«Decreto Emergenze: con l'articolo 8 è rischio di deriva ambientale»

Il 12 aprile a Roma incontro sui pericoli insiti nel cosiddetto Decreto Emergenze, che all'articolo 8 permette misure fitosanitarie anche su piante monumentali, compresa la loro distruzione, in deroga a ogni disposizione vigente.

09 Aprile 2019

“Le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività ad esse connessa, ivi compresa la distruzione delle piante contaminate, anche monumentali, sono attuate in deroga a ogni disposizione vigente”. Così recita l’articolo 8 del Decreto Emergenze. «Un articolo che se votato tal quale innescherà una pericolosa deriva ambientale, sanitaria e democratica - spiega la dottoressa Patrizia Gentilini, oncologa e membro di Isde Associazione Medici per l'Ambiente - Una norma che deroga Costituzione, leggi nazionali e regionali a tutela della salute delle persone, dell’ambiente e del paesaggio, della proprietà privata e delle libertà personali, al fine di contrastare la diffusione di organismi nocivi per le piante come, nel caso citato, Xylella fastidiosa in Puglia».

Di questo si parlerà venerdì 12 aprile 2019, dalle ore 14.30 alle15.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (Palazzo Montecitorio, Via della Missione 4).

Alla conferenza interverranno:
Massimo Blonda, biologo e ricercatore, ex Direttore scientifico Arpa Puglia
Patrizia Gentilini, medico oncologo, Presidente Isde
Luigi Russo, Eurispes
Antonio Onorati, Via Campesina e Ari - Associazione Rurale Italiana
E i parlamentari: Sara Cunial (M5S) e Saverio de Bonis (Misto)
Modera: Laura Margottini, giornalista Il Fatto Quotidiano

Misure come l’eradicazione delle piante e l’irrorazione con pesticidi, già dimostratesi inefficaci e scientificamente infondate, mettono a rischio la salute e l’incolumità dei cittadini, gli equilibri ambientali e gli assetti idrogeologici, la biodiversità animale e vegetale, oltre a provocare danni al settore biologico e apistico dei luoghi interessati, fanno sapere i promotori dell'incontro.
Accademici, medici e scienziati (alcuni dei quali auditi in Commissione Agricoltura), hanno chiesto una revisione di queste pratiche. Tra questi gli esponenti dell’Isde, che negli anni hanno elaborato diversi documenti per evidenziare i rischi sanitari e ambientali legati a questo modus operandi che calpesta totalmente i principi di prevenzione e precauzione, dei diritti di scelta degli agricoltori e del diritto delle Comunità esposte ad accedere a cibo e acqua non contaminati e a decidere del proprio territorio.

«Autodeterminazione e sovranità alimentare sono minate da un progetto che a suon di multe, obblighi di abbattimento e di utilizzo di fitofarmaci impone la riconversione dell’olivicoltura tradizionale in intensiva e super intensiva, trasformando il contadino da custode a mero schiavo nella propria azienda» spiegano ancora i relatori.
Per accedere alla conferenza a Palazzo Montecitorio, si pregano gli interessati di accreditarsi entro e non oltre le ore 10.00 di giovedì 11 aprile 2019. Si ricorda che per accedere per gli uomini è necessario indossare la giacca. La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale Web Tv della Camera dei Deputati.
Contatti e accrediti: ufficio.stampa.mov@gmail.com

di Terra Nuova


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