Berrino denuncia l'impatto dell'industria della carne

Un impatto su ambiente e salute insostenibile ma l’industria fa in modo che i consumatori non se ne accorgano. L’industria della carne e l’eccessivo consumo cui oggi siamo di fronte sta mettendo a rischio serio noi e l’ambiente. Come racconta il film documentario “Food ReLOVution”.

10 Ottobre 2015

«Nella cottura delle carni ad alte temperature si formano sostanze tossiche, le ammine eterocliche, così si chiamano, potenti sostanze cancerogene che negli animali di laboratorio hanno dimostrato di produrre tumori all’intestino, alla mammella e anche altri tumori. L’esagerazione del consumo di carne oggi è anche responsabile, per esempio, dell’osteoporosi ». Così l’epidemiologo Franco Berrino, esperto di nutrizione è già dirigente all’Istituto Tumori di Milano, intervistato dal regista Thomas Torelli nel film documentario “Food ReLOVution. Tutto ciò che mangi ha una conseguenza”, di cui è in corso di ultimazione la lavorazione e che sarà sugli schermi nel 2016. E' partita anche la CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI per terminare la lavorazione. PARTECIPA ANCHE TU, rendi possibile il cambiamento.

«Oggi mangiamo in un modo completamente di verso da quello con cui l’uomo ha sempre mangiato negli ultimi milioni di anni – prosegue Berrino - Questo cambiamento è stato molto rapido, molto drastico. Mangiamo ad esempio le farine raffinate. La farina 0, la 00. Non era possibile produrle quando si macinava il grano a pietra. Mangiamo una quantità veramente importante di prodotti animali. Mangiamo prodotti super raffinati industrialmente. Mangiamo ciò che l’uomo non ha mai mangiato, invenzioni dell’industria alimentare, che naturalmente cerca il suo profitto. E il nostro corpo si deteriora. Il consumo di prodotti animali favorisce la malattia attraverso tanti meccanismi. Aumenta il colesterolo, si diffondono le malattie cardiovascolari e i tumori. Più  carne mangiamo più abbiamo fratture dell’anca. Mentre, invece, il rischio diminuisce linearmente con il consumo di verdure. I medici tendon a raccomandare alle persone anziane, soprattutto alle signore  quando passano l’età della menopausa, di mangiare latte e formaggio, perché sono molto ricchi di calcio. Ebbene, nel nostro grande studio non si vede assolutamente alcune relazione tra il consumo di latte e il consumo dei formaggi e l’incidenza delle fratture. D'altronde, nessuno studio ha mai documentato una benché minima utilità di latte e formaggio per le fratture».

«Ma parlavamo della carne. Il problema della carne è veramente molto, molto grande. Non soltanto perché una esagerazione del consumo di carne favorisce lo sviluppo delle malattie croniche di oggi. Ma anche perché l’esagerazione del consumo di carne ammala il pianeta – continua Berrino - Oggi sta aumentando nel mondo il consumo di carne. Si aprono nuovi mercati. Si aprono i mercati dei Paesi che una volta mangiavano poca carne. In primo luogo la Cina, ma anche l’India. Per soddisfare questi mercati vengono disboscate le foreste dell’Amazzonia per produrre enormi quantità di soia per poter nutrire le vacche. Senza neanche tener conto che alle vacche non piace proprio mangiare la soia. Alle vacche piacerebbe mangiare l’erba. Quindi, produciamo della carne con un’alimentazione innaturale».

«La gente rimane un po’ stupita quando diciamo che una dieta ricca di proteine fa ingrassare. Perché c’è questa grande tendenza oggi di molti medici nutrizionisti farlocchi, che raccomandano le diete iperproteiche per far dimagrire. Effettivamente sono efficaci. Perché se tu per un mese mangi soltanto bresaola e un po’ d’insalata, niente pane, niente pasta, niente carboidrati si dimagrisce, si perdono anche dieci, quindici chili in un mese. Ma si dimagrisce perché viene intossicato il centro dell’appetito da prodotti di combustione, da prodotti di degradazione di queste proteine. E poi sistematicamente queste persone, che sono dimagrite, ingrassano di nuovo e molto spesso più di prima».

“Food ReLOVution. Tutto ciò che mangi ha una conseguenza” Ivuole essere uno strumento stimolante di comprensione e di informazione, che ci ricorda che abbiamo il potere di cambiare le cose se vogliamo davvero, a cominciare da noi stessi.

«Tutto ciò che mangiamo ha una conseguenza. Essere consapevoli di questo, ci aiuta a capire qual è, a capire l’importanza delle nostre scelte quotidiane – spiega il regista, Thomas Torelli - A spronarci a compiere azioni basate sulla coerenza, la consapevolezza e l’amore che nasce dal rispetto per la Vita. Il cambiamento che stavamo aspettando inizia con noi stessi. La scelta è la nostra arma più potente, impariamo ad usarla. Solo allora potremo dare un contributo a cambiare il mondo. Non bisogna affidarsi solo ai dogmi alimentari imposti dalla società ma conoscere ciò che si mangia, l’unico modo per dare inizio alla rivoluzione. Fatta con amore.».

QUI IL SITO UFFICIALE

di Beatrice Salvemini

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