Coltiviamo Humus! Perché la filiera del bio sia sempre più etica

È partita la campagna di raccolta fondi "Coltiviamo Humus!", ideata dalla Rete Humus, la rete sociale per la "bio-agricultura" (sì, proprio "cultura"!) italiana promossa da Banca Etica, Produzioni dal Basso e Fair Trade Italia. Il progetto e la campagna hanno la mediapartnership di Terra Nuova Edizioni.

02 Novembre 2018

Si tratta di un progetto che vuole coinvolgere cittadini, produttori, trasformatori, consumatori, enti di ricerca e professionisti del mondo della bio-agricultura (e non solo) per dare vita a  una filiera del biologico che includa attenzione alla giustizia nelle relazioni umane, la tutela della fertilità del suolo, la biodiversità del paesaggio agricolo e il valore nutrizionale del cibo.

«Al centro del percorso c'è l’attivazione del lavoro in 100 aziende pilota e un sistema aperto a tutti i protagonisti per la valutazione del suolo, la produzione e i prodotti che troveranno spazio anche online - spiegano dalla Rete - Si tratterà del primo sistema di garanzia partecipata a livello nazionale, non solo dell’agricoltura biologica ma di tutte le produzioni interessate in qualche modo a una certificazione».

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Si punta, dunque, a una comunità agro-biologica che abbia sempre a cuore la fertilità organica del suolo, la bontà del cibo e l’equità delle relazioni.

La rete Humus

La rete Humus è un’organizzazione nata nel 2016 che unisce 15 tra organizzazioni di imprese agricole biologiche, enti e associazioni civili impegnate a diffondere principi, valori e buone pratiche di produzione e consumo sostenibili e responsabili.

«Il lavoro della rete si costruisce attraverso la valorizzazione di quattro principi chiave che interpretano una visione più “completa” della produzione biologica: la fertilità organica del suolo agricolo; la promozione e la tutela della biodiversità dei territori rurali; il valore nutritivo e il buon sapore del cibo e la giustizia delle relazioni umane nelle pratiche di produzione» spiegano ancora i promotori.

A partire da questo lavoro di ricerca e condivisione il network  ha lanciato la sua prima campagna nazionale di finanziamento collettivo "Coltiviamo Humus!", crowdfunding ospitato su Produzioni dal Basso che  - con la partnership di Banca Etica e Fair Trade Italia e la mediapartnership di Terra Nuova Edizioni - si pone l’obiettivo di raccogliere 60.000 euro nei prossimi 3 mesi.

Gli obiettivi

«L’obiettivo è di dare vita, per la prima volta in Italia, a una vera e propria comunità del buon cibo biologico del nostro paese - spiega ancora la Rete - coinvolgendo produttori, trasformatori, distributori, ricercatori, tecnici e cittadini consumatori. Tratto distintivo è proprio la partecipazione, che a partire dalla condivisione di principi e buone pratiche agro-biologiche, rende possibile una garanzia, appunto partecipata, dei prodotti e dei servizi. Ognuno è chiamato ad assumere così un ruolo positivo e protagonista nella produzione, nella preparazione, nella distribuzione e nel consumo dei prodotti e dei servizi dell’agricoltura biologica».

Le risorse saranno impiegate nella realizzazione di:

  • un programma sperimentale di monitoraggio della fertilità organica dei terreni agricoli, dell’accumulo di CO2, della biodiversità e della giustizia delle relazioni umane in 100 aziende ”pilota” agrobiologiche italiane che saranno  il primo presidio per una rete che intende poi allargarsi e diffondersi in tutta Italia. I risultati del monitoraggio sono essenziali ai fini del miglioramento delle attività agrobiologiche e della loro garanzia: saranno condivisi con enti, organizzazioni e singoli cittadini interessati a comprendere i sistemi di funzionamento dell’agricoltura biologica ed a essere parte attiva in un sistema di garanzia partecipata.
  • Uno specifico investimento sarà dedicato all'organizzazione di iniziative di formazione e incontro e all'attivazione di strumenti di comunicazione come una piattaforma per geolocalizzare aziende e prodotti, consolidando una filiera di comunità di produttori-consumatori di biologico, che includa aspetti di sostenibilità ambientale, economica, sociale e di sviluppo locale.

Tanti gli eventi che su tutto il territorio nazionale accenderanno la campagna grazie alle tantissime aziende parte della rete: si parte dalle “Giornate Nazionali dell’Humus” che nel fine settimana dal 9 al 12 novembre accenderanno tutte le regioni con eventi, assaggi, visite in azienda e appuntamenti aperti alla cittadinanza orientati in particolare a diffondere le pratiche di valutazione sensoriale del suolo, utili a produttori e consumatori (quello che si indica anche come “prova della vanga”).

Il calendario di eventi proseguirà fino a gennaio con speciali eventi natalizi e con uno speciale “Tour per la terra fertile” che attraverserà tutte le regioni italiane.

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di Terra Nuova

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