.

Nativi nel mondo

PAGINE VERDI

CANI E GATTI
Di quale pappa mi fido?
Federica Seneghini

Il questionario di AAM Terra Nuova - Il  parere dei lettori

La penna ai lettori

Spunti di vista - L'energia del cuore di Silvia Ricci

Sommario: Salute è

LA PIANTA DEL MESE
Il conforto della maggiorana
Ferdinando Alaimo

INCHIESTA
Il ritorno dell'elettroshock
Claudia Benatti

IMPRINTING
La fonte sepolta della pace
Clara Scropetta

PAGINE VERDI DELLA SALUTE
Indirizzario degli operatori, Scuole, Centri Benessere, Associazioni, Ambulatori e Aziende della medicina naturale, suddivise per settori di attività.
Sergio Tonon - tel 055 3246122 - pr@aamterranuova.it


Editoriale
La lampadina di Livermore di Mimmo Tringale

Qualche giorno fa il Los Angeles Times ha dedicato un lungo articolo ad una vecchia lampadina di 4 watt, articolo poi ripreso anche da qualche quotidiano nazionale.
Perché tanto interesse per un comunissimo bulbo ad incandescenza? La ragione è molto semplice: la lampada, situata nella caserma dei pompieri della cittadina di Livermore (Iowa, Stati Uniti) è accesa ininterrottamente dal gennaio del 1901. Un prodigio inspiegabile? Niente affatto. Prodotta dalla Shelby, piccola società statunitense, la lampadina in questione venne realizzata come migliaia di altre secondo le rudimentali conoscenze e strumentazioni tecniche dell'epoca: un bulbo di vetro soffiato e un filamento di carbonio spesso quasi mezzo centimetro.
Secondo il pool di esperti della General Electric che ha analizzato la reliquia, il segreto della sua inusuale longevità dipende dal basso voltaggio, dalla perfetta montatura del bulbo e soprattutto dal fatto che essendo rimasta sempre accesa, la lampadina non è stata sottoposta allo shock dell'accensione e dello spegnimento.
Quello che non hanno detto gli esperti è che in realtà le odierne lampadine a incandescenza durano poco perché vengono progettate proprio per non durare troppo.
«Per far crescere all'infinito i consumi», spiega Serge Latouche in una recente intervista «il mercato si serve principalmente di tre ausiliari, tre ingredienti indispensabili: la pubblicità, l'obsolescenza programmata e il credito facile. Le attuali conoscenze tecniche consentirebbero di immettere sul mercato lampade della durata di 15mila ore, ma un accordo tra le principali industrie
del settore ha stabilito che lo spessore del filamento di tungsteno dev'essere tale da non superare le 1000 ore di funzionamento». Il segreto della lampada di Livermore è tutto qui. Non è certo un caso che dopo qualche anno di attività la Shelby venne acquisita dalla General Electric, colosso dell'elettronica che ben presto assunse il monopolio del mercato statunitense, producendo lampade più economiche, ma meno durature.
Un esempio illuminante...


di Admin