Curare il colon irritabile... secondo natura

Sindrome del colon irritabile, colon spastico, nevrosi colica: sono i termini che la medicina usa per denominare alcuni fra i più classici disturbi della motilità intestinale che, pur in assenza di alterazioni di tipo organico, arrecano sofferenza e disagio. Dal libro Curarsi con il cibo le indicazioni alimentari per porre fine a questo sintomo.

23 Luglio 2010
Curare il colon irritabile... secondo natura. Alimentazione sana

Queste sindromi rappresentano la causa di circa la metà delle visite specialistiche presso i medici gastroenterologi, o dei disturbi intestinali iniziali che giungono all'osservazione dei medici ambulatoriali. Le donne ne soffrono più comunemente degli uomini, con una percentuale superiore al 30%. Sono casi in cui non è riscontrabile alcuna causa organica; quello che è certo è che i fattori emozionali, la dieta, i farmaci o gli ormoni possono aggravare uno stato di ipersensibilità del grosso intestino nella sua motilità.

I sintomi

I sintomi si presentano sotto forma di fastidio addominale, di un'errata frequenza dell'attività intestinale e di una modificazione della consistenza delle feci. Le spiacevoli sensazioni addominali possono anche essere associate a sintomi non specifici: gonfiore addominale, meteorismo (sensazione di gas), flatulenza, nausea, cefalea, affaticamento. Sono comunemente riconosciuti due tipi di sindrome del colon irritabile.

Caratteristica del primo tipo è l'alternanza di periodi di stipsi a periodi di diarrea, accompagnati dalla presenza di dolori addominali che non sono molto forti né continui, ma possono durare a lungo e creare un evidente senso di disagio. Non si manifestano mai di notte e non impediscono lo svolgimento di una vita normale, ma la persona si sente irritata e sconvolta da un disagio che può limitare anche sensibilmente il suo quotidiano, soprattutto perché genera ansia. Generalmente i sintomi insorgono dopo i pasti, anche se non a causa di un tipo particolare di cibo. I dolori cessano o si attenuano con la defecazione o l'emissione di gas. Si verifica frequentemente la presenza di muco nelle feci; mentre manifestazioni comuni associate sono stanchezza, depressione e difficoltà di concentrazione mentale.

Il secondo tipo di sindrome è dato da una diarrea senza dolore, precipitosa, urgente, che si verifica tipicamente durante o appena dopo un pasto. I soggetti non presentano alcuna patologia organica, soltanto la palpazione dell'addome rivela una certa dolorabilità in particolare nel quadrante addominale inferiore sinistro associata a un colon contratto.

L'origine psicosomatica

La sindrome del colon irritabile merita la giusta attenzione, poiché può precorrere la malattia diverticolare, con la formazione di piccole sacche nella parete muscolare del colon. L'origine del problema è certamente psicosomatica, probabilmente scaturita da un conflitto interiore tra aggressività e repressione. Considerati gli estesi collegamenti corticali con l'ipotalamo e i suoi centri, da cui originano e in cui terminano le vie connesse con le attività dei visceri, è semplice comprendere come i fattori psichici possano produrre un'iperfunzione o un'ipofunzione dell'apparato digerente.

Tensioni emozionali sollecitate da ansietà, senso di colpa, umiliazione, risentimento, conflittualità e situazioni che creano la sensazione di sopraffazione, producono un aumento delle secrezioni della mucosa intestinale, maggiori contrazioni muscolari, maggiore fragilità della mucosa rispetto ad agenti aggressivi e un'intensificazione dei riflessi viscerali. Al contrario, situazioni che danno sensazione di depressione, insoddisfazione, abbattimento, paura o insuccesso reagiscono con un rilassamento muscolare, una riduzione delle secrezioni, un minor flusso sanguigno alla mucosa, un rilassamento del colon e una riduzione dei riflessi.

Lo stato iperdinamico, quando è notevole e ad intervalli ricorrenti, produce diarrea, lo stato ipodinamico la stipsi. La diagnosi è in gran parte basata sul riscontro di uno stretto collegamento tra la sofferenza di disturbi emozionali, discordie matrimoniali, ansie legate ai figli o preoccupazioni ossessionanti sui problemi di ogni giorno, e l'insorgere dei sintomi. Generalmente uno stato di ansietà precede gli attacchi, mentre un sollievo segue a un cambiamento di ambiente, a una vacanza, ad esempio, lontani dalle preoccupazioni quotidiane.

In termini pratici la cura migliore è proprio frutto di un salutare stile di vita, con sane abitudini alimentari, e corretto uso delle terapie farmacologiche, soprattutto rispetto all'abuso di lassativi.

Curarsi a tavola

Ancora una volta, è l'alimentazione a svolgere un ruolo di primaria importanza, anche nella prevenzione e nella cura del colon irritabile. Naturalmente è fondamentale l'attenzione a evitare l'assunzione di cibi che infiammino ulteriormente la mucosa o accrescano la secrezione di muco.

Anche l'eccesso di gas, provocando l'iperdistensione del colon, può innescare o peggiorare la sintomatologia. È necessario pertanto eliminare i cibi che riscaldano, che aumentano la temperatura intestinale come carni, salumi, formaggi, uova.
In generale il cibo di origine animale ha bisogno di un tempo di digestione superiore a quello di origine vegetale; inoltre richiama un flusso maggiore di sangue facilitando processi infiammatori. Unico alimento non vegetale consigliabile è il pesce, già meno irritante; in particolare il pesce azzurro, grazie ai suoi contenuti in grassi insaturi utili alla salute della mucosa intestinale.

Da evitare i legumi che producono fermentazione in soggetti già ipersensibili, in particolare nei periodi di fase acuta. In fase di miglioramento è possibile consumare lenticchie rosse decorticate o legumi passati, privi di buccia. Regola vincente è quella di cuocere sempre i legumi insieme all'alga kombu, che oltre a ridurre i processi di fermentazione, contiene mucillagini e nutrimenti utili alla mucosa del colon.

Sono assolutamente da evitare latte vaccino e derivati, che infiammano l'intestino e aumentano la secrezione di muco. Tra le verdure è bene evitare, nei periodi critici, cavoli, cavoletti e cipolle cotte. Tra la frutta sono sconsigliate albicocche, uva, banane e frutta secca.

Tra gli integratori, meglio evitare il lievito di birra, a cui è preferibile il germe di grano. Tra le spezie sono sconsigliate quelle più piccanti.

Gli alimenti amici

L'alimentazione corretta consiste nel consumo di cereali integrali, verdure, pesce, proteine vegetali quali tofu e tempeh (prodotti ottenuti dalla lavorazione della soia), seitan (glutine di grano) in minor quantità, poca frutta, una piccola quantità di alghe, di semi oleosi (sesamo), zuppe di miso (prodotto fermentato derivato dalla soia). Nei periodi in cui i sintomi sono più acuti è meglio consumare cibi semintegrali, creme di cereali, zuppe di miso, verdure tollerabili. Per quanto riguarda il bere, preferire acqua minerale naturale, tè bancha; divieto assoluto alle bibite gassate e al vino.

L'equilibrio che risana

Abbiamo visto come la sintomatologia del colon irritabile sia estremamente alternante: si va dalla stipsi alla diarrea. È segno di quanto sia fondamentale ricercare una sorta di equilibrio tra tendenze opposte: trattenere e scaricare.
Se questo è vero a livello simbolico e psicologico è altrettanto vero anche a livello alimentare, in cui gli eccessi in un senso o nell'altro sono deleteri. Nella sindrome del colon irritabile più che mai l'alimentazione deve essere bilanciata. Occorre trovare un giusto equilibrio tra cibi e sapori, che non diano né troppo fuoco né troppo freddo, che non siano estremamente salati o piccanti o dolci o amari o aspri. Anche il tipo di cottura degli alimenti è importantissimo e dovrà essere non troppo yang né estremamente yin. Cotture dall'estremo yang all'estremo yin sono: il fritto, la piastra, il forno, il saltato, lo scottato, lo stufato, il bollito. È evidente che i fritti, per questo tipo di patologia, rappresentano un vero veleno, ma lo stesso vale per la verdura bollita.
Saranno certamente da preferire verdure appena scottate (tuffate a pezzetti nell'acqua salata che bolle e tolte appena l'acqua ricomincia a bollire) o saltate in padella con un pizzico di sale e subito dopo l'aggiunta di poco olio. Più raramente le verdure cotte al forno.

Una cucina equilibrata produrrà effetti benefici non solo a livello intestinale, ma anche nella psiche. L'equilibrio curativo sul corpo si rigenererà conseguentemente in equilibrio psichico; l'ansia diminuirà e sarà psicologicamente più facile poter osservare con maggior distacco e lucidità le problematiche quotidiane e i disagi interiori non ancora risolti. In particolare è consigliabile introdurre nella propria dieta alimenti come il kuzu e il miso, cibi che sono vere e proprie medicine naturali per il colon.

 

Alimenti Sì

• Alghe
• Cereali integrali o semintegrali
• Frutta
• Germe di grano
• Kuzu
• Legumi passati e con aggiunta di alga
• Kombu
• Lenticchie rosse decorticate
• Miso
• Pesce (in particolare pesce azzurro)
• Seitan
• Semi oleosi (in particolare di sesamo)
• Tè bancha
• Tempeh
• Tofu
• Verdure

Alimenti No

• Albicocche
• Banane
• Bibite gassate
• Carni
• Cavoli
• Cipolle cotte
• Formaggi
• Frutta secca
• Latte vaccino e derivati
• Legumi con la buccia
• Lievito di birra
• Salumi
• Spezie piccanti
• Uova
• Uva
• Vino

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IL LIBRO

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di Terra Nuova


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Raffaele

17/12/2018 16:21

Che la causa del colon irritabile sia psicosomatica è una colossale fesseria, della serie: "non sappiamo il perchè di questi sintomi, quindi sono sicuramente provocati dalla psiche". Non ho mai sofferto d'ansia o di depressione, tuttavia alternavo stipsi a diarrea, oltre ad avere reflusso gastroesofageo e dispesia cronica. Ho cambiato la mia alimentazione, sono scomparsi tutti i problemi in un solo mese. Avevo questi sintomi da quasi 10 anni, e li combattevo scioccamente con un sacco di farmaci, come consigliato dai medici che mi hanno "preso in cura". Come sempre c'è la tendenza a bollare come psicosomatica ogni cosa non sia immediatamente comprensibile. Per fortuna, dopo un certo numero di anni, ho smesso di dare ascolto a certi medici, altrimenti avrei continuato a prendere farmaci, senza mai risolvere il mio problema. Nel mio caso la "sindrome da colon irritabile" dipendeva da intolleranze a svariati alimenti, e probabilmente anche a conservanti ed altri additivi chimici che si ritrovano nei prodotti imbustati e nelle farine lavorate. Prima di fare un inutile percorso di psicoterapia, pensando di risolvere chissà che cosa, oppure prendere farmaci per contrastare i sintomi, direi che conviene prendere in considerazione un cambio di regime alimentare. Per quanto sia impegnativo, nel mio caso è stato risolutivo. Vista la mia esperienza, e quella di altre persone a cui ho suggerito un cambio di regime alimentare per combattere i medesimi sintomi, credo proprio che la teoria sull' origine psicosomatica vada un po' a farsi benedire. Bisogna sempre ascoltare il proprio corpo, e capire che alcuni sintomi rappresentano un "allarme", non qualcosa da sopprimere con farmaci palliativi.

Colon irritabile Redazione

27/09/2018 09:31

@Antonio Per problemi di questo tipo è sempre opportuno rivolgersi a uno specialista, che le saprà dare indicazioni appropriate in merito.
Un caro saluto
La redazione

Colon irritabile Antonio

27/09/2018 03:22

Salve , è un anno e mezzo che ho problemi intestinali , ho girato tantissimi medici che non sono venuti a capo della situazione , ho fatto moltissimi esami ( sangue , feci , urine ) ma non è mai risultato niente , i medici dicono che se questi esami sono apposto non c’è motivo di ricorrere alla colonoscopia , soprattutto perché sono giovane . Sono risultato positivo all intolleranza lattosio , ma non lo mai eliminato per disintossicarmi , i miei problemi sono dolori sotto la pancia e basta . Non ho diarrea vado in bagno regolarmente tutte le mattine , i dolori iniziano dopo aver fatto la cacca oppure quando urino , iniziano i dolori sotto la pancia e zona pelvica ma non capisco cosa sia , i dottori dicono che è solo colon irritabile e che devo eliminare il lattosio del tutto per un paio di mesi perché sono infiammato , vorrei un vostro parere grazie .

Colon irritabile Federica

16/09/2018 21:52

Salve, soffro di colon irritabile e da alcuni giorni mi hanno diagnosticato corde coliche. Ho spasmi e dolori a:addome, soprattutto inferiore e parte destra: gamba, zona pelvica(urino spesso), dolere a reni e schiena... a qualcuno è capitato? Grazie mille!!!!

Brontolii di pancia e dissenteria Redazione

13/09/2018 09:20

@Antonella per questo tipo di domande è sempre opportuno consultare uno specialista, che le saprà consigliare al meglio rispetto alla sua situazione.
Un caro saluto
La redazione

Brontolii di pancia e dissenteria Antonella

12/09/2018 14:22

Salve, sono due mesi che ho feci mal formate (sono sempre stata stitica) , prima 4/5 scariche con nausea e perdita di peso, curata con fermenti lattici, ora una scarica al giorno sempre non formata. Dopo aver mangiato ho anche rumori di pancia. Ho fatto ecografia toracica ed esami del sangue e non è riscontrato niente. Come posso curarmi oltre che prendere i fermenti lattici come dice il mio medico? Lui dice che è ansia. Possibile? Grazie

Mal di pancia Rosanna Curreli

22/08/2018 16:28

Ho spesso mal di pancia sia di mattino che dopo pranzo, ho sempre avuto questi mal di pancia, ho avuto un fratello deceduto per tumore all'intestino retto. Devo fare la colonscopia, a fine ottobre. Lo scorso anno ho fatto la colonscopia virtuale e mi hanno trovato i diverticoli. Quando potrò chiedere se mi accorcia il tempo. L'ospedale è il contrario di Iglesias.

male al ventre anna

17/12/2016 17:53

è da qualche giorno, alla mattina, dopo aver urinato mi vengono dolori di pancia nella parte superiore del ventre e mi passano mediamente dopo qualche ora. Premetto che soffro di colon irritabile.

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