La carota

Anche se dotata di grande capacità di adattamento, la carota predilige i climi temperati e umidi, essendo particolarmente sensibile agli sbalzi termici che possono provocare l'interruzione dell'accrescimento della radice.

23 Dicembre 2002

Anche se dotata di grande capacità di adattamento, la carota predilige i climi temperati e umidi, essendo particolarmente sensibile agli sbalzi termici che possono provocare l'interruzione dell'accrescimento della radice. Il notevole sviluppo del fittone, che in alcune varietà superare i 30 cm di lunghezza e i 5 di diametro, richiede terreni profondi, leggeri e sciolti. In particolare, quest'ortaggio, predilige terreni leggermente calcarei, molto fertili, dotati di regolare e costante umidità.
Preparazione del terreno
La lavorazione dev'essere profonda, in modo da ottenere un terreno soffice e ben sminuzzato che faciliti lo sviluppo delle poderose radici. Di estrema importanza, per una buona riuscita della coltura, è la perfetta pulizia del terreno, necessaria per ostacolare lo sviluppo delle infestanti.
Semina e impianto
Può essere seminata durante tutto l'anno, secondo le zone e il periodo: in pieno campo, in tunnel, in cassoni o in serra. Nelle zone meridionali, caratterizzate da un clima non eccessivamente rigido, si possono iniziare le prime semine all'aperto, in luoghi ben esposti a mezzogiorno e riparati dai venti freddi, già verso febbraio-marzo, per avere una produzione primaverile. In questo caso, le varietà più adatte sono le corte e le mezze-lunghe a rapido accrescimento. Per la coltura primaverile-estiva, la semina va effettuata dalla fine d'agosto fino a metà novembre, per avere il prodotto in inverno o nella primavera successiva. Si utilizzano varietà mezze-lunghe e lunghe. Prima dell'arrivo del freddo e però necessario proteggerle per evitare lo sdradicamento delle giovani piantine per effetto dell'azione combinata gelo/disgelo.
Avvicendamento e consociazioni
Per evitare i propagarsi delle fitopatie tipiche della coltura, la carota non va ripetuta prima di tre anni sullo stesso appezzamento. Ottimi precursori sono aglio, porri e cereali. In generale è opportuno fare seguire la carota a una coltura sarchiata od ortiva che sia stata recentemente concimata con letame o comunque con un concime organico. Le consociazioni da cui la carota trae maggiore beneficio sono le seguenti: aglio, aneto, cipolla, bietola da coste, cicoria, lattuga, pisello, porro, pomodoro, rafano, ravanello, rosmarino, salvia, scalogno. Com'è noto, l'associazione carote precoci-porri tiene lontano il verme del porro, ma anche la mosca della carota. L'associazione con aglio, cipolla e scalogno, invece, diminuisce l'attacco della mosca; mentre la consociazione con ravanello assicura l'ombra alle piantine di carota appena germinate.
Concimazione
La carota esige una ricca concimazione organica, ma è molto sensibile all'eccesso di azoto e alla sostanza organica non sufficientemente decomposta, la cui presenza favorisce lo sviluppo di numerose crittogame, attira la mosca e può determinare macchie, marcescenze, biforcazioni e rugosità sulle radici. Per queste ragioni è necessario che la somministrazione di concime sia praticata sulla cultura precedente. Nei casi di estremo bisogno è comunque possibile effettuare un apporto moderato di composto ben maturo. Per le carote invernali (semina tra giugno e luglio) si può utilizzare un concime verde (per esempio miscuglio di veccia-avena) seminato in primavera o meglio ancora nell'autunno precedente.
Raccolta
Per esaltare il sapore dolce delle carote è consigliabile estirpare le radici prima che abbiano raggiunto il completo sviluppo.

di Carlino Acaulis

La carota
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