Come proteggere orto e frutteto dal gelo

Dicembre, ultimo mese del calendario, porta con sé i primi freddi; inizia l'inverno e nell'orto si ferma la normale attività di coltivazione.

31 Dicembre 2002
Dicembre, ultimo mese del calendario, porta con sé i primi freddi; inizia l'inverno e nell'orto si ferma la normale attività di coltivazione.
Se non lo avete ancora fatto proteggete le colture ancora presenti, rincalzate i porri per i due terzi dell'altezza, spargete foglie o paglia sulle aiuole della valeriana e della cicoria.
E se il vostro orto è frequentato dai topi campagnoli trasferite i radicchi e i sedani (con il pane di terra) in serra o nel cassone del semenzaio disponendoli affiancati in solchi paralleli.
Arieggiare le serre
Ricordatevi di arieggiare giornalmente tunnel e serre, magari solo per mezz'ora nel momento più caldo della giornata; in tal modo eviterete la formazione di pericolose muffe e malattie crittogamiche favorite dall'umidità e dal calore, che anche in pieno inverno in una serra chiusa possono raggiungere livelli elevati.
Per avere ortaggi sani in serra sarebbe opportuno trattare ogni quindici o venti giorni con prodotti naturali specifici come propoli (1 ml per litro d'acqua) ed equiseto (10 ml per litro).
Anche gli attrezzi impiegati nella stagione appena passata hanno bisogno delle vostre cure. Ripuliteli bene e riponeteli in luogo riparato con le parti metalliche affondate in una cassa piena di sabbia miscelata ad olio esausto; eviterete che arruginiscano e li manterrete sempre in piena efficienza.
Questo é anche il momento per fare il bilancio dell'annata appena trascorsa annotando sul diario dell'orto gli ortaggi che avete coltivato nelle diverse aiuole; tutto questo vi permetterà nella prossima stagione, di alternare e consociare bene gli ortaggi con diverse esigenze, per non "stancare" il terreno e mantenerlo sempre fertile. Solo se il vostro orto si trova in una zona mite e ben esposta e se il terreno non è gelato, potete seminare sotto serra: lattuga e radicchio da taglio, ravanello invernale e rucola, proteggendo le aiuole con tessuto-non-tessuto.
Terreno
Vangare in autunno è utile solo in caso di suoli molto compatti, infestati da erbacce fittonanti o da roditori, se invece il vostro terreno è abbastanza friabile e ricco di humus, è meglio rimandare le lavorazioni a fine inverno coprendolo nel frattempo con un sottile strato di foglie secche o di paglia al fine di proteggere lo strato superficiale dall'azione depauperante del vento e della pioggia.
In magazzino, controllate le scorte di patate e carote ed eliminate quelle guaste. Se vedete che le patate tendono a fare i germogli, toglieteli scacchiandoli con le unghie prima che raggiungano il centimetro di lunghezza e riponete i tuberi nelle cassette spolverandoli di litotamnio. Come è noto la polvere di alghe calcaree ha la proprietà di ritardarne la germogliazione. Infine ricordate di non conservare le carote e le mele nello stesso locale perché le prime diventerebbero amare a causa dell'etilene naturale sprigionato dalle seconde durante la maturazione. Viceversa la presenza delle mele aiuta la maturazione e l'ammezzimento di cachi, kiwi e nespole.
IL FRUTTETO
Anche le piante da frutto sono entrate in piena fase di riposo, hanno ormai perso tutte le foglie che non vanno lasciate a terra ma vanno rimosse dal frutteto per evitare la diffusione di crittogame e insetti fitofagi. Potrete accumulare le foglie raccolte in un cassone arieggiato per compostarle (vedi box).
Se dovete mettere a dimora nuove piante, controllate l'apparato radicale ed eventualmente tagliate le radici danneggiate o troppo lunghe ed effettuate l'inzaffardatura.
Si tratta di immergere le radici per qualche minuto in una poltiglia costituita da: terra, sterco bovino e litotamnio in parti uguali allungati con acqua quanto basta per formare un impasto denso. Questa operazione ha lo scopo di stimolare la formazione di nuove radici e di favorirne l'attecchimento.
Nella messa a dimora di nuove piante bisogna stare attenti a tenere il punto di innesto fuori dal terreno per evitare il fenomeno dell'affrancamento (immissione di germogli dal portainnesto) e non trascurate di far

di Gemma Tavella

Come proteggere orto e frutteto dal gelo
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