I semi in mano a cinque multinazionali

Il 95% dei semi è in mano a cinque multinazionali presenti anche sul mercato dell'agrochimica. Il rapporto del gruppo europeo Greens European Free Alliance fornisce il quadro della situazione e lancia un appello alla UE: "Le regole vanno cambiate".

20 Febbraio 2014

La Commissione Europea continua a sostenere che la concentrazione del mercato sementiero non rappresenta un problema ma i dati dicono tutt’altro. Secondo il rapporto del gruppo Greens European Free Alliance del Parlamento europeo (il testo integrale nel Pdf allegato), cinque multinazionali (anche presenti nell’agrochimica) controllano più del 95% del mercato dei semi con un impatto negativo sugli agricoltori, l’agro-biodiversità e la sicurezza alimentare. Il prezzo delle sementi è aumentato di circa il 30% in Europa dal 2000 al 2008. Il gruppo lancia un appello accorato all’Unione Europea, affinchè la politica sementiera vada finalmente nella direzione della differenziazione e della conservazione della biodiversità. La stessa Fao ha ammesso che le varietà di cereali coltivate si stanno uniformando con una perdita del 75% della biodiversità nel ventesimo secolo; secondo le stime se ne perderà un terzo delle attuali di qui al 2050.

di Alexis Myriel

Documenti allegati

I semi in mano a cinque multinazionali
  • Attualmente 4.5 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 4.7/5 (43 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

ApifarmSardegnaOasipaesagistica Giacomo Gallus

17/04/2018 11:53

Orevetivo seki faceli per moltiplicazione seme e uso netarifero area da coprire 100 ettari 3886593853 Grazie

Posta un commento