FEDERAZIONE DI COMUNITA’ DI DAMANHUR (Torino)

Fondata in Italia all'inizio degli anni '70, Damanhur è un centro di ricerca spirituale, artistica e sociale conosciuto in tutto il mondo, costituita da una federazione di piccole comunità con una struttura sociale e politica in continua evoluzione.

Via Pramarzo 3, - Baldissero Canavese TO
0124-512226
www.damanhur.it

 Le origini

Nel 1975 nasce il Centro Horus a Torino. I fondatori sono Oberto Airaudi e Benedetto Lavagna. Le iniziali finalità del centro sono:
• Far conoscere i rudimenti delle principali discipline parapsicologiche;
• Finanziare una clinica dove utilizzare strumenti terapeutici non convenzionali;
• Fare ricerca e sperimentazione in ambito prettamente esoterico.
Da questi ambiziosi progetti nasce l'idea di fondare una “città del sole”. Viene acquistato un terreno a Baldissero Canavese, in Valchiusella, e il 7 febbraio 1977 iniziano i lavori per edificare la comunità di Damanhur “città della luce”, nome ripreso da un'antica città egizia abitata da iniziati ed esoteristi e “dedicata al dio della
mitologia Horus”. Nel 1980 Airaudi viene eletto governatore con a disposizione 5 ministri, i residenti erano circa 20. Nel 1981 i damanhuriani decidono di avere una bandiera e di coniare una propria moneta: il credito. Si fa sempre più chiara la tendenza a strutturarsi come una micro-nazione. Nel 1983 vi risiedono già 150 persone. Nel 1986 alla scuola materna “interna” si affianca una scuola elementare, mentre vengono privatizzate le attività economiche, sino ad ora gestite in maniera comunitaria. Durante il 1989 Damanhur raggiunge una relativa autonomia per quanto riguarda il riscaldamento (85%) attraverso i pannelli solari e un idoneo isolamento, e per quanto riguarda l'energia elettrica (30%). I cittadino sono ormai oltre 300 organizzati nelle 3 comuità di Damjl, la capitale, Tentyris, Etulte. Nel 1992 viene scoperta, in territorio damanhuriano, la costruzione di un grande tempio ipogeo: il Tempio dell'Uomo. La Comunità Montana di Valchiusella ne decreterà la distruzione ed i damanhuriani si daranno un gran da fare riuscendo a raccogliere centomila firme per salvaguardare il loro tempio clandestino cresciuto smisuratamente ignorando ogni permesso edilizio. Dopo 4 anni di sequestro otterranno in custodia la struttura sotterranea dichiarata nel frattempo “un'opera d'arte collettiva”.

La filosofia damanhuriana

L'essere umano è parte attiva di un ecosistema spirituale che comprende forze via via superiori. L'uomo ha dentro di sé potenzialità da risvegliare in successive incarnazioni e fino all'illuminazione, al fine di riacquistare la sua originaria condizione divina. Punto centrale è la sacralizazione della natura che si esprime nella ricerca di contatto e nell'acquisizione di un doppio nome, di un animale o di un vegetale, da utilizzare al posto di quello anagrafico. Scegliere il nome di un animale significa collegarsi alla “mente di razza” di quell'animale, acquisirne le caratteristiche ed esserne il testimone.

L'organizzazione politico-istituzionale

Oggi Damanhur ha più di 850 cittadini e non si definisce più una città-stato ma una Confederazione di comunità e regioni. Da un punto di vista politico-istituzionale le comunità eleggono propri organismi amministrativi e godono di una buona autonomia. Le materie di carattere generale come ad esempio i rapporti con lo stato italiano, sono di competenza del governo federale, democraticamente eletto.

L'economia

Da un punto di vista economico, Damanhur sta tentando di integrare la valorizzazione dell'autosufficienza (tipica della cultura contadina) ed un uso intelligente della tecnologia avanzata.

Il lavoro

Vi sono circa quaranta attività lavorative, molte delle quali di natura artistica e artigianale. Sono destinati ad uso agricolo 80 ettari di terreno.

Le coppie e i singoli

La cellula sociale è il nucleo, composto mediamente da dieci-quindici persone. Ogni nucleo abita una casa. Nelle abitazioni le coppie e i singoli hanno a disposizione stanze proprie, mentre bagni, cucine, sala da pranzo e altri locali sono ad uso comune.

La Libera Università

Il testo sacro è la Via Horusiana. La strada verso la conoscenza secondo la scuola di Damanhur, tramite Oberto Airaudi. A Damjl vi è inoltre la sede della Libera Università di Damanhur, aperta sia agli interni che agli esterni, per la divulgazione dell'insegnamento di Airaudi. Prevede cinque indirizzi di studio-facoltà paranormali, scienze psichiche, medicine naturali, essoterismo, ecologia, tre scuole di specializzazione e un'accademia. Ogni indirizzo offre decine di corsi in cui si spazia dall'erboristeria alla pranoterapia , dall'interpretazione dei sogni all'ipnosi, alla numerologia. Gli insegnamenti si tengono presso la sede centrale o in altre sedi italiane; associazioni affiliate a Damanhur. L'università rilascia ai propri iscritti un “libretto degli studi” e, in ultimo, un attestato di frequenza. La federazione ha anche un proprio quotidiano: Qui Damanhur.

Ultimo aggiornamento: 05.06.2006

(Testo tratto da: Manuel Olivares, COMUNI COMUNITA' ed ecovillaggi in Italia, Editrice Malatempora, Roma, 2003, p. 52)